[Anime&Sangue] La Porta Oltre il Confine | Riepilogo Sessioni

INTRODUZIONE | SPIRITI | 17 NOVEMBRE 2016

I vostri occhi si aprono su un ambiente splendente, osservando meglio vi accorgete che ciò che vi circonda è magia pura, magia Bianca, Blu, Gialla, Nera, Rossa, Verde e tutti questi assieme in un turbinio caotico. Sapete di trovarvi Oltre il Confine, è qualcosa che sentite nelle viscere, una verità che quando eravate mortali rifiutavate con tutte le vostre forze di accettare e che ora erompe nelle vostre menti come assolutà, esiste un confine, esistono molte realtà.

Il vostro sguardo viene attirato da un entità risplendente come il luogo che vi circonda, questa si rivolge a voi, le sue parole risuonano nella vostra mente come migliardi di voci che si esprimono all'unisono: - <strong><em>Abbiamo un compito per voi Spiriti, se accettere di servirci faremo sì che il vostro più grande desiderio sia esaudito, vi daremo gli strumenti per compiere il vostro scopo ultimo.</em></strong> - si sofferma, avete la netta sensazione che vi stia analizzando e studiando fino all'ultima particella. - <strong><em>Qual'è la vostra risposta? Mi servirete?</em></strong>

SESSIONE 1 | 27 NOVEMBRE 2016

Scritto da MARCO che interpreta Orestes Dorian Kingsley

Nella precedente puntata…

I nostri eroi sono all’inizio del loro viaggio, al cospetto della grande volontà del Grande Universo [cit.] che affida a tutti loro una pericolosa quanto renumerativa missione: Una Potenza sta minacciando le realtà che governo come Sovrano, voi dovrete trovare il Prescelto, l'unico in grado di fermarla... per fare ciò riunirete i pezzi del Cercatore, un potente artefatto che vi consentirà di riconoscere il prescelto nel marasma mortale in cui si cela. Se mi servirete e compirete il mio volere otterrete il potere necessario a raggiungere il vostro scopo.

Facciamo subito la conoscenza degli Spiriti:

Edgar Allan Poe (Ascia Pendolo)

Malinconico è astruso, ricordato come uno dei più grandi maestri dell’occidente letterario. Intraprende l’avventura nella speranza di poter ricominciare la sua vita daccapo, per meglio assaporare il tempo perduto.</span>

Naimi (spada incoronata)

Oracolo dei boschi in un antico tempio, è deceduta tragicamente durante un combattimento con dei bracconieri. Il suo Spirito ora è libero di dedicarsi al suo voto.</span>

Tetra (S&W .50 AE)

Tetra ha vissuto una vita piena di battaglie e tumulti, imparando a cavarsela egregiamente da sé.


Le circostanze avverse del fato la hanno separata dal suo figlio adottivo. La rinascita come Spirito le ha dato l’occasione di tornare da lui, e lei ha intenzione di riprenderselo. A qualsiasi costo.</span>

Marvash (Catene da Cenobita)

Il Caotico per eccellenza, Marvash è il vitruviano di differmo dell’equilibrio. Il suo intento è quello di seminare il disordine incondizionatamente, in ogni tempo e luogo possibile.</span>

Orestes Kingsley (Macina Pepe)

Nato in una subdimensione parallela dell’immaginario collettivo e di Lewis Carrol, questo orfano cresciuto in un mondo vuoto e folle si unisce all’avventura per incontrare l’autore del suo libro e cambiarne il corso.</span>

Ecco che la compagnia accetta la missione del *Grande Spirito* [cit.] ("Sarebbe un Sovrano..." interviene il Master) e viene subito catapultata ("Gli avete detto di sì senza fare domande", continua a intervenire il Master) in un futuro distopico: l'inquinamento e l'alterazione climatica dovuta alla mano dell'uomo a fatto sciogliere i poli, riportando alla luce 2 grosse isole, dove si trovavano ibernate le uova di 8 draghi, risvegliatesi e schiusi i loro gusci conquistarono il cielo e la terra a sun di fiamme e terrore. Ovviamente nulla è stato in grado di sconfiggere queste creature, così i pochi superstiti, dopo anni di conflitti, vivono in città barricate, asserragliate e perennemente minacciate da mutanti feroci e mostri creatisi nella terra devastata dal conflitto.

Vedendosi in difficoltà, l’umanità diede alto slancio alla sua tecnica e ingegneria, creando un gran numero di organismi biologici potenziati e adattati alla guerra. Siccome la storia insegna che chi gioca a fare Dio ci rimette le scarpe, molte delle razze di mutanti impazzirono, e l’umanità si trovò pericolosamente vicina al bordo dell’estinzione. É proprio con alcune di queste creature, gli alianti, che il gruppo si scontra poco dopo. Aiutati da alcuni superstiti (tre umani e Grast, uno dei mutanti ancora fedeli, un tank biologico nato da esperimenti sul potenziamento fisico e muscolare) gli spiriti riescono a sconfiggere i mostri. Nella confusione gli umani superstiti conducono il gruppo dal capo della città, un anziano di nome Mazker.




Questi gli spiega rapidamente che il muro di fuoco oscuro <span style="color:#afeeee;">(un antica magia)</span> che avvolge la città, come misura difensiva, è venuto meno per qualche ora, abbastanza da permettere ad alcuni di alianti di irrompere nella città. Un sogno profetico e una strana voce gli ha suggerito che alcune armi magiche avrebbero salvato gumbar, ha, quindi, mandato alcuni dei suoi uomini a recuperarle nel luogo indicato nel suo sogno, una parte poco esplorate delle fogne locali.


Quelle armi altro non sono che le prigioni dei nostri spiriti, che ora sono pronti a dare una mano (cit. nec.).


L’anziano Mazker chiede al gruppo di recuperare il Dottor Gumbar rapito dagli alianti durante la prima incursione. I nostri eroi accompagnati da Grant si precipitano al soccorso, scoprendo di trovarsi nei pressi di un diroccato e irriconoscibile Duomo di Milano (avete presente quella storia buffa con il nano e la statuetta? Proprio quello) ormai divenuto il covo di un Aliante Maggiore.


Quando gli eroi riescono a raggiungere la sala superiore, vi trovano infatti proprio questo enorme mutante intento a torturare il Dottor Gumbar per scoprire come annullare il muro protettivo della città. Solo grazie a Poe, e a una delle sue terrificanti magie nere, il party si libera dell’aliante, salvando così il Dottor Gumbar da morte certa.


Tornati in città, i nostri eroi si preparano a riposare, dando dimostrazione di notevole perizia tessile ed’emotiva. Devono interrogare il dottore al più presto...</span>

SESSIONE 2 | 4 DICEMBRE 2016

Scritto da ENRICO che interpreta Edgar Allan Poe

I nostri eroi, in attesa di poter parlare col Dr. Gumbar, tenuto ancora in cura, trascorrono una giornata tranquilla all'interno del rifugio, standosene in disparte e schivando qualsiasi tentativo di dialogo con gli altri sopravvissuti. Verso sera, però, soltanto Edgar nota qualcosa di strano: Naimi, una delle loro compagne, era uscita dal rifugio la mattina ed era rientrata quando ormai il sole stava calando. Decide comunque di non farle domande, in fondo un gentiluomo non deve mai importunare una signorina, sopratutto se non hanno approfondito la loro conoscenza. Inoltre, la mattina seguente, un altro fatto attira molto di più la sua attenzione: Tetra sta fissando intensamente la strada, con uno sguardo preoccupato, ignorando qualsiasi tentativo da parte degli altri di chiedere cosa avesse o cosa le stesse succedendo.

Mentre invano i nostri eroi tentano di avere la sua attenzione, Mazker si avvinca al gruppo, annunciando una notizia molto importante: ha avvertito la presenza di un altro spirito in questa realtà, fuori dall'accampamento, a nord, nella foresta dei selvaggi. I nostri eroi, accompagnati da Mirko, un ragazzino di neanche 18 anni, ma segnato da profonde cicatrici, probabilmente guadagnate nel corso di vari scontri con gli Alianti in città, partono lasciando all'accampamento Tetra, ancora a fissare la strada, ed arrivano fino alla porta nord, oltre il muro di fiamme, attraverso un passaggio sotterraneo. Sono fuori dalla città per la prima volta da quando sono arrivati, e il paesaggio è completamene diverso: si trovano su di un sentiero che una volta doveva esser stata una strada asfaltata, di cui ormai non rimane niente, e tutt'intorno ci sono pianure, colline e boschi. La natura ha avuto la meglio su tutto quello che poteva esserci stato un volta. L'unica cosa che stona in quel paesaggio è il muro di fiamme alle loro spalle, che non emana calore, ma polverizza qualsiasi cosa entri nel suo raggio d'azione, cosa che il gruppo sperimenta di persona lanciando una salsiccia e vedendola sbriciolarsi sotto i loro stessi occhi.

