Cronache della famiglia Greysnow

Libro scritto da Dan Greysnow, concepito nel tentativo di non lasciare cancellate nella storia, le ultime memorie di una famiglia appartenente a terre sconosciute al Jandur.

“Questo libro ha l’intento di spiegare con la miglior possibile precisione ciò che rammento di una storia triste ma degna d’esser ricordata.”

Lo Jandur non ha mai conosciuto una simile storia. Questo perché la mia famiglia proviene da un mondo distante, forse parallelo a quelli conosciuti nel Jandur. Per quanto possa ricordare, il nome delle terre dove io e la mia gente viveva era conosciuto come Dovagol (meglio ricordato come Piano del Drago Nascente). In queste terre non vivevano creature particolari; gli esseri umani regnavano per la maggiore parte di quelle terre, solo alcuni “mostri” così chiamati dai popoli che vivevano su quelle lande, disturbavano il quieto vivere.

Non ho mai avuto la fortuna di leggere un bestiario quando ancora vivevo in quel mondo meraviglioso, ho vissuto una vita certamente movimentata, ma di una cosa vado certo: Mai conobbi creature più belle e affascinanti, rari come la speranza di trovare un ago in un pagliaio, per non menzionare poi il poter volare stando seduti a groppa. Sto parlando dei draghi, creature temute nel mio mondo, una di loro stava ogni tanto ad ascoltare il sottoscritto per qualche strana ragione.

I Greysnow sono una famiglia da sempre appartenuta ad un medio/basso ceto sociale. I singoli però, si distinguevano per gesta o azioni che nessuno ha mai avuto l’incombenza di citare. La nascita di questa famiglia risale a molti anni prima del capostipite citato in questo libro, molte informazioni sulla mia famiglia non mi vennero mai fornite, forse per avvertirmi di qualcosa che ancora non so.

Una nota prima dell’inizio dei vari racconti: È bene precisare che tutto ciò che viene narrato in quest’opera avviene dapprima dell’anno in cui i tre approdano nel Piano di Alinox distaccandosi da quello Dovagol. Questo evento è da noi, gente di quel piano, ricordato come Malapprodo.

Danarstor Greysnow - (117 anni prima del Malapprodo)

Egli è il membro più anziano della famiglia Greysnow, per quanto ne permette la memoria dello scrittore. Le sue origini sono sconosciute persino ai suoi successori, il falso capostipite non ha mai concesso informazioni sulla sua famiglia o sul come sia nato.

Danarstor viene ricordato come un uomo dalla composta forma, non troppo muscoloso ma nemmeno troppo debole. Questi tratti vennero trasmessi ai suoi discendenti, quasi come se fosse un marchio di fabbrica.

Nella vita praticava un mestiere poco apprezzato per la gente che lo circondava, il mercenario. Portò a termine molti incarichi ma, nello svolgimento di un mandato che richiedeva la sua presenza in una delle guerre nel Dovagol, venne importunato perdendo la sensibilità a tutto il braccio destro. Questo lo mise in una condizione tale da abbandonare il proprio lavoro e dedicarsi ad una vita più tranquilla. Divenne stalliere e pochi anni dopo concepì tre figli grazie al rapporto creatosi con una compagnia di viaggio, incontrata in uno dei suoi viaggi svolti durante le missioni mercenarie. Si possiedono poche informazioni su questa donna, l’unico dato ad oggi conosciuto è il nome: Hiadak.

Quando la sua vita sembrava essersi colmata dalle fraudolente esperienze dei lavori passati, un giorno un gruppo di uomini portatori di vessilli sconosciuti a Danarstor, assalì l’abitazione di quest’ultimo. La moglie ed i tre figli vennero rapiti e portati via da Danarstor. Egli non poteva fare altro che osservare, dove complice era la debolezza del suo braccio più performante ma ormai inerte. Uno di questi uomini si avvicinò e, sghignazzando taglio la gola all’ormai indifeso Greysnow, davanti agli occhi di sua moglie.

Eventi successivi all’assassinio di Danarstor (80 anni prima del Malapprodo)

Hiadak verrà poi fatta schiava degli stessi uomini che uccisero suo marito. Si accamparono tra gli alberi di un bosco poco più distante dall’ormai abbandonata abitazione della famiglia Greysnow. Le intenzioni dei malviventi erano chiare: privare l’amata di Danarstor del suo corpo. Proprio quando le mani dei criminali stavano per toccare il busto della donna, una serie di cavalli apparvero, così da circondare i delinquenti. Sulla groppa vi erano dei cavalieri i quali uccisero senza pietà gli assassini. Hiadak, scossa e traumatizzata chiese informazioni sulla vera identità dei suoi salvatori i quali si limitarono a non rispondere a questa domanda avanzando, invece, una richiesta: esser scortati fino a Markhanart, una città di commercianti famigerata per la sua ricca attività portuale.

