Amythys verso Alinox: La storia dei tre

Il reclutamento di Fes Kosnahrik
In un mondo, governato da individui falsi ed egoisti, tre anime si accomunavano per la purezza dei loro cuori. Questi, erano individui come tanti all’apparenza, non si conoscevano nemmeno, eppure, il destino li scelse per collegarli sotto un solo faro.

La maledetta caccia alla bestia: Un drago sputa fuoco, nero come la notte, dagli occhi e scaglie verde smeraldo, caratteristiche più uniche che rare

Venivano promessi oro e fama a chi sarebbe stato capace di portare la testa di quella creatura. In pochi conoscevano gli spostamenti di quella bestia, nessuno è stato mai capace di eseguire una richiesta simile, poiché di draghi così particolari, non ne parlava alcun testo.

Mentre per le piazze della città si sentono solo che voci sulla famigerata ricompensa, c’è chi invece scruta da lontano, senza che nessuno possa sentirlo, limitandosi a lamentele rivolte a chi è desideroso di tali sporchi premi. Costui era un ragazzo di nome Jordan Devitt, le sue proteste erano dovute al suo passato, molto poco gentile nei suoi confronti. Di fatto odiava ogni suo coetaneo possessore di quella fortuna economica che non gli fu mai concessa. Annoiato dall’atmosfera presente in quella piazza, Jordan se ne andò, incamminandosi verso le sue solite scorciatoie della città, tornando a leggere il giornale per trovare lavoro.

Perso tra i suoi pensieri invece era un altro, Arthur Everett, un ragazzo nato e cresciuto da una famiglia di nobili ma con uno spirito pronto all’avventura. Di fatto Arthur era molto incuriosito dalla caccia ma il giovane riconosceva i suoi limiti, sapeva che imprese simili richiedevano l’aiuto di più braccia. Qui il destino ha letto i pensieri del ragazzo; d’un tratto, Jordan, passando per una via secondaria, sbucò al fianco di Arthur. I due finirono per scontrarsi. Dopo essersi ripresi dalla modesta botta, rialzandosi si guardarono quasi con disprezzo, per lo più Jordan nei confronti di Arthur. I due non si conoscevano ma Arthur sfruttò l’occasione per adempire al suo desiderio. Non fu difficile convincere Jordan anche perché all’inizio, Arthur gli sembro abbastanza ingenuo, voglioso di altra fama che, per un adolescente in cerca di qualche spicciolo, di certo non poteva importare molto.

La coppia iniziò dunque a fare pratica con l’arte della spada, verrebbe da dire: “essenziale per la conquista della testa di un drago”, ma Arthur possiede una buona conoscenza sui draghi; sa che non era sufficiente saper maneggiare una qualsiasi lama. Suo padre possedeva una grande biblioteca dove Arthur da piccolo passava il tempo a leggere tutto ciò che riguardava i leggendari esseri alati. Alla base della tecnica i due erano dunque sprovvisti di un buon equipaggiamento. Perciò cercarono un buon fabbro, per poter forgiare su misura l’attrezzatura necessaria all’eroica impresa. Arthur si recò da un famigerato fabbro che conosceva grazie a delle commissioni realizzate su misura per la sua famiglia. Jordan non poteva fare altro che seguirlo, ovviamente, con i suoi dubbi riguardo la bravura dell’uomo con il martello. Una volta giunti nei pressi della forgia cittadina, non trovarono nessuno. Dopo svariati richiami da parte dei due si presentò a loro un semplice ragazzo invece che un uomo barbuto che forgia armi ed armature, il suo nome era Dan Greysnow. Arthur cercava spiegazioni ma Dan era vago nelle risposte, questo perché in realtà, lo strano adolescente aveva derubato e preso sotto controllo la forgia, riuscendo addirittura ad inibire il magnano proprietario.

Dopo svariate parole Dan cercava in tutti i modi di racimolare soldi dai due, perciò cercò delle spade che gli sembravano di buona fattura. Ai due sembravano dalla lontananza ottime ma quando Dan posò le armi sul bancone, queste erano nominate, quasi come se fossero degli esseri viventi. La scelta era svariata; spade dalla lama elaborata, impugnatura lavorata e rigida, nomi che mettevano una sorta di malinconia nei loro animi semplicemente pronunciandoli come: Avalun, Elswyr e simili. I due però potevano permettersi solo una spada a testa. Jordan scelse una spada qualsiasi, a lui non importava il dettaglio ma la qualità. Ma qualcosa in quelle spade attirò l’attenzione di Arthur. Nel mezzo della guardia, era incastonata una gemma, probabilmente uno smeraldo, non ottenne una risposta chiara perché Dan quando Arthur gli chiese informazioni sullo strumento che aveva sotto gli occhi, poteva solo che offrirgli vaghi dettagli, ma una precisazione fu chiara, il nome: Eseldur. Arthur senza indugi la prese quando d’un tratto, si sentì provenire dall’appartamento vicino, collegato alla forgia, qualcosa o qualcuno cadere. Un uomo con la bocca legata uscì dalla porta con l’intenzione di vedere morto il giovane malvivente, lo stesso che ha legato un po’ male l’uomo infuriato. Dan senza nemmeno pensarci, prese le spade scelte dalla coppia e scappò con un’altra spada che teneva conservata in un fodero attaccato alla sua vita. Naturalmente sia Jordan che Arthur lo inseguirono, lasciando l’uomo vecchio e derubato solo. Dopo aver corso per molti metri, Jordan riuscì a bloccare il farabutto lanciandosi per poi riprendersi le loro rispettive armi, solo che nessuno aveva pagato nessuno, dunque anche loro erano diventati una sorta di malfattori.