Mirko lascia là i nostri eroi, con un semplice, ma sempre utile di quei tempi, buona fortuna, tornandosene e sparendo nel passaggio, mentre loro continuano ad avanzare sul sentiero, verso l'immensa foresta che vedono in lontananza. Forse perché affascinati dal paesaggio, forse impegnati in chiacchiere fra di loro, o forse ancora attenti a non inciampare sul terreno impervio, fatto sta che non notano il gigante che si sta avvicinando molto velocemente verso di loro, ma appena egli ruggisce, si scatena il panico nel gruppo, impreparato ad affrontare una bestia di tal dimensioni. In mezzo al trambusto generale, Edgard e Naimi fuggono verso la porta da dove erano venuti, mentre Marvash ed Orestes corrono nella direzione opposta, cosa che lascia talmente interdetta la bestia da decidere che in fondo correre per mangiare due esserini minuscoli non è un'idea molto intelligente, tornando quindi indietro e sparendo lontano. Accortisi che il mostro è sparito, gli eroi si ricongiungono all'entrata della foresta, decidendo di non attendere oltre e trovare l'altro spirito il più in fretta possibile. Dopo aver camminato per un bel po' di tempo, stando attenti a non attirare l'attenzione di altre bestie pericolose, raggiungono una radura interna, dove incontrano lo spirito: uno dei selvaggi, un essere umanoide simile ad un uomo di neanderthal, con intorno a sé un aura rossa e blu raffigurante un uomo piuttosto anziano, che sta impugnando un clava ed è intento a familiarizzare con un cucciolo di drago verde/violetto. Grazie ad un prodigio di Naimi, salita in testa al gruppo, il draghetto viene tranquillizzato, e fanno la conoscenza del nuovo spirito:

Alastor (Bracciali magici crea sfere)

Curioso e affamato di conoscenza, era mago e bibliotecario di una accademia magica. Tuttavia, come gli era stato predetto da Naimi in gioventù, l'accademia venne rasa al suolo, e con lei le vite dei suoi abitanti, studenti e non. Ora il suo spirito desidera reincarnarsi per scoprire cosa è successo




Naimi decide di tenersi il draghetto, ormai affezionatosi a lei, e portarlo con sé all'accampamento, andando contro alcune critiche mosse da parte del gruppo, in particolare di Edgar che non trova sia una soluzione intelligente, ed Orestes, intenzionato piuttosto ad ucciderlo, essendo oltretutto una cosa che ovviamente a Mirko e agli altri non sarebbe andata a genio. Infatti, appena arrivati al cancello della porta nord e chiamatolo, il ragazzo, indeciso sul da farsi con la bestia, torna indietro per chiedere a Mazker cosa fare, il quale da il permesso di portare il cucciolo all'interno, purché lo conducano immediatamente al rifugio ad est, dalla parte diametralmente opposta a quella dell'accampamento base, e che lì rimanga. Una signorina non si deve mai scontentare, e in fondo la bestiola non aveva fatto ancora male a nessuno, quindi, con un po' di scetticità generale, decidono di accettare la proposta e recarsi all'accampamento a est.

Oltrepassano il villaggio, con le ombre, gli Oscuri, esseri dalla forma indefinita che si aggirano nell'oscurità, che si fanno più vicine man mano che cala la sera, e il duomo, dove l'Aliante Maggiore ancora vivo cova le sue uova, senza impedimenti e senza attirare l'attenzione di strane creature, raggiungendo il rifugio, un vecchio supermercato abbandonato ed in rovina, illuminato solo da una luce violetta posta davanti all'entrata, che Poe nota servir a tener lontano gli Oscuri. Lì i nostri spiriti decidono di accamparsi: Edgar è intento a racimolare qualsiasi cosa possa servire a chiudere un po' l'apertura che fa da entrata, stando attento a non coprire la luce, Naimi tiene buono il draghetto cercandogli una sistemazione, Orestes raccoglie e smonta un paio di fucili che trova all'interno, fondendoli con la magia e potenziando il suo MacinaPepe, ora divenuto di un colore simile alla fibra di carbonio.

Naimi si avvicina a Poe, chiedendogli di fare una cosa per lui: tentare di vedere se le ombre possano reagire ad una emanazione del suo spirito, essendo lui padrone della magia nera. Edgar, un po' dubbioso all'inizio, decide di aiutarlo senza fare troppe domande, ponendosi di fronte alla porta e manifestando un leggero fetore di morte. L'effetto desiderato avviene, ma su di un bersaglio differente: il draghetto, infastidito dall'odore che ha riempito la stanza, salta in avanti preparando una fiammata da lanciare addosso l'origine di quel puzzo, Poe. Probabilmente a causa della sua giovanissima età, il cucciolo non riesce a emettere alcuna fiamma, cosa che da il tempo a Poe di avvolgere la catena della propria arma intorno al suo muso, sotto lo sguardo severo di Naimi che intima di lasciarlo. Orestes, che fino a quel momento aveva tenuto d'occhio la bestia, compie un'azione che nessuno si sarebbe mai aspettato: invece di sparare al drago in linea di tiro, mosso da compassione o molto più semplicemente dalla voglia di tentare qualcosa di assurdo, attraverso la magia placa il cucciolo, seducendolo e facendolo invaghire di sé, sotto gli sguardi stupefatti di tutti.

Così, lontani dall'accampamento, separati da un loro compagno, con gli Oscuri fuori pronti a saltar loro addosso ed il problema di cosa fare con il draghetto, che non può certo girovagare a piacimento per la città, i nostri eroi decidono di attendere l'alba del giorno seguente, speranzosi di riuscire a tornare indietro.

SESSIONE 3 | SPIRITI | 11 DICEMBRE 2016

Scritto da FRANCESCO che interpreta Tetra Amell

Poe, Naimi e Oreste dopo essersi accertati che il draghetto non avrebbe fatto troppi danni lasciandolo al rifugio est, decidono di dirigersi verso l’accampamento centrale per recuperare Tetra. Durante la strada passano vicini al duomo attirando l’attenzione dell’Aliante maggiore che era ancora in vita, riescono fortunatamente a far perdere le loro tracce al grande uccello che se ne ritorna verso il suo nido. Arrivano infine all’accampamento centrale dove trovano Tetra che si stava preparando a partire insieme a Grast, Jack e Remus, il trio si stava equipaggiando con armature armi e alcune torce con luce ad ultravioletti. La squadra di pattuglia che era andata verso sud ancora non era tornata e in quel punto c’era un’alta concentrazione di oscuri. Vengono date delle torce anche a Tetra, Naimi e Poe, tranne a Oreste che distratto da una farfalla si dirige all’interno dell’accampamento lasciando gli altri a se stessi.

Raggiungono il rifugio e lo superano addentrandosi in una zona piena di grattacieli in rovina, due dei grandi palazzi sembrano quasi toccarsi sulla cima per quanto si sono inclinati, dalle ombre dei due palazzi si materializzano alcuni oscuri che attaccano immediatamente. La battaglia si fa abbastanza cruenta, Naimi prova ad aumentare la potenza della lampada ad ultravioletti incanalandoci la sua energia spirituale, ma nel mentre Jack in preda all’odio verso quelle creature, preme un pulsante della sua armatura che si illumina a giorno e si getta verso le ombre… Jack muore, il suo cadavere è in terra, l’armatura è distrutta e il suo cranio ha un evidente foro che mostra quello che una volta era il suo cervello. Con questo gesto disperato riesce a uccidere uno degli oscuri e far disperdere un po’ gli altri, Grast perde ogni controllo ed in un ruggito di rabbia e dolore salta verso il corpo esanime di Jack allontanando gli oscuri con un’artigliata per guadagnare un po’ di spazio, Poe cerca di colpirne uno ma l’oscuro capisce la direzione dell’arma dello spirito schivando abilmente il colpo, infine Tetra ricordandosi un tecnica di combattimento nei luoghi bui, impugna la torcia al contrario facendo da sostegno al suo revolver e con un colpo mirato e preciso, fredda l’ultimo degli oscuri rimasti.


Jack, Remus e Tetra costruiscono velocemente una tomba per il coraggioso quanto stupido Jack e continuano a dirigersi verso il luogo dove stava pattugliando il gruppo di Hanna. Raggiungono quelli che sembrano i resti di una stazione della metro, su di un cartello si riescono a leggere, sbiadite e arrugginite, le parole “Stazione di Milano Centrale”. Una volta dentro la situazione si fa tesa, il luogo è buglio, illuminato solamente dalle luci del gruppo e dagli occhi bianchi degli oscuri che li osservano nell’ombra. Raggiungono la sala macchinari che un tempo gestiva probabilmente tutti i treni che passavano di li, lo spettacolo è orribile… Ammassati in un angolo, quasi una decina di corpi mutilati, con organi di fuori e alcuni quasi irriconoscibili, Tetra si avvicina controllando per qualche superstite nascosto in mezzo a loro ma nulla, nemmeno il corpo di Hanna, quindi poteva essere ancora viva, Le tracce di sangue erano di otto ore prima all’incirca, dai corpi si poteva vedere una traccia di segni di trascinamento, la perizia di Tetra fu alquanto accurata e macabra in certi sensi, trovò anche una medaglietta militare (Dog Tag) recante una serie di numeri e lettere, decide di prenderla e di seguire insieme agli altri le tracce che portano verso il basso fino a raggiungere la porta stagna. Durante il percorso i Poe e Naimi parlano molto tra di loro e come argomento principale c’era il rispetto per le creature, gli oscuri e il perché uccidevano ma sembravano non mangiare le loro prede. Arrivano alla fine della discesa trovandosi davanti una porta a chiusura stagna, Grast allora si fa largo e con un uno-due dei suoi pugni, fa incrinare e volare via la porta (un bel  32). Dietro di essa c’è un corridoio che viene percorso fino a portare ad un bivio, vanno verso sinistra e si trovano davanti a se, una stanza circolare con cinque oscuri all’interno ed in mezzo a loro una botola. Poe e Naimi cercano un modo di passare per la botola senza attaccare gli oscuri e nel mentre Tetra decide di usare una delle sue magie, “Signore delle marionette” prendendo il controllo di uno degli oscuri, riuscendo a capire che dove si trovavano era il luogo dove abitava il loro capo. Tetra, usando il corpo dell’oscuro appena posseduto attacca gli altri uccidendone uno sul colpo (16+16), allorché gli oscuri circondano l’oscuro che per loro non si comportava normalmente e lo attaccano, gli altri del gruppo si gettano nella mischia attaccando gli oscuri appena vedono lo spirito di Tetra aleggiare sopra uno di essi, tranne Remus e Grast che si attaccano anche loro, ma non riuscendo a capire cosa stesse succedendo… Lo scontro termina, Tetra in quella forma ne aveva sconfitti ben tre da sola, quel corpo sembrava un carro armato(3 dadi azione, +8 di violenza, un valore pari a 31 e un punto di armatura magica). Poe e Naimi continuano a discutere tra di loro, Tetra comincia a pensare che tra i due ci sia qualcosa, sembravano moglie e marito che bisticciano, nel mentre la pistolera cerca di spiegare a Grast e Remus cosa si successo. Tetra decide per ora di tenere questa forma e fa portare a Grast il corpo di Michael. Aprono la botola e scendono in un tunnel lievemente illuminato da una luce proveniente dal fondo. Raggiungendo la luce, sbucano in una sala rotonda e ampia con varie decorazioni tutte intorno e al centro un trono fatto di ombre, seduta sopra… una figura imponente dalla forma umana ,che per comodità chiameremo Ganondorf, attaccate al trono delle catene che alla base di esso tenevano fermi tre ragazzi e Hanna, sembravano feriti e messi anche piuttosto male ancora vivi. Ganondorf parla illuminandoci del fatto che lui è il Re degli oscuri, che ci avrebbe ucciso tutti e che poteva vedere l’emanazione delle nostre anime, allorché ci mostra come, aprendo il proprio ventre e mostrando l’anima di qualcuno urlante di disperazione. Si alza e viene verso di noi e rimane fermo facendo lo spavaldo pensando di poterci uccidere facilmente, Grast poggia in un punto lontano dal combattimento il corpo di Michael e si rimette in posizione.


