[Cronache dell'Aria] Pioggia, Volume III

Pioggia

La pioggia batteva sulla piccola finestra del Ministro Asdf.

Stava scrivendo una lettera, ad amici nell'Oligarchia.... sapeva che a Skemàs lo volevano morto.....

Sospirava, guardando fuori, i bei tempi erano passati, il giorno prima la testa del suo amico Gianpy era stata esposta proprio fuori casa sua, un monito per i rivoltosi.

Si alzò dalla scrivania, doveva sistemare solo le ultime valigie e si diresse verso la camera da letto, chiuse la porta dietro di sè, ma di colpo si irrigidì:

"Muoversi Muoversi! Abbiamo poco tempo!", urla venivano dall'esterno.

"Chi poteva essere a quell'ora?" si chiese fra sè e sè, ma in quello stesso istante la porta si aprì di colpo:

Era il Generale Bigcross in persona, capo della Psico-Polizia, dopo l'esilio dell'ex Ministro Richtofen.

Erano gli anni delle Purghe di Skemàs, causate dalla Lex Phirez.

Molti Ministri vennero sostituiti, per garantirsi il supporto popolare.

Asdf si chiedeva se quella sete di vendetta fosse proprio per le purghe, o se la città di Skemàs voleva solo mostrarsi forte contro i rivoltosi, ma dopotutto non aveva importanza....

La stanza ormai si era riempita di psico-poliziotti, in assetto da guerra, fuori si sentivano le spade agitarsi violentamente contro i servi e i seguaci di asdf, ma lui dopotutto non temeva la polizia, era un Ministro.

"At-ttenti!"

A questo segnale gli uomini fecero il saluto militare a una figura sulla porta;

Quando si tolse il cappuccio il rivoltoso capì chi era, Joseph Phirez Wildhammer, il temuto Ministro dell'Amore.

"Chi si rivede, vecchio mio.... domani partirò, che intenzioni avete con i miei seguaci?"

Joseph lo guardò, quasi con compassione

"Partire? Ahahahahah, tu rimarrai qua, e domani sarai solo cibo per le bestie che chiami seguaci"

Asdf non sembrava sorpreso, se l'aspettava da uno come Phirez

"Se mi ucciderai ci saranno rivolte dappertutto, e tu mi seguirai all'inferno!"

"Ne sei sicuro?"

Asdf sentì un improvviso calore al ventre, il sangue scorreva lentamente lungo il corpo, le forze gli stavano venendo meno

"Finchè ci sarò io non ci saranno rivolte, e la tua testa lo ricorderà a tutti...:"

Ad un cenno del capo un psico-poliziotto tranciò di netto la testa di asdf.

"Legatela ad un palo, in piazza"

Disse Joseph

e se ne andò, ma per quanto sarebbe rimasta la pace a Skemas?

Il giorno dopo la pioggia non era ancora finita, mai fu scelto nome più azzecato di Skemàs, ma nonostante la tempesta, il popolo si era riunito in piazza.

Il Ministro dell'Amore Joseph Phirez, accompagnato dall'anziano Profeta Rospi, si stava apprestando a parlare alla folla:

"Fratelli!"

Il brusio della folla di colpo si fermò, e nella piazza si sentiva solo l'eco di Joseph e la delicata pioggia che batteva sui mattoni

"Oggi è un gran giorno! Come sapete i traditori sono fuggiti o sono morti, e una nuova era sta per nascere.... il Risorgimento Skemàsiano!"

Sembrava altamente compiaciuto da quello che stava dicendo

"I nostri forti lavoratori hanno già iniziato a porre le basi per un nuovo avamposto, la perla della nostra città.... Silental! Il più grande complesso agricolo del mondo! Nel Firemain non si vedrà mai più un evento di simil portata, e tantomeno nel Nobistar intero! Silental rieccheggerà nelle voci dei contadini del mondo! Da Nyan ad Avalon!"

Il Ministro dell'Amore, che aveva anche funzioni di propaganda, sapeva come attirare le attenzioni della folla, anni e anni di populismo e demagogia avevano allenato il suo carisma....

"Ed è per questo gente, che i ricordi di Skemàs, come città di "Seconda Mano" sono finiti! Skemàs risplenderà ancora! Perchè nessun fenomeno al mondo può impedire al Sole di risorgere!"

Un boato sconvolse la piazza, e mentre lampi e fulmini si alternavano una sola parola si sentiva:

"Guratòr! Guratòr! Guratòr!"

Joseph guardava oltre le nubi, perchè sapeva che la luce stava arrivando, ma il Profeta sembrava preoccupato... lui guardava le stelle, ma le nubi gli coprivano la visuale...

