Denai - proposta casi

Io lo so che mi ammezzerete, ma è da un bel pò che ci sto pensando :ad.

Vero che un pò tutti quelli che hanno avuto a che fare con i casi in latino e in greco sono stramazzati tra atroci sofferenze sopra un dizionario centinaia di volte, però è altrettanto vero che a fare delle piccole, poche declinazioni in denai si avrebbe il vantaggio indiscusso che 1) ci sarebbe solo una sola declinazione e 2) non ci sarebbero mai eccezioni.

Il vantaggio di -ul per il genitivo è praticamente certo! Persino chi il denai non se l’è mai infischiato sa che è un genitivo… perchè non fare così anche con altri casi?

Un locativo ad esempio sarebbe utilissimo (leviamo tutti i “a casa”, “nel porto”, “in città” e via dicendo), per non parlare di un dativo e un ablativo. Alcuni quando ho cominciato a inventare il denai volevano persino un vocativo, per rendere la lingua “più gdr”…

Si tratterebbe di un bel cambiamento, soprattutto nella grammatica (vivaddio non tantissimo nel glossario, altrimenti ci tagliavamo le vene ai polsi), ma potrebbe essere utile per snellire di parecchio il denai e renderlo più semplice (ripeto, una sola declinazione! Nessuna eccezione! Non pensate subito al greco :asd: ).

Pensavo ad alcuni casi sulla falsariga di -ul, quindi con una vocale e la elle finale:

-el

-al (già bocciata in partenza, visto che esiste il prefisso -tal)

-ol

-il

Che ne dite? Ci potrebbero essere tre nuovi casi, andrebbero magari bene per un locativo, per un ablativo e un dativo. Ma magari possiamo anche fare casi completamente diversi (fatevi un’idea con il finlandese, una vera cornucopia di casi: http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_finlandese#I_casi). Ditemi la vostra e vi prego, non mandatemi subito a quel paese :asd:

Altra cosa molto intuibile e che sarebbe subito compresa da tutti è il raddoppio della consonante finale prima di un verbo. Esempio:

dena -> denna

guru -> gurru

Questo non è certo un caso, ma potrebbe significare qualcosa, sarebbe molto facile da implementare e da capire... idee?

La cosa del raddoppio della consonante non mi convince :P

Ma i casi sì!

Personalmente io come casi in denai metterei:

Genitivo

Dativo

Vocativo

Locativo

L'ablativo penso lo renderebbe troppo "difficile" nel senso che secondo me bastano le preposizoni/avverbi/e tutto il resto davanti alla parola per far capire il complemento.

Web anche per il dativo basterebbero le proposizioni il doppio mento consonantico invece lo immaginavo per formulare il infinito

Cellulare, scusate :asd:

Che ne dite di:

Nominativo/Accusativo: -u (mi piace l'idea di far diventare la possibilità di aggiungere una u finale una vera e propria regola, per rendere la lingua più armoniosa)

Genitivo: -ul

Locativo: -os

Dativo: -as

Ablativo: -e

Magari non saranno facili da ricordare, ma almeno per i primi ho cercato di mantenere le regole attuali per facilitare l'apprendimento :-D

Che ne dite di:

Nominativo/Accusativo: -u (mi piace l'idea di far diventare la possibilità di aggiungere una u finale una vera e propria regola, per rendere la lingua più armoniosa)

Genitivo: -ul

Locativo: -os

Dativo: -as

Ablativo: -e

Magari non saranno facili da ricordare, ma almeno per i primi ho cercato di mantenere le regole attuali per facilitare l'apprendimento :-D

Nominativo e accusativo secondo me non servono in denai.

Ni, insomma se devi usare un nome tanto vale usare il nominativo o l'accusativo, una U è :asd:

Oddio l'accusativo non sarebbe in verità malvagio, almeno non dovremmo più preoccuparci di seguire l'ordine sintattico SVO.

L'ablativo -e non va bene, perchè tutte le parole con senso grammaticali (perchè, come, quindi, se, ma,... ci siamo capiti) finiscono con la -è, creerebbe confusione.

In -as ci sono un bordello di termini, geas, devas, keas... non va bene purtroppo :-(

Locativo -os non ha senso :asd: -os è già un suffisso usato in denai per rendere il localizzatore (che è una cosa diversa, vannòs non significa "nel mercato", ma mercato, supòs non vuol dire "nel volo" ma cielo, cambia cioè completamente il senso).

Sputa non ne hai imbeccata una insomma :asd:

Povero Sputa :asd:

Comunque favorevole al raddoppio per esprimere l'infinito

e riguardo i casi si potrebbe fare

Locativo: -os (so che se già, ma consideriamolo un caso invece di un normale suffisso, così non si crea tanta confusione)

Dativo: -il

Vocativo: ne abbiamo bisogno? abbiamo già i classificativi, e se non sbaglio come vocativo (circa) c'è -rem, che dovrebbe sottolineare la magnificenza della parola

Ablativo: -el

Però rimango sostenitore della forma SVO :ahsisi:

E, per evitare complicazioni con il latino che è pieno di eccezioni, il dativo sarebbe solo "a" XXX, l'ablativo "con"/"per"

Sì ma Phirez, se usi -os come locativo bisogna poi cambiare diecimila termini nel glossario... e trovare per di più dei sostituti, è impraticabile.

Ma usare appunto -il (dativo), -el (ablativo) e per il locativo tipo -al?

Potremmo pure fare i truffaldini :asd: e adattare il dativo a suoni che ricordano l'italiano, -al ad esempio.