Lo scontro prende vita, Tetra assume la forma di uno spadaccino biondo in calzamaglia che combatte con spada e scudo, riesce a colpire Ganondorf ma senza recargli molti danni, Poe con una sua azione molto teatrale riesce a far guadagnare morale alla squadra, il combattimento si fa molto cruento, Ganon viene circondato facilmente ma resiste bene ai colpi, Poe ha un piano che spiega, telepaticamente in due parole a Tetra, che subito si trasforma in un basilisco estendendo al massimo il proprio corpo da oscuro e tenta di avvolgere il corpo del Re ( un bel 34) che per difendersi da quella morsa mortale fa dissolvere il suo corpo e ricomporlo poco più in la. Grast avendolo a portata riesce ad atterrarlo riducendolo in fin di vita e Poe lo uccide trasferendosi nel corpo del Re. Tetra calma Grast e Naimi Remus che appena vedono il corpo del Re ancora in vita fanno per attaccarlo ma riescono a calmarsi e capire un minimo cosa era successo. 


Tetra si sente risucchiare verso il corpo di Mike e quello che accade è che tutti i piccoli oscuri vengono assorbiti dal corpo del Re. Naimi e Remus prendono a medicare e liberare Hanna e gli altri per poi tornare tutti insieme come Eroi all’accampamento centrale, fortunatamente Mazker arriva alla porta e capisce che dentro il corpo del grande oscuro si trova l’anima di Poe, grazie ad uno stratagemma di quest’ultimo che fa materializzare al bordo del proprio corpo attuale una traccia di energia spirituale (Rossa con qualche sfumatura di Nero) quindi si fida ed entriamo nell’accampamento. Tutti festeggiano il gruppo e li acclamano come eroi, Tetra aiuta a portare i feriti verso l’infermeria e rimane con loro fino a quando non possono ritornare verso le proprie tende, quindi accompagna Hanna e poi raggiunge il resto del gruppo. Poe si fa una bevuta con Mazker, constatando che essendo uno spirito, non può ubriacarsi. Naimi invece sgrida Oreste che si stava facendo di funghetti allucinogeni con su scritto “Eat me”. 


Dopo i festeggiamenti si dirigono tutti e tre verso l’accampamento Est prendendo una strada più larga in modo da evitare il Duomo, durante la strada informano Tetra della presenza del draghetto che al loro arrivo era già diventato quanto un piccolo di elefante e aveva imparato a sputare fuoco. Poe e Naimi riprendono la loro discussione animata da sposini mentre Oreste insegue farfalle e Tetra fa conoscenza con il draghetto. Tenta di creare un approccio costruendo una palletta per giocare con lui che non ne sembra molto interessato, allora tenta di dargli un nome che dopo un paio di tentativi, ne trova uno a cui il draghetto piace, Argo. Il gruppo si riposa all’accampamento Est mentre Marvash è ancora disperso…

INTRODUZIONE| PORTATORI | 23 DICEMBRE 2016

Mentre i nostri Eroi Spiriti, si destreggiano tra deserti infuocati e draghi fanciulli, in un altra realtà, Solaire, un sovrano di una realtà simile alla Terra si ritrova a preparare le difese contro Il Buio, una potenza intenzionata a divorare la sua realtà, il Sovrano a bisogno di Mortalì Speciali, mortali in grado di affrontare gli Spiriti Araldi della Potenza, manda quindi i suoi Guardiani in cerca di questi Portatori in altre Realtà e gli ordina di portarli da Lui.

I G.D.R. (I Guardiani della Realtà) attraversano i portali verso altre realtà alla ricerca dei Portatori, tra di loro si nasconde anche il prescelto, un mortale in grado di uccidere la potenza ma questo ancora non lo sanno. Dopo mille peripezie i nostri giovani portatori si ritroveranno tutti alla base dei G.D.R una bolla di Realtà, tra le realtà.

SESSIONE 1 | PORTATORI | 07 GENNAIO 2017

Scitto da <strong>DAVIDE</strong> che interpreta <strong>Rodrik</strong>

Ci siamo incontrati giovedì, chi per invito, chi imbucato, alla festa di compleanno di Oliver, un ladruncolo di strada con cui ho una strana amicizia di affetto/odio visto che ogni giorno cerca di intrufolarsi nel posto di lavoro del mio capo e ogni volta lo blocco.

Il regalo che ho portato ad Oliver era un po' bizzarro, lo ammetto, ma mooooolto interessante. (Appena l'ho aperto ho appreso palla di fuoco) e speravo gli sarebbe piaciuto. Non mi è sembrato molto colpito. In compenso dal libro è caduta una mappa di cui non mi ero accorto prima e ci siamo incuriositi. (La mappa è scritta in aramaico, sembra.)


Siamo tornati alla libreria dove avevo comprato il libro, cercando di tradurlo e cosi magari di scoprire la locazione del posto rappresentato sulla mappa, abbiamo chiesto aiuto al vecchietto che la gestisce per  trovare il proprietario visto che lui non poteva esserci d'aiuto.




Ci indica l'indirizzo del tizio che gli aveva venduto il libro e dopo essere arrivati da lui ci informa che l'aveva preso nella casa, a detta sua stregata, della sorella deceduta. Una volta fatta la copia delle chiavi di casa della defunta (il signore che ce le ha consegnate l'ha fatto solo per un giorno), verso le 7 di sera andiamo a casa sua e raggiungiamo la camera da letto.


Lì c'è una porta chiusa a chiave e non sfondabile per via di qualche sortilegio e una presenza ci arriva alle spalle. Mi salta addosso crittando, se non fosse stato per il giubbotto antiproiettile mi avrebbe ammazzato.




Fortunatamente Zapp riesce ad ammazzare il gatto col un calcio ben assestato ed io vado sul cadavere per infierire. (gatto fra l'altro nero con gli occhi rossi) la casa si fa sempre più inquietante perchè nelle foto del gatto con la padrona appese ai muri l'animale pare ringhiare sempre di più. Mi accorgo anche che un quadro si è spostato e che dietro c è  una chiave. Con quella chiave apriamo la porta e rubiamo tutte le fiale che erano custodite all'interno e dei libri.


In uno di questi scopro un dizionario di aramaico con cui traduco il libro. Passiamo la notte lì ed il giorno dopo andiamo nella chiesa di frate Guscaglione che si trova poco fuori città (Dove indicava la mappa). Dentro c'è un altare che, seguendo le indicazioni del manoscritto, spostiamo e scopre delle scale che conducono ai sotterranei. 


Qui troviamo parecchie ossa e ratti che non ci danno troppa noia. Cadiamo anche in una trappola che libera del gas ma che non dà troppi problemi.


Ci ritroviamo infine davanti ad una porta in ottone con un enigma da risolvere inciso.

L'enigma era più o meno così:

"Possiedo due teste,


ho un unico corpo.


Più resto immobile,


più veloce corro."




Risolto l'enigma appena in tempo

</div>

<div class="ipsSpoiler_contents">
	<p style="text-align:justify;">
		(la cui risposta era CLESSIDRA)
	</p>
</div>

si apre la porta e ci ritroviamo di fronte Fratello Guscaglione, un templare non morto che non vuole saperne di levarsi dalle palle e che, probabilmente infastidito dal parlare coi campagnoli (o dal mio puzzo) ci carica.

Combattiamo una lunga e dura battaglia durante la quale lui fa svenire Zapp colpendolo con la spada di piatto e noi lo riempiamo di legnate a mò di gang bang fra sprange di ferro, pale bastoni, taser e croci. Lo ammaziamo 3 volte.... ma è un non morto quindi si rialza sempre. Alchè mi rompo il <span style="color:#afeeee;">*Kata ti vede*</span> e mi trasformo in licantropo. Lo divido in due e dopo essermi calmato torno normale. Stranamente nessuno fa commenti sulla mia vera natura ma almeno ora sanno perchè puzzo costantemente di cane bagnato.




Rinvenute le armi ci tanto abbiamo sognato e che tanto erano agognate usciamo di lì ripercorrendo la stessa strada che avevamo fatto per arrivare lì e all'esterno troviamo della gente che sui vestiti hanno scritto G.D.R. Non mi ricordo per cosa sta la sigla.


Insomma il capo ci propone di andare con lui per imparare ad usare i poteri delle nostre armi e ci spiega che dentro di esse ci sono degli spiriti e che noi siamo portatori.


Dopo un pò di parlottamenti, di riluttanza e di patti (Oliver che è un vampiro chiede 2 bambini al giorno) decidiamo di seguirlo ed entrando in un portale ci troviamo nella loro base in una realtà/dimensieno alternativa/relativa che è circondata da tutti i colori come se fosse immersa nel caos.