Era una sera come tante presso la corte di Helyon, il Re riposava sulla poltrona vicino al dolce fuoco del camino mentre leggeve l'ultima opera del Marok, la quiete venne interrotta dal giungere rumoroso dell'armigiere.

"Toc Toc"

Flavio si distolse da quella sensazione di trans causata dall'intensa lettura... "Avanti, si faccia avanti Kurul. Quale buone mi sussurra questa sera?" Il fidato armigiere di corte si fece avanti quasi timidamente e conscio di non portare buone novelle portò con se un sidro di miele caldo per "addolcire" il brutto annuncio.

(...)

"Or dunque, la ribellione è stata repressa sul nascere? Mmmh peccato... Avete già fermato i carichi d'armi destinati ai ribelli?" domandò Flavio con inaspetta serenità.

"Sicuro signore! Aimè, purtroppo il nostro contatto, Asdf se non vado errato, è stato ucciso dall'odiato Ministro dell'Amore... Come intende agire se posso permettemi."

Flavio alzò in cielo l'indice e con sguardo severo si rivolse all'armigiere "Ci siamo affidati a "terzi" con l'arduo compiti di condurre Skemas verso la giusta strada, il governo invece di lasciarsi andare si è opposto... Temo che a questo punto agirò in prima persona, intendo scacciare quell'odioso Wildhammer dal potere e tutti quei smidollati che lo seguono, beh che aspetti Kurul! Vai ad avvisare il generale! Ho intenzione di marciare sul nemico!"

L'armigiere si congedò con un profondo sospiro...

Erano passati giorni ormai dall'ultima volta in cui il SemiSuperno Alepas si interessò alle vicende del popolo di Letorian, l'ira causatagli dalla distruzione del regno di Kurusul, a lui devoto, non gli aveva lasciato pace.

"È da tanto che non mi faccio qualche risata sulle vicende mortali" disse tra se e se Alepas, "Diamo un'occhiata a questa nuova città, Skemas".

In quel momento una leggera pioggia iniziò a cadere dal cielo che si faceva sempre più scuro.

"Toh, ci sono dei soldati, finalmente del movimento! È da quando il povero Dark Killer decise di prendersi una pausa che non si vedeva una rivoluzione! Terrò sott'occhio la situazione, vediamo come si evolverà nei prossimi giorni".

Qualche giorno dopo, Alepas, gettò uno sguardo sulla stessa città, facendo inscurire il cielo e scatendando un temporale.

"Sembra ci siano degli scontri!" affermò il Semisuperno, "Vado a dare un'occhiata di persona".

Travestitosi da mercante, si rifugiò in un'osteria del luogo, era gestita da un uomo anziano, con i vestiti sporchi e sudato a causa del faticoso lavoro. "Buona sera buon'uomo" disse Alepas "Sono venuto fino a qua spinto dai miei affari, ma non ho potuto fare a meno di sentire le vicende skemasiane, come si stanno evolvendo i focolai rivoluzionati scoppiati qualche settimana fa?" Improvvisamente il volto dell'oste passò da un rosa tendente al rosso a un colorito bianco pallido e, iniziando a gesticolare con la mano, fece capire all'ospite di seguirlo.

Entrati nello stanzotto che fungeva da deposito per gli attrezzi del garzone, l'oste chiuse la porta alle sue spalle ed esordì dicendo:" Bene, qua possiamo parlare senza paura che quei dannati psico-poliziotti possano sentirci", guardando perplesso l'anziano uomo, Alepas chiese:" Psico-poliziotti? Chi sarebbero?", "Sono gli uomini del Wildhammer, il Ministro dell'Amore! È da settimane ormai che sta massacrando avversari politici e uccidendo rivoluzionari del popolo", "Ma perché tutta questa segretezza?" Rispose incuriosito il finto mercante, "Gli ordini del Ministro sono chiari! Chiunque parli in pubblico della ribellione in corso, verrà arrestato e giudicato nel tribunale dal Wildhammer stesso! Ha sguinzagliato spie ovunque, nessun posto è sicuro!".