Per dire "vado a Nyan" direi "Avu varpa Nyanàl", con la "a" di -al che mi ricorda il moto a luogo...

Poi veduma...

"Vengo da Nyan" -> "Avu varpa Nyanìl"

"Vado nel fiume" -> "Avu varpa lokèl" (da lokus, fiume)

L'accento si sposterebbe come sempre sulla vocale del caso, come ora avviene con il genitivo -ùl

Troppo difficile?

Pirla io, ho già detto al primo post che -al non si può usare perchè esiste già il suffisso -tal... :asd

Buh, i miei suggerimenti sono:

-el

-ol

-il

Verrebbero fuori tre casi...

O se no...

Rimaniamo con l'idea che il caso si crei con un suffisso vocale consonante.

La vocale rimane sempre la "u"

Cambia la consonante.

Così praticamente nessun termine cambierebbe!

Mh?

-u nom/acc

-ul gen

-ud dat

-un abl,

Che ne dite?

-ud è orribile secondo me :asd:

-un è fattibile, anche se probabilmente si dovranno cambiare alcune parole, non è un dramma. Sinceramente lo vedrei meglio come un accusativo però, ad occhio :asd:

Mi spiegate come fa -u ad essere sia nominativo, sia accusativo? Se ci sono due casi che per antonomasia sono agli opposti, sono quelli :-P

Ah, per il vocativo magari si potrebbe usare l'-en, che ricorda più o meno (come ha già detto Phirez) il -ren :-)

emh kata scusa se non ti aiuto ma in quel tuo messaggio iniziale ho capito si e no le prime 3 righe, non parliamo di quello che c'è dopo, posso chiedere un maestro che mi aiuti con il denai legandomi in una sedia e mi bacchetti fino a che non l'imparo? perchè io già sono perso cosi, figuriamoci se mi aggiungete ablativo ecc... (di cui non so manco cosa diavolo sono O.O)

emh kata scusa se non ti aiuto ma in quel tuo messaggio iniziale ho capito si e no le prime 3 righe, non parliamo di quello che c'è dopo, posso chiedere un maestro che mi aiuti con il denai legandomi in una sedia e mi bacchetti fino a che non l'imparo? perchè io già sono perso cosi, figuriamoci se mi aggiungete ablativo ecc... (di cui non so manco cosa diavolo sono O.O)

Basta leggersi la pagina wiki e cercare di cimentarsi in qualche traduzione, io ho imparato/sto imparando così.

Comunque per i casi (di quelli proposti finora):

-en si potrebbe usare per il vocativo (come ha detto kata)

-el ablativo

-il per il locativo non è malvagio

Per quanto riguarda l'ablativo, in effetti servirebbe a capire a quale parola si riferiscono preposizioni/avverbi/ecc.

E ora sono diventato favorevole al nominativo e accusativo. Secondo me si potrebbe non mettere l'accusativo (o il nominativo) e lasciare solo uno dei due.

es. l'accusativo è in -um (esempio)

Tòr (soggettto) baràka tòrum (oggetto)

[L'uomo uccide l'uomo]

Mi spiegate come fa -u ad essere sia nominativo, sia accusativo? Se ci sono due casi che per antonomasia sono agli opposti, sono quelli :-P

Facciamo finta che esistano solo le parole neutre xD

emh kata scusa se non ti aiuto ma in quel tuo messaggio iniziale ho capito si e no le prime 3 righe, non parliamo di quello che c'è dopo, posso chiedere un maestro che mi aiuti con il denai legandomi in una sedia e mi bacchetti fino a che non l'imparo? perchè io già sono perso cosi, figuriamoci se mi aggiungete ablativo ecc... (di cui non so manco cosa diavolo sono O.O)

Basta leggersi la pagina wiki e cercare di cimentarsi in qualche traduzione, io ho imparato/sto imparando così.

Comunque per i casi (di quelli proposti finora):

-en si potrebbe usare per il vocativo (come ha detto kata)

-el ablativo

-il per il locativo non è malvagio

Per quanto riguarda l'ablativo, in effetti servirebbe a capire a quale parola si riferiscono preposizioni/avverbi/ecc.

E ora sono diventato favorevole al nominativo e accusativo. Secondo me si potrebbe non mettere l'accusativo (o il nominativo) e lasciare solo uno dei due.

es. l'accusativo è in -um (esempio)

Tòr (soggettto) baràka tòrum (oggetto)

[L'uomo uccide l'uomo]

Ricapitolando:

-il locativo (sono nella taverna)

-el ablativo (direi di usarlo solo per i moti da luogo, tipo "vengo dalla taverna", convenite? O volete metterci altri significati?)

-en vocativo (O, taverna! :asd: )

-um accusativo

Gioco forza le finali che tutti conosciamo a grado zero (cioè con la consonante), con la -u e con la -us finiscono inevitabilmente per essere sempre nominativi o altre situazioni che non abbiamo considerato (ad esempio il complemento di vantaggio o accompagnamento "sono qui per la taverna" verrebbe in grado zero, -u o -us).

Se ci aggiungiamo il già conosciuto da anni -ul, abbiamo almeno cinque casi, cinque e mezzo se consideriamo una sorta di nominativo che però non è regolarizzato (e credo vada bene così).

il, el, en, um... quattro nuovi casi sarebbero. Troppo difficile? Forse meglio cambiare l'-um in -un? Così alcune parole sarebbero un pò da cambiare, tipo mùn "cavallo" che sarebbe sempre in accusativo e quindi dovrebbe diventare mùs e così via...