SESSIONE 4 | SPIRITI | 18 DICEMBRE 2016

Scritto da STEFANO che interpreta Naimi

Eravamo all’accampamento est da ormai una settimana in attesa che ci venisse comunicato che il dottore si riprendesse. Nel frattempo Argo il cucciolo di drago ha fatto amicizia con Alastor che incredibilmente resiste alle sue incessanti chiacchere mentre viene addestrato, Marvash non si vede da giorni e gli altri non fanno nulla di eccezionale anche se mi dispiace un po’ vedere Poe seduto lontano da noi osservando il cielo senza alcun apparente motivo.

In questo contesto vediamo arrivare il piccolo ragazzino, che se non ricordo male si chiama Mirko che ci avvisa che il dottor Gumbar si è risvegliato e ci vuole parlare, tempo di girarmi per organizzarmi con gli altri che era già scomparso, decidiamo di muoverci velocemente verso l’accampamento principale, ignorando il fatto che un Aliante Maggiore potrebbe venire a farci visita sul cammino, Tetra e Orestes procedono veloci non hanno voglia di perdere troppo tempo, Argo continua a fare domande ad Alastor su qualsiasi oggetto che veda, Poe incredibilmente non scocciato si avvicina a me e iniziamo a discutere di dove possa essere Marvash, non abbiamo neanche il tempo di discutere che ritroviamo le catene di quest’ultimo per terra sul nostro tragitto, è chiaro a tutti il suo corpo è stato battuto.


Senza perdere altro tempo e raccogliendo le catene di Marvash, arriviamo all’accampamento principale fuori da esso ci sono due strani aggeggi che vengono identificati da Tetra come un sidecar e una dune buggy (non che mi interessasse molto sapere cosa fossero) e di fianco a queste un uomo che come arriviamo ci riempie di ordini dicendo che dovevamo recuperare un oggetto per uccidere i draghi in un luogo e poi portarglielo a Callispo (un accampamento vicino) dopodichè salta sull’aggeggio identificato come sidecar e parte verso Est ignorando Argo (per fortuna non avevo voglia di combattere di nuovo per difenderlo)


Tetra ci invita a salire su quella macchina (mi ha detto che si può chiamare anche così), e con la mappa in mano e con Tetra al posto del conducente e iniziamo a muoverci verso Sud, dopo mezza giornata di viaggio intravediamo due figure sopra cui aleggiano quelli che sembrano degli spiriti, ci fermiamo solo per identificarli e scoprire le loro intenzioni, dicono di esser stati mandati dalla stessa presenza che mandò noi in questa realtà e inoltre possiedono il nostro stesso obiettivo, il primo di loro due è avvolto in una armatura scintillante e la sua arma è una lancia dice di chiamarsi Imperius e rifulge del colore bianco e del colore acciaio, il secondo mi ricorda visivamente il dottore che abbiamo salvato, e di identifica nel geniale dottor Jacob Shraham Ridley Hollogan Goodmind Abraham III (che per comodità mia verrà chiamato Dottor Jacob) e i suoi colori vengono identificati nel giallo avvolto in un turbinio di altri colori (caos) ma non riesco a vedere la sua arma spiritica, li carichiamo a bordo nonostante non ci fosse più molto spazio.


Dopo una ripartenza faticosa ma sempre seguiti in volo da Argo ci apprestiamo a continua il nostro viaggio se non fosse che dietro di noi una nostra vecchia conoscenza ricompare inseguendoci; il gigante, Orestes stanco di rivederlo e vedendo i colpi delle varie armi da fuoco fallire assesta un potente colpo dal suo Macinapepe (20+20 risultato dei dadi),


Finalmente il viaggio finì e ci ritrovammo al cospetto di una alta torre che era raffigurata anche sulla mappa con una scritta composta da soli numeri 0 e 1 che recitava la parola drago, mentre Alastor evoca delle creature trasparenti un colore blu con accenni di rosso e mentre Tetra e i due nuovi arrivati discutono io, Argo, Poe e Orestes ma non facciamo in tempo ad entra che un possente drago viene a bloccarci la strada iniziando a porre domande ad Argo che nel frattempo si è nascosto dietro di me, ciò fa scocciare quel drago che con una zampata mi fa volare via, al fine di proteggermi Argo ingaggia quel drago facendosi inseguire sopra le nuvole, approfittando della mossa entriamo di corsa nella torre anche se avrei voluto difendere il mio piccolo Argo.


Dopo esserci divisi in due gru

ppi raggiungiamo entrambi l’ultimo piano non senza litigate(Orestes e Imperius iniziano a litigare per delle assurde questioni d’orgoglio fortunatamente vengono bloccati da me e da Poe), dopo di ché troviamo un piccolo cristallo incastrato in delle componenti d’acciaio, senza ragionarci molto Tetra afferra il cristallo e contemporaneamente inizia un conto alla rovescia per l’autodistruzione, ciò che ricordo è che l’esplosione ci prese in pieno e ci ritrovammo in una strana foresta composta da soli dolci, eravamo passati di realtà ma mancava qualcuno.

Mancava Argo, piena di rabbia e di dolore mi allontanai velocemente dal gruppo per giungere in una radura in cui vi erano molte renne (non fatte di cibo) e in fondo alla radura una casa di marzapane con del fumo che esce dal comignolo.

SESSIONE di NATALE | SPIRITI

Scritto da PAOLO che interpreta Imperius

COME GLI SPIRITI SALVARONO IL NATALE... PIÙ O MENO

La scena si apre dove l’avevamo chiusa la scorsa volta, ovvero con la scoperta di una casa di marzapane al limitare della foresta. Il gruppo dopo aver compiuto una prima analisi sul cristallo, rinvenuto nella precedente sessione, si diresse alla volta di questa strana casa. Appena entrati vennero accolti da degli strani esseri vestiti di nero e di rosso, simili a folletti. Questi si mostrano amichevoli nei confronti degli spiriti, ma nonostante questo Imperius rimase diffidente nei loro confronti. Purtroppo i suoi sospetti si dimostrarono fondati ,quando notò all’interno della casa una chiazza di sangue nascosta sotto un tappeto. Il party elaborò una strategia, Imperius avrebbe distratto i folletti sfruttando un prodigio dell’acciaio, gli altri nel frattempo avrebbero esaminato la chiazza. Essa celava una botola nascosta sotto il tappeto e una volta che gli altri scesero trovarono un piccolo anfratto, dove un uomo era imbavagliato e legato ad una sedia. Una volta liberato questo misterioso uomo si presentò come Babbo Natale, e raccontò al resto del party l’accaduto: i folletti lo avevano tradito, e quando meno se lo aspettava lo colpirono alle spalle tramortendolo, secondo lui i folletti non agivano di loro volontà, bensì erano stati posseduti da un altra entità, uguale in forma ed aspetto a lui, ma dotato di un anima oscura . Mentre stavano uscendo dalla botola Jacob mandò un messaggio telepatico ad Imperius trasmettendogli una sensazione di pericolo, il quale senza pensarci un attimo attaccò gli ignavi folletti, trasformando la sua lancia, vista dalle creature come un balocco, in una micidiale arma di morte, con la quale gli falcidio tutti. Una volta conclusosi il combattimento Babbo Natale rimproverò gli spiriti soprattutto Imperius per aver ucciso delle creature innocenti, e gli fece promettere che simil stragi non sarebbero dovute più accadere. Dopo aver reso i dovuti onori alle salme dei suoi protetti Babbo Natale elaborò un piano d’azione con gli spiriti. Lui era convinto che la sua nemesi una volta averlo deposto sarebbe andato a governare il resto della realtà dalla sua fabbrica di giocattoli, per questo era importante agire su due fronti, lui sarebbe salito sulla torre delle comunicazioni e li con un potente incantesimo avrebbe assopito tutti i folletti nella struttura per minimizzare le perdite, gli spiriti nel frattempo avrebbero attaccato la fabbrica, fin quando non sarebbero arrivati alla stazione di controllo dove insieme avrebbero sconfitto l’empia entità. Con celerità il gruppo si diresse alla fabbrica, e sfruttando l’enorme velocità della slitta di babbo natale arrivarono i pochi minuti.

Il piano si rivelò più complicato rispetto ai pronostici, in quanto una volta sfondata una parete e penetrati nella struttura ci ritrovammo in  un vero e proprio dedalo di stanze. La prima stanza che incontrammo non dette troppi problemi, ma a causa della nostra scarsa furtività, venimmo attaccati da schiere di folletti e da ogni specie di balocco, dalle oche del gioco dall’oca ai plastici di Star Wars. Questi combatti menti costrinsero vari membri del gruppo a sprecare anime per risanare i loro corpi danneggiati mortalmente nello scontro, ma in compenso trovammo degli strani artefatti a forma di caramelle in grado di modificare la nostra natura di spiriti. Ad un certo punto tutte le creature si assopirono, vittime della magia di Babbo Natale, ma purtroppo rimase assopita anche Naimi. Con un membro della squadra in meno ci dirigemmo alla sala di controllo, facilitati dall’incantesimo soporifero. Una volta arrivati alla sala di controllo ci ritrovammo davanti le due nemesi, purtroppo il babbo natale nostro alleato era stato ammanettato e picchiato dalla sua nemesi malvagia, al che  Imperius provocò lo scontro con quest’ultimo, all’inizio l’arcangelo riuscì  a ferire il suo sfidante, ma il suo contrattacco stava quasi per ucciderlo ,se non fosse stato per  la sua armatura di luce, per fortuna  grazie al supporto del party Edgar riuscì ad incapacitare la creatura mozzandogli la mano. Infine Imperius con un singolo colpo di lancia sferrato alla testa riuscì a uccidere il Babbo Natale cattivo entrando poi nel suo corpo. Dopo pochi attimi di pausa dal combattimento liberammo per la seconda volta Babbo Natale, che per ringraziarci nel nostro aiuto ci dette un altro pezzo necessario per la realizzazione dell’Astronium e ci mandò in una nuova realtà dove continuammo la nostra missione. </span>

SESSIONE 5 | SPIRITI | 8 GENNAIO 2017

Scritto da MARTINO che interpreta Dottor Jacob

Il gruppo, subito dopo essere stato teletrasportato da Babbo Natale, si ritrovò in una stanza metallica. La prima cosa che videro fu l'oscurità più profonda fuori da una specie di finestra, punteggiata da tante piccole luci. Si trovavano su una stazione spaziale.