Lucian Greysnow - (86 anni prima del Malapprodo)

Di lui si san ben poco, dopo aver trascorso la sua gioventù a Markhanart decide di assoldarsi per le milizie della città. All’età di 20 anni partì per una spedizione con un gruppo delle truppe markhartiane, nessun membro di quel gruppo si fece mai più rivedere.

Margot Greysnow - (84 anni prima del Malapprodo)

Prima donna della stirpe dei Greysnow, nonché figlia più idolatrata del padre Danarstor. Sin da giovane, Margot si distingue dalle sue coetanee per il suo fare poco femminile, anche se, aiutò sempre la madre Hiadak nelle faccende casalinghe. All’età di 28 anni circa, diventa la moglie di Joseph Tollengard, un ricco proprietario terriero. Durante la loro luna di miele, vengono entrambi assassinati nel sonno. L’entità dell’assassino è ancora oggi sconosciuta. La notizia della morte arrivò poche ore prima della morte della madre.

Daniel Greysnow - (83 anni prima del Malapprodo)

Ultimo genito di Danarstor e forse anche il più trascurato dei suoi tre figli. Passò la gioventù per le strade di Markhanart stringendo amicizia con famosi mastri fabbri e artigiani della città. Diversi anni passarono ma all’età di 16 anni Daniel divenne apprendista fabbro, lavorando a tempo pieno.

Quando i suoi fratelli lo abbandonarono, lasciandolo solo con la madre ormai morente. Quando apprese la notizia della morte di sua sorella Margot, rimase addolorato per molti mesi ma soprattutto infuriato, desideroso di vendicare l’omicidio commesso dagli assassini della sorella. Dopo la dolorosa morte della madre, la quale venne assistita fino alla fine da Daniel, egli si ritrovò costretto ad abbandonare la casa dove ha vissuto la sua gioventù in seguito alla cessione di Markhanart al vassallo dell’impero Eupice.

Si stabilì presso la capitale dell’impero per poi divenire mastro fabbro nonché primo cavaliere del re. In questa parte della sua vita incontrerà la donna della sua vita, Nagara Zuberg, nonché madre del suo unico figlio: Talloja. Morì nell’ultima guerra dell’impero, prima della grande pace: La battaglia delle acque torbide.

“Le mie conoscenze finiscono sulla sua morte; molti lo ricordano per la sua lealtà alla corona ma in pochi sanno chi ha veramente sostenuto dal principio. Questi dettagli però, non meritano attenzione.”

Talloja Greysnow - (47 anni prima del Malapprodo)

Sin da giovane lavorò con il padre Daniel nella forgia di famiglia, il quale fu la sua figura di riferimento per molti anni. Durante i suoi vent’anni, trascorre una vita devota al lavoro nella forgia, fino all’arrivo di una donna, Thora. Trascurando il lavoro per dedicarlo al piacere, Tallolja decise di mettere su una famiglia con la donna. Thora però scelse di intraprendere un concubinato anziché praticare un più semplice matrimonio, ciò non venne mai apprezzato da Greysnow. Insieme concepirono un figlio chiamato Dan, in onore del nonno. Alla morte di suo padre, Tallolja venne colto da un’ira tale da abbandonare la sua famiglia, senza fare mai più ritorno. La sua vita divenne instabile, quasi come quella di un vagabondo, sperperando tutto quello che gli rimaneva in vari bordelli dove, per errore, dette l’opportunità ad una donna di concepire un suo figlio, che sarebbe poi diventato orfano. Morì in miseria suicidandosi.

Ultime considerazioni

“Non ottenni mai informazioni chiare dalla mia famiglia, mia madre mi abbandonò giovane e rimasi per un periodo della mia vita con quello che stava rimanendo della corte dell’impero Eupice, grazie alle gesta di mio nonno, ma date le voci che giravano su mio padre riguardo lo sperperamento e, subito dopo, del suicidio venni cacciato seduta stante, costretto alla vita da fuorilegge per sopravvivere lungo le strade della capitale.”

3 Likes
GDR OFF

Gradirei che il contenuto di questo post venga poi trasformato in un libro ottenibile in-game sul server, a breve saranno disponibili altri racconti.

Off

Tale offerta potrebbe essere riproposta in futuro tramite contest GDR! Ma fino ad ora la Wiki è il posto migliore per pubblicare questa tipologia di contenuti e raccoglierli. Basta creare una pagina con il titolo del libro e pubblicare lì le informazioni e i testi.

Update - GDR OFF

Ora il libro possiede una sua pagina wiki!
https://wiki.forgottenworld.it/mc/Cronache_della_famiglia_Greysnow