Creazione Asse Si-Sva e Ultimatum

A seguito dei recenti avvvenimenti - tali per cui il Presidio Commerciale di Nephèlai infiersca conclusioni come terza parte in merito agli affari interni Svartsteinn-Gothlan, usando il nome della Timocrazia Norniana come mezzo per fomentare ulteriori ostilità e, dunque, paradossalmente contravvenendo al paragone a veci di osservatore internazionale e garante della pace - si è indetta una coalizione temporanea composta dalla sottoscritta e Simphonya, in quanto parti lese - diplomaticamente o militarmente -il cui scopo sussiste nella vera tutela della pace in ogni sua forma e manifestazione fenomenica. Sotto tali pretesti, l’Asse Si-Sva mira a scardinare la falsa dicotomia nephèlaiana, da essi giudicata fallace, insussistente, prodroma alla menzogna e fallimentare sotto ogni punto di vista. Qualora Nephèlai non rispettasse l’ultimatum impostogli, l’intervento armato - a fine di garantire una duratura pace - sarà preso in considerazione e attuato.

L’Ultimatum recita quanto segue:

-Un indennizzo a tutte le nazioni lese dall’ammontare di 1 milione di zenar a città (Svartsteinn, Simphonya e Gothlan), per un totale di 3 milioni, da pagare da parte di Nephèlai (e suoi eventuali affiliati) nel corso di 3 mesi a partire dalla promulgazione di questo proclama.

-Una lettera di scuse formali a ogni singola nazione del piano, neutrale o schierata che sia, in cui si ammette categoricamente e imprescindibilmente la propria colpa e l’erroneo intervento come falsa garante della pace.

-La creazione di un’assemblea dedita alla tutela della pace,la cui partecipazione sarà obbligatoria nel caso di Nephèlai e tutti coloro che si schiereranno a suo favore; e facoltativa per le nazioni che manterranno neutralità in questo conflitto, benchè sia comunque consigliata, onde evitare il presentarsi di simili incidenti nuovamente.

-La chiusura di ogni sede e filiale della Parmareggio INC.

-La caccia a Charles Gregory Quinov dalla città, il quale è recentemente fuggito da Nephèlai, sotto falsi pretesti, e ha fomentato la drastica presa di posizione che tuttora siamo constretti a mantenere.

-L’instaurazione di un governo provvisorio, le cui redini sono affidate a Ray Herres, il quale ha provveduto a sanare - al meglio delle sue possibilità - lo scandalo diplomatico creatosi, dando prova della sua buona volontà e impegno.

Qualora tutte le richieste non vengano rispettate o si tenti di aggirarle in un determinato modo, si procederà con immediata dichiarazione di ostilità contro Nephèlai e ogni suo alleato; ciononostante, è sancita la tutela di ogni città o nazione che voglia rimanere neutrale: a tal proposito, invito cordialmente tutti i diretti interessati a contattare a uno dei membri dell’Asse Si-Sva, il quale provvederà a informare la coalizione della non aggressione nei suoi confronti. Non venissero recapitate determinate lettere, missive o scambi diplomatici, l’alleanza non è responsabile di eventuali atti bellici intrapresi nei loro confronti, benché desideri solamente lo scontro con Nephèlai, né di possibili risarcimenti.

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OFF

Perdonate l’off, da una parte capisco la richiesta di cacciata perché economicamente la Parmareggio è il motore della città, dall’altra però mi chiedo: perché cacciare Quinov, che è il professore dell’ISDA? Non sarebbe più opportuno chiedere la cacciata, piuttosto, del Ministro agli Affari Esteri Ludovàl Dereteìs, comunque interpretato da @Nickquin ma che ovviamente non è Quinov?

No, come citato in [Commercio] Parmareggio Inc. - La Fornitura che ti serve , sostengo e ritengo altrettanto opportuno la Parmareggio INC. debba sparire assieme al suo proprietario, che appunto si identifica con la " famiglia Quinov" e il governo di Nephèlai stesso; entrambi dei quali saranno cambiati, rimossi o uccisi nel caso in cui venga accettato l’ultimatum.

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Off - Delucidazioni

Charles Gregory Quinov non ha mai ricoperto alcun ruolo istituzionale in città. Non ha mai ricoperto nemmeno il ruolo di ministro presente in assemblea ed all’epoca dei fatti era su una nave in mezzo al mare (@Brodsko sua focosità può confermare).

Parmareggio Inc. è di proprietà della famiglia Quinov come Maggioranza, ergo io ne detengo la proprietà. Le quote appartenenti al governo di Nephèlai non costituiscono in alcun modo la maggioranza societaria. In virtù delle leggi di libero mercato non ho alcun obbligo verso di voi, nè un eventuale governo provvisorio di Nephèlai può costringerci a chiudere.