Arrivò un soldato, che chiese conto della loro presenza a bordo, senza alcuna richiesta o permesso. Il gruppo spiegò la situazione e, l'uomo, presentatosi come Zar, capì, anche vedendo i loro spiriti. Era un portatore, e possedeva un'insolita arma. Spiegò che la realtà in cui si trovavano era una specie di crocevia per tutte le altre. Era cosparsa di portali in ogni angolo angolo dell'universo, e loro erano l'organizzazione che tentava di regolamentare e controllare i viaggi inter-realtà. Però il loro compito era reso enormemente più difficile da una guerra ancestrale e costante, contro una fazione aliena, quella dei grigi. Li portò nell'area prigionieri, quelli condannati a morte, dove concesse ai più insoliti di prendere un corpo, per meglio passare inosservati. Subito dopo furono portati al cospetto del capitano, un uomo normale, di nome Malcom. Venne spiegata nel dettaglio la situazione in cui si trovavano gli umani, sul fronte. Inoltre concesse al gruppo di usare la strumentazione della nave per esaminare il piccolo cristallo, trovato in precedenza nel Mondo dei 7 Draghi. Scansionando i sistemi planetari, trovarono un segnale praticamente identico, ma si trovava nella zona controllata dalla fazione nemica. Così si giunse ad un accordo: il gruppo avrebbe aiutato gli umani nell'offensiva contro i grigi e, in cambio, sarebbero stati portati su quel pianeta, ad investigare e sbrigare i propri affari.

Subito dopo, con grande sorpresa di tutti, si presentò un uomo con uno strano comportamento, e un modo di vestire a dir poco eccentrico. Zar lo indicò come il signore di quella realtà, presentandosi come Solaire. Questo rivolse alcune domande al gruppo, lasciandolo piuttosto interdetto. Così cambiò forma, in una più familiare: era il sovrano che aveva affidato loro la missione, ma non a tutti. Jack si presentò, facendo notare la sua presenza "estranea" all'interno del gruppo, insieme a Imperius, a Solaire. Questi non se ne preoccupò molto, ma Tetra chiese di conferire in privato. Uno schiocco di dita, ed entrambi scomparvero. Si ritrovò in forma spiritica in quella specie di limbo che aveva già visitato al momento della propria morte. Chiese rassicurazioni ed ulteriori indicazioni riguardo la missione assegnatagli, ed espresse le proprie preoccupazioni sui nuovi arrivati. Solaire, al contrario, non sembrava particolarmente interessato, ma disse di stare comunque in guardia, casomai fossero agenti dell'Ombra. Un altro baleno, e Tetra si ritrova nuovamente con i propri compagni.

Passarono diverse settimane, con l'aiuto degli spiriti, l'avanzata fu rapida. In appena un mese giunsero sul pianeta designato. Venne affrontata una dura battaglia tra gli schieramenti, protetti, per i primi minuti, da scudi di forza. Non appena cedettero Marvash ebbe la brillante idea di lanciare paura sul capitano dei grigi, cosa che valse la vittoria della battaglia. Non appena cominciò a correre via, l'intero esercito scappò. Impossessatisi del corpo del capitano, trovarono nella sua tasca un monocolo. Sembrava fosse quello che cercavano.

Cominciarono ad organizzarsi, prendendo possesso di corpi di alieni, e convertendo alcuni Mech per un uso umano. Poi Tetra unì i due pezzi e tutto il gruppo venne teletrasportato in un'altra realtà, perdendo i propri corpi.

SESSIONE 2 | PORTATORI | 19 GENNAIO 2017

Scritto da DOMENICO che interpreta Franco

Mi sono svegliato di soprassalto credendo e sperando ancora che sia stato tutto un incubo, mi ritrovo nella casa di soleire il tizio pazzo che ha iniziato tutto questo. Ancora non mi sono abituato a ciò, mi sforzo di comportarmi in modo nornale con scarsi risultati... Io non sono un combattente, sono solo uno studente.

Appena svegliato sento Delle voci provenire dal salotto,scendendo vedo parlare due persone apparentemente normali che conversano, e Timmy un inutile bambino di 5 anni che fa venire mal di testa solo sentirne la voce.


Dopo essermi presentato ai due, suona alla porta un signore anziano che dice di aver bisogno d'aiuto, dopo aver titubato un po' l'ho fatto accomodare in una stanza, nel frattempo sento un altra voce fastidiosa, una bambina che svegliatosi si è subito portata vicino a Rodrik.


Dopo avermi spiegato cosa fosse successo me ne sono lavato le mani e sono andato a parlare con il nostro ospite lasciandoli decidere sul dafarsi, la cosa non mi toccava. Il signore era un mercante che voleva che lo aiutassimo ad attraversare la gola dello sciocco, riluttante ad aiutarlo sono andato a sentire se Rodrik e Zapp che continuavano a discutere sempre più animatamente, zittendoli gli parlo della scorta e della mia riluttanza, loro invece hanno detto che ogni scusa che abbiamo per avvantaggiarci nella nostra missione (che mi hanno ricordato essere chiudere dei portali) va presa.


Tornato dal vecchio e accettato la sua richiesta l'ho accompagnato fuori, e mi sono intromesso nella conversazione tra Rodrik e Zapp che ormai stava degenderando, proponendo una votazione con conseguente vincita di Rod che ormai trasformato in licantropo porta la bambina da qualche parte che non ho interesse a sapere.


Nel pomeriggio siamo partiti insieme al mercante e appena arrivati alla gola dello sciocco siamo stati attaccati da un mostro,che ha subito distrutto le merci del povero mercante, Timmy come al solito e subito corso sul ponte che probabilmente aveva visto anni migliori, dopo muore e  resuscita... Si ormai non m stupisco più di niente, combattuto il mostro con discreta difficoltà, il mercante ci si è rivoltato contro e mentre cercavo di parlare con lui Timmy e Zapp lo attaccano probabilmente temendo denuncie e altro, così finisce la giornata e come se nulla fosse successo torno a letto sperando che domani sia finita.</strong>

SESSIONE 6 | SPIRITI | 23 GENNAIO 2017

Scritto da SERGIO che interpreta Alastor

Mentre imperius e il dottor jacob sono alle miniere a nord della tribù, decisi a seguire il piano di procurarsi materiali per poter fortificare il villaggio della tribù del lupo in attesa di un eventuale attacco da parte dei divoratori, alastor, edgar, orestes, naimi e tetra sono indecisi sul da farsi. Dopo varie discussioni, il gruppo ha deciso di partire alla volta dei divoratori, a cavallo di alcuni raptor e con una scorta di qualche lupo.

È notte, e si è verificata un'ulteriore separazione del gruppo: alastor ,naimi e tetra sono nella foresta adiacente al villaggio della tribù del lupo, ed aspettano poe ed orestes, che si sono fermati davanti all'albero del lupo guardiano, lo spirito che protegge l'omonima tribù. Senza alcun preavviso, orestes parla con il lupo, offrendogli il suo corpo, mentre poe lo osserva, non sapendo che fare. Dopo quello che sembra essere un tentativo di attacco da parte della bestia, lo spirito morde orestes sul collo, venendo assorbito. Dopo una serie di interminabili istanti di convulsioni da parte del corpo, dovute allo scontro mentale tra i due spiriti, il fisico e l'arma di orestes iniziano a mutare. I capelli si allungano, il fisico si fa più muscoloso, gli occhi diventano verdi, come l'aura, che solo edgar può vedere. L'arma spirituale, che aveva le sembianze di un macina pepe, ha acquisito la forma di un martello, con una bocca di fuoco all'estremità, modellata come fosse una testa di lupo. A quel punto la popolazione del villaggio si raduna attorno all'albero, l'atmosfera si fa tesa, e orestes inizia a parlare, con voce molto più calma e ferma del solito. A quanto pare il lupo ha portato un netto cambiamento alla personalità dello spirito, che sembra aver avuto la peggio. Quando edgar interroga il nuovo orestes chiedendogli dove sia quest'ultimo, la voce da lupo risponde che saranno uniti insieme, e collaboreranno per salvare la tribù e portare avanti la missione del gruppo, inoltre dopo aver parlato col capo villaggio, decidono di partire verso il villaggio dei divoratori assieme alla tribù, che il lupo non può certo abbandonare. Infine, poe manda un messaggio in comunicazione mentale ad alastor nella foresta, dicendogli di tornare indietro, ma dopo non aver ottenuto risposta, parte a cercarli. Nel frattempo, il trio sta aspettando ormai da molte ore gli altri, e alastor e naimi decidono di andare a cercare degli animali.

Alastor, seguendo uno dei pochi lupi che si erano portati dietro assieme ai raptor, scopre un branco selvatico, che pare essere amichevole e intenzionato a seguire lo spirito. Tornando da tetra soddisfatto, i due scoprono che a naimi non è andata altrettanto bene l'esplorazione: dalle fronde si palesa un tirannosauro, che scruta naimi con fare incuriosito, come a chiedersi quale parte mangiare per prima. Alastor e tetra si avvicinano, sapendo già che naimi avrebbe provato ad addomesticarlo, come suo solito. In tre cercano di ammaliare l'enorme bestia, ma il prodigio non sortisce alcun effetto. A quel punto alastor riceve il messaggio da poe, e istantaneamente risponde, inviandogli la parola "problema". Dopodiché, voltatosi verso le altre due, capisce che forse è il caso di correre via. Lasciandosi il dinosauro alle spalle e dirigendosi verso la la tribù, si imbattono in edgar, che sembra aver capitombolato in un cespuglio di piante urticanti. Dopo averlo aiutato a rialzarsi, soffocando una risata, raggiungono finalmente il villaggio. Dopo aver comunicato le novità relative alla missione e sopratutto a orestes, il gruppo è pronto a partire per il villaggio dei divoratori.

