Dichiarazione di guerra verso Gothlan

image

Ai più alti vertici del Regno di Gothlan,
nonostante i ripetuti avvertimenti, i vostri uomini hanno continuato a prendersi beffe della nostra città e dei nostri guerrieri. Non possiamo accettare un simile affronto da degli inetti come voi, ragion per cui è giunto il momento di dimostrare chi è più forte sul campo di battaglia! Preparatevi, la guerra è alle porte e vedrà un solo vincitore!
Evviva il Re!

Feliz Shelby, Re di Neapovil

13 Likes

14 Likes
Riepilogo

Nessuno mi aveva avvisato che a Thoramas ci fosse Kenshiro
https://youtu.be/g7QBS0O7gT0?t=71
video dell’incontro

3 Likes

Gli alleati di chi ha dichiarato guerra e di chi subisce la guerra devono postare un loro gdr entro il 16/05/2020 per intervenire a fianco di uno schieramento o di un altro.
Chi ha subito la guerra potrà dichiarare la propria resa (e subire quindi le condizioni previste dal regolamento) sempre entro la data con un gdr.

1 Like

Rispettando l’articolo 5 del Trattato dell’OltreCor , che prevede:

il Regno di Vilidium è lieto di affiancare il Regno di Gothlan in questa inaspettata guerra che vede mirati i nostri alleati.
Hunikor , Re di Vilidium

4 Likes

Sono fiero di te

2 Likes

Il quadro raffigurava l’esito finale di un epico duello tra due grandi guerrieri: un imponente cavaliere dall’armatura nero pece trafitto a morte dalla spada di un piccolo cavaliere dall’armatura argento splendente.

Makarovu fissava malinconico il quadro. Tese la sua mano pallida verso di esso fino a toccare la figura ritratta del cavaliere sconfitto, quasi volesse accarezzarla.

D’un tratto la porta della stanza si aprì, Makarovu si ritirò prontamente all’indietro per non svelare a nessuno quel suo momento di debolezza. Fece il suo ingresso una bella giovane dalle curve formose raccolte in un succinto abitino nero.

“Ser Makarovu Sìpan Tèr, scusi se la disturbo, volevo informarla che il delegato da Neapovil è arrivato. Desidera riceverlo nella sala del trono o qui nel suo studio?”

“Grazie, fallo venire pure qui, si tratta di affari privati”

La segretaria lasciò la stanza sculettando, poco dopo arrivò il delegato.

“Lord Generale Makarovu, che onore incontrarla!”

[…]

La guerra stava per raggiungere il momento piu’ brutale: quello della grande battaglia. Neapovil trovatosi in poco tempo accerchiato dalle numerosissime armate del nemico decise di chiedere un aiuto a Narth’Alas e ai suoi mercenari.

Le trattative tra il delegato e il Lord Generale proseguirono per tutta la notte ma alla fine si giunse a un risultato che rese felice entrambe le parti. La mattina successiva il delegato di Neapovil partì ancora prima del sorgere del sole, portava con sè una missiva:

GDR OFF:

Narth’Alas partecipa alla guerra dalla parte di Neapovil

9 Likes

Il termine ultimo per presentare alleanze e similia è la mezzanotte del 16/05/2020

Riepilogo

Come fanno a presentare alleanze il 17 entro mezzanotte, se la guerra é il 17 alle 21:30?

Corretto, grazie.

1 Like
GDR OFF

vorrei giocare la guerra anche io e schierarmi con la città di Gothlan. Alla fin dei conti ad Esmatisse giochiamo solo io e Cristal e lei di certo non può aiutare, se accettaste avrei bisogno di una mano per scrivere un gdr appropriato

1 Like

Erano le 04:39 ed il Re a cavallo del suo Drago “R.Ubato” trovò un uomo canticchiare sotto un albero, il Re lo sfido ad un duello a singolar tenzone, costui riuscì a sferrarre 4 pugni ben assessati al Re, e lui lo assoldò per la sua bellissima guerra, il nome di questo fatidico essere è Bitèr Lemon

5 Likes

E fu così che biter lemon vinse da solo la guerra

Le voci sulla guerra tra Neapovil e Gothlan si diffondevano a macchia d’olio da città a città, diventando l’argomento di discussione principale nelle varie taverne. Giunsero anche nella città di Asterem, dove un gruppo di mercenari ascoltava interessato. L’idea di una guerra che interessasse il piano di Alinox li allettava molto, tant’è che decisero di marciare fino alla corte del Re di Neapovil per chiedergli di entrare in guerra al suo fianco, in cambio di un lauto compenso.
Il Re, dall’alto della sua magnanimità e generosità acconsentì, accettando di far partecipare questo gruppo di coraggiosi.