Dan cercava di spiegarsi, perché anche lui voleva la testa di quel drago, dunque i tre si accomunarono per riuscire nell’impresa. Jordan era ancora titubante dato che erano sprovvisti di armature ed erano solo tre giovani con delle spade, un drago volante di certo non può essere così sciocco da atterrare in faccia ai tre per farsi uccidere, specie poi se spara fuoco. Nonostante ciò Arthur invece era molto sicuro di sé, poiché le sue conoscenze sui draghi lo portarono su una possibile strada che conduce in punti dove queste creature, solitamente, preferiscono per riposare. Incamminandosi per sentieri fuori città difficilmente percorribili, i tre stremati e affamati, giunsero nel cuore della notte, nei pressi di una collina deformata, quasi come se fosse una landa desolata, dove, lungo l’orizzonte, si poteva intravedere un’altissima montagna. Nessuno dei tre giovani sa il nome di quella montagna, neppure Arthur acculturato com’era, non riconosceva quelle forme ambigue.

I tre decisero di accamparsi vicino ad una grotta, per recuperare fiato. Anche se, quando il silenzio della notte cadde, un tonfo riecheggiò per tutta la landa, fino a giungere i distanti giovani in riposo. Subito dopo, un ruggito colmo di rabbia; si sentono voci umane sofferenti che gridavano, quasi come se si stesse compiendo un massacro. Svegliati con un grande spavento, decisero di indagare, avvicinandosi al luogo da dove provenivano questi rumori fuori dal mondo. Arthur era sempre più sicuro di sé, sapeva che quel drago sarebbe stato lì e che l’avrebbe visto dal vivo, con i suoi occhi.

Arrivarono lungo l’estremità di un cratere poco profondo dove al centro sedeva lui, il drago nero, proprio come quella notte. Prima di loro però, dei cacciatori erano sulle tracce di quel mostro, volevano quella ricompensa, anche a costo della loro vita. Nonostante le pesanti armature e le raffinare spade, coloro che decisero di affrontare quella bestia, uno ad uno affrontava la morte di conseguenza. Arthur rimase incredulo, non tanto per il macabro spettacolo, che fece ribrezzo agli altri due, ma per la maestosità di quella creatura alata. Incantato, Arthur si incammino lentamente verso il centro del cratere. Jordan, cercò di fermarlo poiché era una pazzia, anche se Arthur era ormai concentrato nell’ammirare le peculiarità del drago.

Una volta giunti ai piedi della mastodontica creatura inferocita per via dei danni subiti dai cacciatori, ormai annientati, Jordan brandì la sua spada e, in un modo o nell’altro, fece fare lo stesso ad Arthur e Dan. Il drago nonostante la stazza, rimase quasi pietrificato alla vista della spada di Arthur. I tre rimasero in un ambiguo silenzio, mentre il drago si chinò d’innanzi alla lama del giovane. La creatura dopo svariati secondi che sembravano minuti, venne avvolta da una polvere nera, che di conseguenza avvolse quella spada. Il giovane che la impugnava, sentiva una voce bisbigliargli una parola, dalla lingua sconosciuta, più e più volte. Quasi come se stesse meditando, il giovane rimase ad occhi chiusi, inginocchiandosi al suolo. I due giovani spettatori invece, rimasero sempre più increduli. Dopo aver visto un drago sparire dal nulla, quella nube nera, portò via la bestia dentro quell’oggetto. Dan però, preoccupato, decise di svegliare Arthur pensando che il drago avesse potuto possederlo, o almeno così credeva. Quando invece al suo violento risveglio, si sentì bene, ritrovandosi con una missione ben chiara: custodire una reliquia, da utilizzare durante ogni battaglia, per esercitare il potere che quel drago sembrava gli avesse conferito.

Fortunatamente non era solo, il destino non per caso riunì quei tre durante quella specifica notte.

Sotto quel cielo cupo come la pelle di quel drago, Arthur innalzò la spada al cielo. Jordan era scioccato ma anche compiaciuto per essersi realizzato, nonostante il premio fosse andato in miseria, anch’egli alzò la sua lama al cielo. Dan non poteva fare altro che seguire, incantato da quella scena. Fece lo stesso.

Con le tre spade al cielo, iniziò la leggenda, una leggenda che avrebbe fatto sempre ritorno.

OFF

Ringrazio Moradonx e Potterberry per essere stati super pazienti con me. Ancora oggi chiedo venia se qualcosa è stata scritta male o sconnessa dal GDR, ho messo molta dedizione su questo progetto che sta continuando e non vedo l’ora di mostrare a tutta la community di Alinox e Forgotten World.
Inoltre è già presente la scheda del mio personaggio sulla Wiki. Molti eventi devono ancora essere scritti e citati sulla wiki. Abbiate pazienza se non ho rispettato le linee guida tipiche della wiki con i personaggi. Ho preferito raccontare in modo più dettagliato della storia del mio personaggio anziché concentrarmi sulla stirpe e citare alcune gesta compiute nella pagina della stirpe stessa.

Non vedo e vediamo l’ora di partecipare ad Alinox, ci si vede in-game!

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Davvero carina!

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OFF: Update e approfondimenti

Sono state creati collegamenti alle storie e pagine wiki di Jordan e Arthur.
Più avanti con l’aggiunta di un nuovo racconto verranno create più pagine wiki dove si potrà capire nel dettaglio chi sono i draghi del trio.
Le pagine wiki delle famiglie di Jordan e Arthur verranno create a breve.

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