-Nick

OFF

PAX EST QUAERENDA
PACTA SERVANDA SUNT

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Le parole dell’ultimatum sono chiare indipendentemente dalla posizione precisa all’interno dell’azienda assunta dalla famiglia Quinov. I rappresentanti dell’Asse dunque ritengono corretto quando scritto nell’ultimatum.
Crediamo che non siano necessarie ulteriori delucidazioni o chiarimenti essendo l’Ultimatum scritto, ripeto, in modo chiaro, semplice e diretto.
Siamo costretti a confrontarci con una cupa situazione di conflitti che si sta creando nel resto del piano e siamo perciò costretti a imporci in modi così estremi.
Aspettiamo dunque una risposta esaustiva e definitiva in merito alla vostra decisione che dev’essere presa senza ulteriori ritardi.

TemplareArrapato, Membro del Consiglio di Svartsteinn -

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OFF

Prometto che è l’ultimo
Domanda: dov’è pubblicata questa cosa? Il capo di un insediamento non riconosciuto internazionalmente potrebbe in qualche modo leggerlo o è altamente improbabile?

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Tecnicamente, essendo ancora privi di ogni qualsivoglia assemblea, sarebbe stata annunciata durante la riunione con Fusdur, stasera; ciononostante, Koras ha deciso di aprire le ostilità prima di noi nei confronti di Gothlan (che tuttavia, ritengo sia comunque un’altra guerra: noi siamo contro Nephèlai); perciò mi sono visto in condizioni di poter pubblicare tutto questo prima

OFF

La domanda era se potessi in qualche modo rispondere - lo farò, e in caso rimuoverò/troverò una giustificazione al tutto qualora non fossi autorizzato. Stavo chiedendo se ci fosse modo che il mio personaggio, “nubjano”, venisse a sapere di questa cosa.

Giunge una lettera in un grave cremisi scuro, con un sigillo poco noto, ai governi delle città del patto.

Nubjan Logo

Il governo del presidio di Nubjàn esprime, mediante me, suo jenletintòr, profondo rammarico verso la decisione presa dalle città di Svartsteinn e di Simphonya, decisione verso cui prendiamo le distanze, dichiarandoci assolutamente neutrali. Convinti che già la Serenissima Repubblica Prosperista di Fusdùr abbia fatto tutto il possibile per evitare il conflitto, non tentiamo un ultimo sforzo per proporre ulteriori trattative.

Detto ciò, parlo ora a mio nome, quello di Alheìn Bezhenet, e non più in qualità di rappresentante di un governo, per quanto poco autorevole questo sia, viste le condizioni in essere. Mi sia perdonata quest’arroganza, questo mancato rispetto delle comuni norme che regolano i rapporti internazionali. Il mio è un appello a voi, onorevolissimi governatori, ministri, diarchi, un appello per un amico caro, per un illustre studioso, un brillante luminare, un uomo di cultura, per Charles Gregory Quinov, che ad oggi si trova qui, con me, nella Terra dei Fochi, da anni oramai, per una delle numerose spedizioni di ricerca da lui con grande amor di conoscenza organizzate.
Tempi bui si prospettano già per il piano. Perché ancora infierire? Perché voler restare rinchiusi negli angusti bugigattoli, nelle nere prigioni dell’ignoranza? Perché punire un uomo innocente, che già, con le condizioni poste in questo documento, potrà perdere tutto? L’amata donna sottratta, così pure l’unico suo sostentamento: solo il libro gli resterà. Abbiate pietà, ve ne prego, non vogliate togliere al piano una luce che lo rischiara. Confido che non siano dalle di voi nobilissime persone compiuti atti folli, barbarici e insensati. Ve ne scongiuro, siate misericordiosi. Non offendete la decenza, non la morale, non la cultura, non l’umanità, non i Superni. Vi possano essere benevoli cielo e destino.

Spesìn,
Alheìn Bezhenet

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DAKBIS 21, FALAM 85

DECRETO REGIO n.575

Missiva al Regno Paradista di Simphonya

A voi, che vi professate difensori della pace assoluta e pretendete di essere garanti della stabilità nel piano, non comprenderete mai il valore della pace.

Infatti, dopo il nostro primo accordo di risarcimento di 15k zenar, il quale abbiamo approvato sotto vostra iniziativa, avete fatto pressioni continue ed inutili, avanzando pretese inaccettabili, sapendolo dal principio.
Mai e poi mai, città e nazioni si piegheranno al vostro volere, dal momento in cui perderebbero l’indipendenza politica, economica e militare.
Le vostre non si possono neanche definire richieste per la garanzia della stabilità diplomatica del piano, ma un insulto all’intelligenza di tutto il genere umano ed animale.