Riepilogo

Partecipano, come mercenari, i seguenti players:
Langaiden
Dristar
mencio
Lordlory
DeadSadBadMad

6 Likes

In quei giorni l’opinione pubblica era scossa dall’imminente guerra. Pochi anni prima avevano votato l’adesione all’FNA, un organizzazione che si proponeva di promuovere e tutelare la neutralità, ma ora che la possibilità di riscatto e rivalsa era all’orizzonte, i principi del popolo asteriano vacillavano.

“Mercenari? Sarebbero dei mercenari a dover rappresentare il nostro popolo in un conflitto tanto importante? Figli di Asterem! Uniamoci! è tempo che il nostro popolo si schieri dalla parte dei giusti! è tempo che le spade siano impugnate! è ormai quasi un decennio che sopportiamo le inursioni barbariche vilidiane e gothliane in silenzio! Io dico basta! Votiamo ora e votiamo uniti!”

Il discorso accorato di Telemaco Langaiden colse il favore dell’assemblea. La votazione fu fulminea e sebbene lo scontro ideologico fu forte alla fine fu la pancia a vincere sulla ragione. Il popolo di Asterem votò a favore della guerra. Non potevano sopportare che il loro popolo venisse rappresentato da un gruppo di mercenari e decisero di inviare un contingente che potesse portare fiero il vessillo stellato.


All’attenzione della regale monarchia di Neapovil. Il nostri popoli fino ad oggi non si sono mai incontrati per canali ufficiali, ma l’amicizia che lega le nostre genti è forte. Nel corso degli anni sono stati numerosi gli scambi commerciali e non sono state poche le volte che milizie private Neapoviliane ci son state utili durante le incursioni barbariche dei popoli vilidiani. Il nostro popolo vi è riconoscente e si è espresso per scendere in guerra al vostro fianco per poter finalmente recare la giusta punizione alle offese subite in questi anni. Il nostro popolo è contrario alla guerra come strumento di offesa ed espansione, ma crediamo sia giusto ricorrervi in casi straordinari. La vostra guerra è giusta ed è per questo che invieremo un contingente recante vessillo Asteriano al vostro fianco. Possa vostra signoria Feliz Shelby, il Re di Neapovil accettare il nostro aiuto.

Solarut Balderk, Solista degli Esteri

GDR OFF

Asterem partecipa alla guerra dalla parte di Neapovil

6 Likes
GDR OFF

Dichiaro che sebbene opchip ha tutto il diritto di fare cio’ che vuole del mio personaggio, si e’ appena inventato il titolo di Solista degli esteri :rofl:

3 Likes

Era uno degli ultimi giorni d’inverno, o forse era già iniziata la primavera, Margot non era molto sicura, l’unica cosa che la rassicurava era il poter vedere la neve sciogliersi e i primi fiori germogliare.
Si mise in ginocchio, bagnando leggermente il suo grembiule, e accarezzò quelle gemme piene di speranza per il futuro.

Una speranza che avrebbe voluto poter prendere e iniettarsi direttamente nelle vene, o più nel suo stile, potersela mangiare e farla propria.
Era un periodo strano ad Asterem, c’erano tumulti a non finire, non ultimo quello per decidere che materiale utilizzare per le scale negli interni.
Margot continuò a camminare, rientrò in cucina e iniziò a preparare il primo pasto della giornata -
“Ma ci pensi Shelly? La gente ha perso il lume della ragione, ma si può rompere una ciotola con dentro della zuppa di cipolle solo perchè qualcuno ha osato nominare della pietra viola?”- “Già sarebbe bello se tu potessi rispondermi, son certa che mi daresti ragione, tieni ho preso del grano fresco dalle riserve di Lòs Sìrus” - mentre continuava a discutere con Shelly la cuoca finì di preparare il bacon con le uova e di spremere i mirtilli per la colazione.

La giornata proseguì nel più normale dei modi, tra i tavolini dell’osteria Nakdiana giravano dei discorsi strani c’era chi parlava di barbari fuori le porte, ma Margot non ci fece molto caso perchè era troppo intenta a discutere con Gerald Opucìs Walnut, l’aiuto cuoco, se fosse meglio usare il granchio o i gamberi per la zuppa di pesce.