Sono passati ormai tre giorni dalla partenza del villaggio, e quando imperius e il dottor jacob tornano, non sono esattamente felici di scoprire che sono stati lasciati indietro. Immaginando che siano partiti tutti verso i divoratori, grazie al fatto di essere spiriti e quindi non sentire la stanchezza, raggiungono gli altri nel tardo pomeriggio del quarto giorno, al limitare della foresta verdemorte dopo aver fatto le relative presentazioni, molto burrascose a causa di imperius, che cercava di scavalcare l'autorità di orestes minacciando di uccidere un lupo, ma poi ha desistito.

Ed eccoci all'alba del quinto giorno, il gruppo è deciso ad addentrarsi nella foresta; si può notare imperius davanti a tutti, seguito da orestes, che guida la tribù. Ai margini di quest'ultima vi sono gli altri, a fare da protezione. Non passa molto tempo che l'arcangelo si imbatte in un grosso spinosauro, e si prepara immediatamente alla battaglia, castando su di se fiamme di cristallo. Prontamente viene raggiunto dagli altri, e persino naimi si accorge che dopo che imperius ha iniziato a combattere non c'è modo di far rinsavire il dinosauro. Lo scontro si protrae per poco, poiché con un colpo preciso di pistola nell'occhio del rettile tetra riesce a farlo scappare.

SESSIONE 3 | PORTATORI | 27 GENNAIO 2017

Scritto da ANGELO che interpreta Ostang

Il primo portale si trova in un bosco, dopo averlo individuato rimane il problema di chiuderlo, ma per farlo qualcuno dovrà oltrepassarlo e lanciare una magia sul cristallo, ovviamente per l'impresa mandiamo il membro sacrificabile del gruppo: Timmy, ma proprio perché è lui dopo essere entrato esce senza la sua zucca dicendo che era tutto buio, per sua fortuna prima che venga linciato dal gruppo esce dal portale una melma con la zucca di Timmy; esatto lo spirito ha preso possesso della melma e comincia una discussione che porta con la quale riusciamo a convincere lo spirito a chiudere il portale, si conferma essere lo spirito di Timmy quando ritroviamo la zucca ad un mercato in città, al ricongiungimento di Timmy e della sua zucca lo rimandiamo a compiere il compito che non ha svolto con l'aiuto stavolta di Geppetto il robot, e guarda caso stavolta il portale si chiude.

Chiuso un portale passiamo ad un altro e, freschi dell'esperienza appena avuta passiamo al prossimo che non ci crea così tanti problemi se non che Timmy avrà fatto qualche altra cazzata visto che appena tornati Geppetto si è messo a picchiarlo (da quanto mi ha raccontato Geppetto dall'altro lato c'era un mondo dove anche nuvole e alberi avevano una faccia felice, ma ovviamente Timmy ha accoltellato un albero, il quale ha giustamente risposto), chiuso anche questo portale ci siamo messi in cammino per il terzo.

SESSIONE 4 | PORTATORI | 03 FEBBRAIO 2017

Scritto da MATTIA che interpreta Muviki

avvio trasmissione diretta dei dati:

DATALOG DAY 05:

Portale situato nel lago stato operazione... [<span style="color:#c0392b;">Chiuso</span>]. 


Situazione al porto... [<span style="color:#c0392b;">CRITICA</span>]


Sporcizia porto = grosse Melme


Avvio procedure di combattimento.


I protetti si rilocalo in una posizione rialzata, posizione... [<span style="color:#27ae60;">SICURA</span>]

ALLERTA: SCIOLTA ARMATURA ESTERNA

ALLERTA: SCIOLTA ARMATURA INTERNA

ALLERTA: INFILTRAZIONE DELLO SCAFO

OSPITE <strong>G32P32T0</strong> COMPROMESSO.


RILEVATA ATMOSFERA IN...


[<span style="color:#c0392b;">ERRORE FATALE</span>] Trasmissione dati interrotta.</span>

Questa volta la situazione sembra molto seria, hanno mandato 20 non portatori ad aiutare I cinque inviati a chiudere i portali e me a guidarli come unico portatore disponibile, almeno lo sapevo già che questa giornata non sarebbe stata delle migliori, è sempre stato il mio scopo prevedere i periodi di magra nella mia vecchia vita.

Siamo finiti sul tetto di una casa, di notte, ma almeno con quasi tutti i portatori che dovevo incontrare, gli altri si erano separati dal gruppo ma a quanto mi hanno riferito non stavano compiendo compiti rischiosi quindi mi sono accontentato di quelli che vedevo, il problema è stato scendere dalla casa in quanto le uniche vie d'uscita erano buttarsi di sotto o passare attraverso una casa con un'esercito di persone ed un "negro" come me, alla fine abbiamo scelto quest'ultima ed ho lasciato parlare Rodrick, è andata molto meglio del previsto ma più sto con loro e più mi rendo conto di quanto Timmy sia disfunzionale, non sembra avere grande controllo sulle sue azioni sebbene sembri un adulto, si comporta come fosse un bambino con seri problemi ed appena uno di questi sorge viene malmenato e sembra che il destino dica che questo sia il corso d'azione migliore ma per la prima volta non sono convinto di quel che dica il mio mazzo di Arcani.


Grazie al nostro grosso numero risciamo a dirigerci senza problemi al penultimo portale e chiuderlo.


L'ultimo portale si trovava in mezzo al mare e pagando uan ricchezza per una nave con le sue scialuppe ci siamo direttì lì, lo abbiamo notato subito dato il fatto che stava creando un enorme mulinello, abbiamo calato due scialuppe, una con me e Rodrick, l'altra con Timmy e Ostang e la nostra è stata la prima ad approcciarsi al mulinello e perdere il controllo, io non possiedo molta forza ma posso chiedere l'aiuto del cielo per adempiere il mio destino, in mio soccorso sono arrivati 2 angeli, uno di essi riuscì a governare la scialuppa mentre l'altro resse la corda a Rodrick che si gettò nel portale per chiuderlo, stava andando bene sino a quando un grosso drago finì erroneamente nel portale mentre si chiudeva, era ora intrappolato in questo mondo ed ne è molto irato, dopo una breve discussione usò una delle sue fiammate per distruggere la mia scialuppa, gli angeli vennero bruciati ma noi portatori ci siamo tuffati in acqua per tempo, fuori dall'acqua io vidi un balenare di raggi di luce, fulmini e palle di fuoco colpire il grosso rettile, io invece invocai nuovamente l'aiuto del cielo ed un grosso grifone cominciò ad assalire il drago, poi con un'altra delle sue fiammate distrusse la grossa nave ed uccise quasi tutti i rinforzi, pace all'anima loro, ma dopo questo il drago si mise sulla difensiva e cominciò a scappare quando le sue scaglie indebolite dalla miriade dal fuoco e dai fulmini dei miei compagni cominciavano a staccarsi a causa dei colpi del grifone, alla fine il drago riuscì a sfuggire ma Il fato solo sa quanto ci vorrà per far ricrescere tutte quelle scaglie.


Dopo aver fatto ciò ed essermi assicurato che la missione fosse effettivamente conclusa, attivai il braccialetto datomi e feci teletrasportare tutti alla base.

SESSIONE 5 | PORTATORI|

Scritto da DAVIDE che interpreta Rodrick

Bene....... forse.

Abbiamo chiuso tutti i portali della dimensione di Modena e ci siamo ritrovati alla base dopo essere stati avvolti da una nube gialla.


A pensarci c è quel drago che non siamo riusciti ad ammazzare che ancora vaga in quella dimensione..... poveretti.


Ad ogni modo...siccome non c'erano problemi da risolvere al momento dopo aver chiuso i portali Soleir ci ha dato un piccolissimo periodo di libertà durante il quale abbiamo cercato (io malvolentieri) di "curare" (è un dono non una malattia) Zapp dalla licantropia.


Per farlo Soleir ci ha trasportati a New York, ove potevamo trovare dei licantropi che sapessero comerisolvere il problema di Zapp.


Che io sapessi non c'era rimedio.


Ci siamo ritrovati in cima ad un grattacelo. (Tutti insieme a me condividete l'astag #mannaggiaSoleirl'infame)


Siamo scesi al piano terra utilizzando l'ascensore ma una volta arrivati abbiamo trovato la guardia di sicurezza che ci attendeva e che ci chiedeva perchè fossimo lì nel cuore della notte.


Grazie a vari magheggi e soprattutto grazie ad una magia o un prestigio non so che ha usato Franco le guardie si sono innamorate di lui e ci hanno fatto passare.


Faccio sapere al gruppo che il mio branco abita a Central Park e ci dirigiamo lì mentre Timmy va nei vicoli della città per chissà quale motivo.


Dopo essere entrati nel parco incontriamo un licantropo che ci sta per saltare addosso.


Prima di farlo annusa l'aria e mi si rivolge.... La forma umana evidentemente non basta a nascondermi dai miei simili.


Mi chiede perchè sono lì e mi consiglia di andar via prima di essere trovato e ucciso dagli altri del branco. 


Ci dice inoltre che per curare Zapp saremmo dovuti andare dalla vecchia Baba che forse avrebbe saputo cosa fare.


Infine mi racconta che le mie due sorelle non sono morte ma che, peggio, sono diventate le concubine del mio arcinemico Torsk, ora al potere dopo aver ucciso il capobranco ed i miei genitori, dopo aver cercato di uccidere me e non essendoci riuscito, bandendomi dal branco. Lurido *Kata ti vede*.