Non considereremo mai l’apertura delle vostre ostilità e l’ultimatum da voi professato, come una semplice azione militare, ma una pura barbarie priva di intelletto.
Pertanto, da questo momento in poi l’Esercito Nazionale, supportato dalle Forze Speciali guidate dagli onori di Casa Drengot, si mobiliterà totalmente, al fine di eliminare il germe infettivo con la forza nei territori da voi controllati, quale l’ideologia Paradista.
Mai e poi mai nessun uomo di cultura si permetterebbe di associare Tradizione e Libertà, in quanto la prima è opprimente di tutti gli sfoghi innovativi del pensiero filosofico.
Associando ciò al crescente militarismo di cui sembrate aver bisogno, la pace da parte vostra non sarà mai un’opzione disponibile, soprattutto nel momento in cui si accettano gli accordi iniziali.

In aggiunta, le accuse mosse verso Charles Gregory Quinov sono totalmente inesistenti, dal momento in cui si trova tutt’ora in viaggio per numerose ricerche, documentate dall’ISDA.
Come può, un sobillatore, non aver relazioni con la vita politica dei concittadini Nephèliani?
Inoltre, Parmareggio INC, non è un’azienda registrata da alcun marchio presente nell’albo commerciale di Spes e da nessun’altro agglomerato cittadino nel piano.
Esiste solo l’unica ed inconfondibile Parmarèjon Inc.

Pertanto, l’illustre ed acculturata Diarchia di Nephèlai rifiuta il vostro ultimatum.
Una vostra risposta sarà attesa fin quando il vostro grado di istruzione ed alfabetismo non raggiungerà minimo quella degli antichi Buhhuhiti.
Al fine di permettere una sincera distensione dei rapporti, verranno informati tutti gli agglomerati cittadini del piano della vostra infamia Imperialista manifesta, dal centro di Spes alle steppe più remote.
Accetteremo lietamente il supporto delle altre città del piano al fine di contrastare la scelleratezza delle vostre decisioni governative.
Non lasciateci l’ultima opzione disponibile, la guerra.
Non vorremmo adeguarci ai vostri infimi standard di intelletto.

In malafede,
la Diarchia di Nephèlai

A tutte le città del piano venne spedita la missiva.
Inoltre, qualche giorno dopo, a Simphonya arrivò un cofanetto di legno malridotto contenente un pesce.
Il cofanetto venne corredato da un biglietto scritto citante “Da Nephèlai con affetto”

Sindaci delle Città Interessate

@tigierrei @Alkiblue @Fioz @Alikos @ScleroMale @Potterberry @Fujiwara @TheKiller_Clown (Ti ho taggato per Vilidium, chi di dovere risponderà alla missiva, se vuole) @Esorcism @Phirez @Fren62 @Solar @Lapix @JollyX @Drummon

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La missiva da parte di Nephelai raggiunse l’imponente sala reale di Neapovil, dove venne raccolta da Fèlìs Shelby. La lesse rapidamente ed, una volta terminata, la sua espressione cambiò radicalmente, assumendo un ghigno malefico.
Si calò le braghe ed iniziò ad orinare sopra la missiva.

“Volete una risposta?” dichiarò ridendo fragorosamente “Eccola la mia risposta!”

Subito dopo la diede al messo ed incaricò a Complimenti Egrazie, un suo fedelissimo, di scortare il messaggero fino alle porte di Nephelai

“Consegnala all’ambasciata, assicurati che sia sempre bagnata, nel caso si secchi orinaci un po’ sopra. Noi in questa guerra non ci schieriamo”

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OFF

Come al solito pensate che io sia il sindaco del Monastero lol
@Vestinus @Acciaio

Delucidazioni GDR

A tutte le città del piano venne spedita la missiva

Questo non vuole dire niente per Narth’Alas. Non sappiamo nè il contenuto della missiva, nè se la missiva avrebbe rispettato i requisiti per ricevere accreditamento diplomatico.