Capita la situazione delicata, Alepas decise di terminare la discussione, avendo già sufficienti informazioni per comprendere le vicende di Skemas, si rivolse all'oste, ancora spaventato, dicendo:" Grazie per le informazioni, ora usciamo a prendere una boccata d'aria, le farà bene." Nel momenti in cui varcarono l'uscio dell'osteria, sentirono l'urlo di una donna, che guardando quella scena svenì, priva di sensi. Un soldato uscì da un palazzo con una testa in mano e, facendo in modo che tutti la vedessero, si dirigeva verso la piazza principale, lasciando dietro di se una lunga scia di sangue. Il Semisuperno e l'oste si guardarono, e quest'ultimo disse:" Ecco, ecco l'ultima vittima del crudele Ministro. Il povero Asdf era uno degli ideatori della rivolta, tutti in città si chiedevano perché il Wildhammer non avesse ordinato prima la sua uccisione", Alepas esclamò con un tono di voce basso:" Molto bene, le cose stanno diventando più interessanti del previsto!" L'Oste, sentì quelle parole e, girando la testa verso sinistra, notò che era da solo, il mercante era sparito. Dopo aver fatto due o tre giri su se stesso cercando di vedere dove potesse essere il suo ospite, si toccò la fronte e, asciugandosi la faccia dal sudore, tornò nella sua osteria e si rivolse alla moglie, che in quel momento stava lavando i tavoli:" Donna! Preparami una pezza bagnata, credo di avere la febbre."

Seric stava osservando i preparativi nella Domus Alicae per la suntuosa serata di gala ormai all'orizzonte.

Oltre a Matias Peretx e al sindaco di Avalon ci sarebbero state diverse centinaia di agiati borghesi della città di Eduial, la crema della società cittadina, e tutto avrebbe dovuto essere impeccabile.

"Desidero che il salone da pranzo venga tappezzato con quei cinque o sei arazzi arrivati da Helyon, coprite ogni muro e rimpiazzate le torce in esaurimento." disse il Barone ad un paio di inservienti.

"Barone ha una visita!" esclamò pacato Kaludor, il nuovo maggiordomo.

Seric si voltò elegantemente maneggiando un'orologio da taschino argentato tempestato da rifiniture d'oro:

"A quest'ora?"

"E' Kimboz Lubivern signore."

"Ah molto bene, fallo accomodare in salotto, arrivo in un baleno!"

Dopo aver aiutato due giovani inservienti a trasportare all'interno dal giardino un grosso tavolo di marmo Seric si avviò verso il salotto spazzolandosi il vestito.

"Kimboz buongiorno!" esordì Seric in tono cordiale.

"Buongiorno a lei Seric, non vorrei aver interrotto il meccanismo dei preparativi ma dal Regno dell'Aria non giungono buone nuove aimhè."

"Prosegui ti ascolto" disse il Barone sedendosi sulla grossa poltrona a caposala.

"Asdf è stato ucciso, quel Wildhammer stà operando una spietata repressione sui potenziali rivoluzionari, parla come se fosse un profeta di rinascimento skemasiano, di Silental grande polo agricolo e cose così."

"Si vede che non ha visto Forgon Maras! In ogni caso c'era da aspettarselo, sono usciti allo scoperto troppo presto con questo desiderio di cambiamento, c'è da andarci piano, Skemas è un focolaio per certi versi."

"Il problema di fondo è il sostegno o meno a questa svolta politica conservatrice. Skemas ha iniziato a lavorare per pagare l'ultimatum all'Oligarchia e chiama rapporti più stretti con noi. Al contempo però il Regno di Helyon minaccia guerra e distruzione sulle loro terre. Potrebbe non essere per niente semplice gestire questa situazione." disse Kimboz.

Seric appariva pensoso con la mano al mento e lo sguardo fisso in avanti.

"La testa di Asdf giace appesa a una corda nella piazza principale della città. E' demotivante per un eventuale continuo della protesta." riprese l'architetto.

"Si lo è in effetti, non facciamo neanche in tempo a liberarci delle barbarie di Falamdan che subito qualcuno si mette a tagliare teste e esporle in piazza." disse Seric contrariato, chinando il capo.

"In ogni caso questa notizia non rovinerà la serata, spero che parteciperai, ho un paio di imprenditori interessati alla Gilda da presentarti."

"Certo, penso di potermi liberare seppur la costruzione del Palazzo della Gilda mi stia assorbendo completamente!"

"Ti aspetto allora, grazie dell'informazione intanto, tornò di là a sistemare. Passando dal Magazzino se trovi Ur digli che dobbiamo discutere approposito del progetto della Locanda."

"Sarà fatto" concluse il Luibern congedandosi.

La campana delle Eduial Industries rintoccò le diciassette. Era molto tardi.

OFF: non ricordavo che ruolare sul forum fosse così maledettamente gratificante! :asd:

OFF: non ricordavo che ruolare sul forum fosse così maledettamente gratificante! :asd:

:adolfsisi:

La mia povera testaaaaaaaa :nuooo:

E' un topic on e non è neanche della tua città, metti la tua risposta sotto spoiler.

E comunque ti abbiamo pure seppellito a Silental :fiore:

:???: ehm… come si fa??? XD

:???: ehm... come si fa???? XD

[spoiler]messaggio da spoilerare[/spoiler]