Mentre ci allontaniamo il licantropo attira via da noi l'attenzione e usciamo dal parco (dopo uno spiacevole incontro con 2 miei simili che però,grazie ad una magia, si insultano e si iniziano a scannare fra di loro).


Per arrivare da Baba,la quale rispettando le tradizioni, vive nel bosco, ci servì una macchina e la recuperammo usando ancora una volta il trucchetto di Franco.


Arrivati da Baba ci aiuta curando Zapp, dicendomi che il giorno della mia vendetta era arrivato e ci diede delle erbe con cui nascondere il nostro odore per non farci scoprire.


Così decidiamo di entrare nella base dei licantropi dalle fogne tramite dei passaggi segreti che solo io conosco e una volta dentro ci dirigiamo verso la sala del trono.


Usciti da uno stanzino ci ritroviamo in un corridoio con 5 guardie che ci fissano. (sicuramente non contenti di vedere degli umani ed "il traditore" in casa loro)


Faccio un discorso piuttosto convincente in cui spiego che non voglio far del male a nessuno a meno che non voglia impedirmi di affrontare Torsk in duello.


Quindi ci lasciano passare e ci conducono davanti al trono facendo arrivare più gente possibile ad assistere allo scontro.


Li scoprii anche che Torsk aveva diffuso la voce che ero stato io ad uccidere il capobranco e che io avrei abbandonato tutto e tutti.


Poi Torsk mi affibbiò vari appellativi che non fecero altro che rendermi più incattivito e quando arrivò a dire che sarei stato il suo cane da compagnia non ci vidi più dalla rabbia e gli castai una fireball in faccia.


Il duello era iniziato.


Tentò di colpirmi con la sua ascia di ossa sfiorandomi ed io gli lancia palle di fuoco finchè non ebbi quasi finito il mana.


A quel punto Torsk entrò in una sorta di ira sanguinaria e mi saltò addosso facendomi cadere Cancrus (la mia arma spiritica) ed iniziò una baruffa che non saprei descrivere.


So solo che ad un certo punto me la vidi veramente brutta e in un impeto di adrenalina riuscii a saltargli addosso e gli azzannai la giugulare uccidendolo.


Lo scontro era finito.


Avevo avuto la mia vendetta.


Ero il capobranco ora.


L'unica cosa che mi rimaneva da trovare  (e che ancora sto cercando) era la mia cara Zahra, la mia promessa.


Inoltre,ovviamente, oltre al danno la beffa perchè non bastava quel che aveva fatto Torsk.... una delle mie sorelle è incinta.

SESSIONE 6 | PORTATORI | 16 FEBBRAIO 2017

Scritto da DOMENICO che interpreta Franco

Questa volta la storia inizia con noi che dopo aver visto picchiarsi Rodrik e un altro mezzo lupo, uscendone vincitore per fortuna.

Dopo aver sbolognato il comando a un altro tizio uguale a lui,siamo tornati alla base tutti notando però che mancava Zapp, bah frega cazzi non mi interessava mi interessa solo accontentare quel tizio giallo e tornare alla mia vecchia vita. 


Appena tornati mi hanno incenerito il mio stupendo completo giallo , e affiliato ad una nuova missione a cuoricinilandia... 


Dopo averci fatto scegliere un colore ci hanno inserito in dei robi che si sono rivelati dei costumi da orsetto, si non sto scherzando la mia dignità e scesa sotto la soglia minima, se qualcuno dei miei amici mi vedesse diverrei lo zimbello della scuola.Appena arrivati a Panfragola ci siamo subito imbattuti in degli orsetti neri che facevano cose(?) ad un altro orsetta bianca dopo averlo salvato grazia alla mia magia rossa, ho provato a far portare via il più fastidioso del gruppo... Si sempre lui l'inutile bambino, che non si sa perché ci portiamo dietro.


Fallendo li ho fatti tornare indietro a mani vuote e senza creare problemi.


Dopo averci incoronato eroi della città ci siamo fermati per circa 10 giorni a riposare,quando all'alba del decimo giorno arriva un tizio giallo con altri orsetti neri al seguito che attaccano il villaggio.


Il sindaco si mette tra noi e loro e li incita alla rissa contro di noi... La cosa non mi piace, ma , siamo gli eroi di Cuoricinilandia non possiamo ritirarci.


Dopo essermi concentrato molto ho scagliato di nuovo la magia rossa dell'ammaliamento riuscendo incredibilmente ad ammaliare tutti i suoi seguaci ritorcendoglieli contro, dopo aver capito che la vittoria era nostra l'orsetto ha urlato:NON E VERO!RIFACCIAMOLO  .Dopo quelle parole il tempo si è riavvolto come se stessi giocando a prince of Persia... Ma questa volta era reale, beh ormai non distinguo più cosa sia reale e cosa no.


Comunque torniamo sui nostri passi ci facciamo incoronare e tutto, ma questa volta ci prepariamo, preparando una buca all'ingresso che fa cadere i primi 2 orsetti e successivamente altri 2 buttati di loro spontanea volontà grazie alla mia magia, dopo aver picchiato l'orsetto giallo caduto anche esso nella buca e pestato a sangue da tutti noi, rigrida la sua frasetta e torniamo di nuovo indietro, questa cosa mi fa incazzare molto la prossima volta inizierò con il tagliargli la lingua...

SESSIONE 7 | PORTATORI | 23 FEBBRAIO 2017

Scritto da EDOARDO che interpreta Timmy

Nota del Master: Per lasciare la massima libertà di espressione al player il testo non è stato corretto, in nessuna sua parte.

Quel maledetto orso di lana e la sua magia, ci ha fatto ripetere il gioco più volte. E ora...ritocca ritornare li e ricominciare...Stavolta no, i miei “compagni” hanno un altro piano è quello di aspettarlo, già preparati.

E belli armati, io aspettavo sul tetto, gli altri erano vicini al cancello d'entrata, osservando che arrivassero quegli...orsi.


Discese la notte, tutti dormivano a parte Muvuki che stava osservando attentamente la zona.


All’improvviso le case presero fuoco, quegli esseri avevano attaccato la  parte opposta delle villaggio. 


Muvuki di corsa andò a svegliare Rodrik, mentre la sua evocazione,che era  una specie di uccello con la testa rotonda senza zampe ma con quattro ali enormi, andò a combattere quei pupazzi, di orsi neri.


La lotta fu dura e molto divertente,(secondo me…), all'improvviso spuntò quell’orso giallo, quell’essere che fa ripetere il gioco più volte...senza che nessuno muore. 


Rodrik arrabbiato come non mai...sparò dalla sua mano, cinque sfere di fuoco che colpirono il pupazzo giallo, di nome Sweety Smile. Facendogli saltare la testa...era divertente quella scena...ma non morì...al di fuori uscì una specie di fumo giallo, noi tutti allegri pensavamo che fosse morto e potevamo continuare la nostra avventura, invece...no.


Ci fece ritornare di fronte al portale, eravamo disperati come non mai.


Così andavamo avanti, (saltando il villaggio), prendendo però qualche informazione del nemico principale, ovvero...Kiss Kiss Love. Un nome da incubo sembrava per i miei “compagni”.


Quel essere viveva in un castello, sopra a una montagna tutta nera ripiena di nuvole dello stesso colore. 


Ci siamo messi in cammino, l’ambiente cambiava come non mai, ritrovandosi in una foresta fatta di zucchero filato. A un certo punto eravamo arrivati a una palude di cioccolato mou. Arrivati li ci siamo messi a salire la montagna, (dove c’era il castello), li gli altri volevano subito entrare, per me era lo stesso,(la dentro prima o poi li avrei lasciati  morire, come...piccoli cuccioli di orso, di in una sera d’inverno).


Qualche istante dopo vennero alcuni  orsetti di peluche colorati, (quelli buoni e carini), ci avvertirono che era pericoloso stare li, chiedendoci  da dove provenivamo e chi eravamo. Io dissi che provenivamo da una terra lontana, ma stranamente mi presero per matto. 


                                                                                                                                              


Ci portarono poi nel loro campo base, che stava all’interno di una caverna, abbastanza vicino al castello. Li c’erano tanti orsetti che facevano le armi con le caramelle. Ci fecero conoscere Rainbow John, che era il capo di un esercito di orsi ribelli. Che erano contro Kiss Kiss Love e il suo esercito di orsetti neri.


Stranamente Franco lanciò di nuovo la sua magia  che fece innamorare tutti di se, prendendo solo me. Non potei fare niente a parte dire che lui era bello, lui mi ordinò di rimanere zitto, (quel maledetto). E così feci. Si fece notte e noi tutti dormivamo. A un certo punto sentimmo un urlo di Muvuki , che stava sprofondando nelle sabbie mobili di cioccolato mou.


Così franco andò ad aiutarlo e pure lo suo strano pennuto, che era stato sempre accanto a noi, aiutandolo. Dopo averlo salvato cene siamo andati, del perché di una vicenda di Rainbow John che voleva altri soldati e ne aveva pochi per entrare dentro al castello e affrontare Kiss Kiss.


Siamo ritornati alla palude e lì c’erano altri orsetti neri che stavano esplorando il posto, li attaccammo per toglierseli dai piedi. Alcuni stavo affondando, a causa dalle spinte che gli davamo . Stranamente Ostang stava aiutando uno orsetto a non affondare. E li cominciò una tiritera chi affondava e chi no.

”Timmy”

SESSIONE 8 | PORTATORI | 02 MARZO 2017

Scritto da DOMENICO che interpreta Franco

Dopo aver parlato con Rainbow Jhon siamo usciti e abbiamo incontrato una ronda di 6 orsetti neri che dopo molti triboli siamo stati capaci di sconfiggere, senza troppe difficoltà ... beh più o meno Rodrik si e fatto prendere 2 volte dalla loro magia e ha smesso di camminare.