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Delucidazioni GDR

Quella parte là è stata messa per mettere a conoscenza tutto a titolo informativo di ciò che sta succedendo a livello politico. Dal momento in cui la missiva è diretta a Simphonya, le altre città o qualsiasi entità statale hanno pieno diritto di agire come definito dalle loro politiche diplomatiche, schierandosi a favore di qualcuno o ignorando il fatto.
Non c’è nessun problema se al momento ritenete che Narth’Alas non consideri il valore di tale missiva, per via del vostro sistema che al momento è “chiuso”.
Nel caso si vogliano creare relazioni diplomatiche o commerciali c’è sempre tempo di parlarne off game

Spiegazione Ostilità Simphonya-Nephelai

Qui è spiegata la causa di tutto ciò,Nephelai ci descrive come la città che rovina il piano,date un occhio.
Richiesta urgente di chiarimenti dal Presidio Commerciale di Nephelai

Lettera ai Pugnaci:
Guardo con questi occhi stanchi, tanta violenza in questo mondo dimenticato dal Segreto.
Io, Demetrio Megaschemas, priore del Monastero di San Enkuud, auspico che le spade vengano riposte in nome dell’aratro e della preghiera. Il nostro intento è la pace e la neutralità della Parola di Enkuud. Le nostre porte saranno aperte a chiunque abbia a rischio la vita o lo Spirito e cerca penitenza e verità!
Inoltre devo rilevare con sconcerto e rammarico, che scambiate, o magnati di Nephélai, una semplice servitrice dell’Ordine, neanche iniziata alla Regola, come nostro abate! Fortuna che fratello Acèro non ne abbia avuto notizia!
Debbo comunicarvi dunque che ogni accordo o iniziativa presa con la servitrice Uhaya (@Fujiwara) , non ha alcuna validità. Approfitto dell’occasione per richiamare all’ubbidienza della Regola la succitata, e la richiamo con effetto immediato alle mura del Monastero, dove sconterà penitenza.
In Enkuud, Con Enkuud, Per Enkuud.

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Comunicazione ufficiale dell’ Asse Si - Sva, del quale mi faccio portavoce :

Nonostante la disponibilità dell’ Asse, che aveva dato ancora un barlume di speranza alla possibilità di pace, Nephelai ha preferito ignorare questa gentilezza, e di rispondere nuovamente in maniera arrogante cercando beffarsi dei due regni, oltraggiando l’intera città di Simphonya con accuse infondate ed insultando tutti i suoi cittadini.
Abbiamo ricevuto il vostro dono, segno di immaturità da parte di un presidio sempre più allo sbaraglio, abbiamo deciso quindi di mandarvi come risposta una Rosa Blu, posta nel cofanetto di metallo che accompagna questa missiva, appena colta dai nostri giardini, per dimostrarvi che nonostante l’astio continuiamo a nutrire grande rispetto nei vostri confronti.
Nonostante questo non possiamo certamente perdonare la vostra caparbietà e i numerosi affronti ricevuti, quindi l’Asse Simphonya-Svarsteinn dichiara, con la presente, ufficialmente aperte le ostilità verso il Presidio Commerciale di Nephelai.

Primo generale dell’Armata Reale Simphoniana, James Cal’dezer ed i Vertici dell’Asse Si - Sva

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Proposta in alternativa all’apertura delle ostilità

Repubblica Oligarchica di Narisya,

Sono qui a scrivere queste poche righe, riguardo un’altra apertura delle ostilità tra Simphonya-Svartsteinn e Nephelai. Tutto ciò mi rattrista ed è per me un dolore che in pochi potrebbero quantificare. La guerra, in sé, non è mai stata un mezzo utile per risolvere questioni di una determinata importanza e non lo sarà mai. Narisya ripudia la guerra in tutte le sue forme ed esercita per quanto le è possibile una forza opposta, offrendo come moneta di scambio la Diplomazia. Ciò che possono sistemare le parole, la guerra non potrebbe nemmeno sfiorare.
Come tutti sappiamo la guerra porta solo morte, distruzione, rovina e fame, da ambedue le parti in gioco. In una guerra non ci sono nè vincitori nè vinti, ma solo Città o Nazioni che hanno perso e sofferto di meno.
E sono qui per questo: a proporre me e la mia città come mediatori in un’assemblea straordinaria tra le parti, facendo da Garante di Pace.

Vogliano i vari Esponenti e Sindaci delle Città tirate in ballo acconsentire a questa mia proposta, fatta di dialogo e logica, nella speranza che tutte le divergenze vengano risanate e spianate. La guerra, in questo piano fertile e ricco di opportunità, non gioverebbe a nessuno, tantomeno ai possibili vincitori, che dovrebbero fare i conti con morte e distruzione.

In attesa di una risposta positiva, vi auguro tutto il bene possibile, e che i Superni possano guidarvi nella scelta più giusta.

In fede, Scleros Malevoulus
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Comunicazione ufficiale dell’ Asse Si-Sva

Sapere che Narisya si sia interessata personalmente alla pace dopo le voci che si erano diffuse ci rende molto felici, nonostante questo rifiutiamo l’ incontro.
Vi prego di non prenderlo come una negligenza verso la diplomazia, ma ci sarà già modo di parlare alla cena di gala organizzata da Fusdur.

L’ Asse Si-Sva ringrazia ancora la Repubblica Oligarchica di Narisya

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