Quindi siamo dovuti tornare dagli orsetti e aspettare i loro comodi ma avendo un approccio più stealth. Passate 2 settimane siamo partiti insieme al loro esercito nelle fogne... C'era una puzza di gazzosa che faceva svenire, poco dopo notiamo che Timmy viene trascinato dentro una pozzanghera da cui escono dei tentacoli dopo aver tirato tutto ciò che avevamo Timmy ci ha lasciato... Nella foga della battaglia non ho notato che gli altri orsetti sono andati avanti non curanti di noi... Ci considerano un peso forse? Dopo aver raggiunto la sala del trono, qua ad aspettarci c'era un orsetto che dopo aver parlato per mezz'ora si decide ad attaccarci... rosso di rabbia caricai il mio rasoio e tirai 4/5 fendenti potenziati con la magia, rompendo un pezzo dopo l'altro l'armatura di kiss kiss love love, dopo averlo indebolito gli do il colpo di grazia e sento la sua arma che mi chiama, appena la tocco mi sento travolgere da essa... Chiudo gli occhi e... Dove sono? E tutto bianco ed e pieno di orsetti...Sono morto? Mi hanno mandato nel paradiso sbagliato? O e forse l'inferno?

SESSIONE 7 | SPIRITI | 07 FEBBRAIO 2017

scritta da Marco che interpreta Il Guardiano/Orestes

Il viaggio continua per i nostri spiriti attraverso la fitta giungla di Verdemorte.


La destinazione pare lontana. Con il popolo del lupo al seguito, gli spiriti si aprono letteralmente la strada, ripassando a filo di lama una vegetazione così fitta che pare un muro ininterrotto, espanso in ogni direzione dalla terra fino al cielo


Il luogo, ignoto e misterioso, rieccheggia dei mille suoni della natura incontaminata. Un piccolo cosmo vive e si evolve silenziosamente, in eterno rinnovamento. Specie di insetti e piccoli animali di ogni tipo conducono le loro esistenze all’ombra dei possenti alberi, casa e fonte di cibo. l’aria, pregna di umido, profuma di mille fragranze vegetali differenti, fra tutte l’intenso aroma del muschio.


Ma i nostri spiriti sono tenuti sott’occhio.


La giungla di verdemorte non è così chiamata per caso: un popolo di umanoidi bestiali dalle sembianze di mammiferi dal pelo corto e le zanne acuminate abita infatti quei luoghi silenziosi, cacciando e sopravvivendo.

Continuando sulla loro strada, a un certo punto gli spiriti intravedono due occhi gialli, come piccoli lumi curiosi e attenti, scrutarli dall’alto. E poi altri, e poi altri, e altri ancora. L’intera giungla pullula, come un cielo stellato, di decine di occhi ferini che osservano la tribù del lupo e i nostri spiriti.

Imperius comincia a salmodiare che chiunque sia nelle vicinanze può avere salva la vita arrendendosi, mentre lo spirito del lupo fa un cenno agli altri spiriti e richiede di avere, come guardiano del popolo della tribù, un colloquio con il capo degli sfuggenti ferini.

Arrivati in prossimità di un ponte, eccolo apperire. Gli occhi agili e feroci, ricolmi di un barlume di predatoria astuzia, il pelo scuro e segnato dalla caccia, ricche decorazioni rituali e votive su tutto il corpo, segno di una sapiente quanto antica perizia nell’artigianato. La voce scura del capo prorompe bassa nei suoni della giungla.


Alla richiesta di spiegazioni, lo spirito del lupo spiega le intenzioni. Come campione del suo popolo, sfiderà in combattimento Ptaka dei divoratori, per porre fine al flagello cannibale che tormenta la dimensione.


Concordato un passaggio sicuro, il gruppo procede fino al villaggio dei ferini, al limitare della foresta. 


Molte differenze esistono tra la tribù di cacciatori e lupi e quella dei ferini: essi, invece di montare le tende al suolo, la tribù dei ferini calca di rado il passo sulla terra, vivendo e cacciando sugli alberi. Così le loro case si mescolano tra gli alberi, in un fitto e intricato labirinto di camminate instabili.

Ma la calma, per quanto sterile di allegria, all’interno del villaggio viene bruscamente interrotta: un gruppo di divoratori si avvicina dal deserto. La pelle grigia, le armature adorne e minacciose, i volti feroci. schiavi mossi da istinti primordiali come da paura in egual misura.

A capo di questi ecco muoversi un possente stegosauro, e sopra di esso un giovane, dalla pelle più umana, che i membri della tribù del lupo riconoscono essere uno dei giovani rapiti tempo prima per diventare feroci vassalli dei divoratori.

In un attimo, Imperius balza avanti per attaccare tutti e sterminare i nemici. Lo spirito Lupo chiede agli altri spiriti di risparmiare in qualche modo il figlio della sua tribù, nella speranza di poterlo redimere. Nel tafferuglio che ne segue gli spiriti scatenano il loro enorme potenziale. Magie incantano le armi e le carni, proiettili sfrecciano nell’aria, fendenti squarciano i nemici. Alastor sferra infine il colpo di grazia colpendo alla testa il cavaliere dello stegosauro, che rovina al suolo.

Alla fine tutti i divoratori giacciono al suolo, morti, compreso anche il giovane del lupo.










Stay Tuned, per ulteriori aggiornamenti dai vostri appassionati Spiriti.


Coming soon:


Edgar Allan Poe svela Edgar Allan Poe, le molteplici facce di un letterato e...


La Fayette, Uomo o Cincillà?




Alla prossima <img alt=":bye:" data-emoticon="" src="https://images.forgottenworld.it/Forum/Resources/emoticons/default_bye.gif" title=":bye:" /></p>

SESSIONE 8 | SPIRITI | 09 FEBBRAIO 2017

scritta da Enrico che interpreta Edgar A. Poe

Nel mentre, Tetra, Edgar, Naimi e Alastor hanno attraversato il portale e si trovano in mezzo ad un parco. Tetra immediatamente usa una sua magia per ridare vita al corpo posseduto e riportarlo a casa, mentre Edgar riconosce il posto in cui si trovano: il parco centrale di Boston, luogo ove lui è stato trovato agonizzante su di una panchina poco prima del decesso. Vedono una donna che gioca con dei bambini più avanti, le si avvicinano, ma la donna strilla, raccoglie i bambini e scappa via chiamando aiuto. Naimi fa quindi notare che si trovano ancora nei corpi degli uomini della giungla e sono vestiti di stracci.

Sulla panchina dove si trovava la donna è rimasto un libro. Edgar lo raccoglie e nota una cosa scioccante: si intitola “Il magnifico mondo di Polly” e l'autore è Edgar Allan Poe. Apre quindi il libro, cerca di capire cosa significhi tutto ciò. Sul retro una piccola biografia dell'autore che recita «Il miglior scrittore di libri per bambini, i suoi bestsellers hanno raggiunto molti luoghi del mondo portando gioia e felicità ovunque vengano letti». La cosa provoca un tremendo shock al nostro Poe, che inizia a girare intorno, farfugliando qualcosa di incomprensibile sotto gli sguardi preoccupati dei compagni, ignari di tutto.

Delle sirene si sentono all'orizzonte e in un attimo vengono raggiunti da una camionetta della polizia, dalla quale escono due agenti in divisa ed un androide piuttosto grande, che intimano loro di fermarsi e di non opporre resistenza. Edgar, senza nemmeno ascoltarli, si avventa sull'androide, scoprendo che è in realtà una armatura meccanica con un uomo dentro, con il libro in mano chiedendo disperatamente se conoscessero l'autore e farfugliando altre cose senza senso. Gli agenti si avvicinano lentamente a Poe, ma lui manifesta in tutta la sua interezza lo spirito, il quale spaventa a morte i poliziotti che scappano lontano, lasciando lì la camionetta.

Senza che gli altri compagni possano dire nulla, Edgar si avvia verso l'auto chimandoli e sedendosi al posto di guida. Sulla camionetta si trova quello che sembra essere un delinquente catturato, al quale viene consegnata l'arma di Tetra, trasferendone lo spirito nel corpo. Fatto ciò Edgar si mette a guidare verso quella che ricorda essere casa sua quando era ancora in vita, sballottando l'automobile ancora sconvolto, ricevendo vari insulti dalle signorine sedute dietro, quando ad un certo punto vede un enorme cartello pubblicitario con su scritto «Il Grande Scrittore Edgar Allan Poe sarà ospite al Teatro di Boston fra 3 giorni per presentare il suo nuovo libro!» ed inchioda malamente.

Tetra prende in mano la situazione, sbattendo al posto dietro Edgar e mettendosi alla guida della autovettura, per mettersi alla ricerca innanzitutto di vestiti, ricordando a tutti che sono ancora con gli abiti della giungla. Raggiungono un negozio, recuperano qualche soldo dalla camionetta e Tetra e Alastor scendono per comprare degli abiti. All'interno una signorina molto carina li accoglie e passano 10 minuti buoni a scegliere degli abiti consoni all'epoca in cui si trovano. Tetra, finito di far compere, decide però che il corpo di un delinquente non fa al caso suo in fondo, così architetta un piano ben congegnato per impossessarsi del corpo della giovane commessa, minacciandola e facendole sparare con la sua arma. Usa nuovamente quindi la sua magia per ridare vita al ragazzo delinquente. Il tutto sotto gli occhi esterrefatti di Alastor, il quale però, dopo un eloquente sguardo di Tetra, preferisce rimanere zitto e tornare a giocare col suo nuovo cappello a cilindro. Tornati all'auto, distribuiscono i vestiti e fanno il punto della situazione: per prima cosa dovranno trovare un posto dove alloggiare, mentre Alastor andrà a fare ricerche sulla realtà in cui sono capitati, infine aspetteranno i loro compagni e penseranno ad un piano per incontrare questo fantomatico “secondo Edgar”...