“Gerald cosa ne pensi? Non avrò messo troppa birra nei loro boccali? Li vedo ridere troppo sguaiatamente!” - l’omone intento a spazzare la cucina si girò e con un solo colpo di fianchi riuscì a rovesciare la padella piena d’olio esausto dimenticata sui - “Aah ah ah ah ah! Gerald sei veramente il solito, dai fatti aiutare" disse Telemaco Langaiden che, appena entrato in cucina, potè osservare quella simpatica scena. “Oh Telemaco! non dovresti stare qui dentro, è vietato!” ribatè pronta Margot.
-"Stai tranquilla cuoca!” era un classico modo di fare di Telemaco, quello di chiamare le persone con il loro ruolo invece che per nome, ancora non era chiaro se fosse un modo per irritarle o per riconoscergli un merito “Sono qui solo per capire due o tre cose che non mi sono chiare, vedo sempre dei carri entrare in città pieni, anzi, stracolmi di provviste, ma quando al tavolo ti si chiede di abbondare con le porzioni storci sempre il naso, alzi gli occhi ma alla fine non fai quel che ti si chiede.”
-"Sarà perchè…" Margot provò a tenersi calma, ma era davvero difficile, che cosa stava insinuando? Proprio a lei? Che era così attenta a far sì che tutti potessero essere sazi accusata di sottrarre il cibo? E poi per cosa? Per darlo a chi? “Margot voglio essere chiaro” disse Telemaco sbattendo con troppo vigore il pugno sulla mensola di legno, che sussultando fece cadere in terra il vaso di fiori "qui ci sono degli ammanchi, e non sono neppure pochi! A chi va questo cibo? Non avrai mica intenzione
di favorire le file nemiche?" Margot sembrò cadere dalle nuvole, le file di che nemici? abbiamo dei nemici? “Telemaco, non so assolutamente a cosa vi stiate riferendo, e per favore tenete a bada il vostro atteggiamento, quelli che ora versano a terra sono i fiori che ha raccolto prima il caro Gerald, siete veramente incorreggibile.” la voce della cuoca si fece più forte e decisa “adesso esci IMMEDIATAMENTE da questa cucina, non è il tuo posto questo! E’ il mio! Fuori” mentre recitava le ultime parole cercava di spingere quell’omone di Telemaco fuori dalla porticina della locanda “Va bene va bene, senza fretta Margot, sappi che ti tengo d’occhio, e sappi che sarò felice di cacciarti dalla città quando i miei sospetti verranno a galla”.

Margot sbattè la porta della cucina e iniziò a urlare, cose senza senso contro il povero Gerald
"FORZA PULIAMO QUESTA STRAMALEDETTA CUCINA ADESSO, cosa fai lì impalato?
dai, muovi questa benedetta scopa non ti voglio vedere fermo nemmeno un attimo! Devi avere le vesciche ai piedi alla fine di questa giornata, da quanto avrai camminato!"
il povero Gerald, sorpreso da tanta rabbia, non fece altro che zittirsi e pulire, il più in fretta possibile.

Arrivò sera e, servita la cena, Margot si sedette ad uno dei suoi tavolini, mise un disco nel grammofono e provò a rilassarsi, finalmente un’altra giornata era finita.
“E che giornata caro Gerald! Tieni queste sono le tue monete e ti dirò te ne voglio dare qualcuna in più, per farmi perdonare, perchè non ti meritavi quella sfuriata ma quel modo di fare di Telemaco mi manda su tutte le furie. Chi pensa di essere? Il Re a casa d’altri?” il ragazzo interruppe Margot dicendo “Margot, scusa se te lo dico ma forse Telemaco tanto torto non ce l’ha, da quando ti è arrivata quella missiva, non fai altro che produrre cibo e riporlo nel magazzino segreto e non riesco a capire il perchè. Proprio non lo capisco, ci stiamo preparando ad una dura carestia forse?” - Margot sbarrò gli occhi, guardò il ragazzo e lo invitò ad andarsene “Gerald è finita l’ora del lavoro
ed iniziata quella del riposo, vai nella tua stanza, a domani.”

Margot pensava di averla fatta franca, ma evidentemente qualcosa le era sfuggito, da quando le era arrivata l’informazione che dei suoi vecchi amici avrebbero dovuto partecipare
ad una guerra aveva deciso di rinforzare le richieste di cibo di più del doppio, motivandole con un “bisogno della popolazione”. Fece così ampliare i campi e chiese a Los Sirus di aumentare le ore di lavoro. Ogni sera, dopo aver chiuso la locanda tirava fuori le sue ricette segrete quelle piene di uova, zucchero, carne secca e miele e confezionava cibo facile da portare nelle sacche ma che potesse durare a lungo, l’ideale per una battaglia.
Era ormai certa che sia Telemaco che Gerald l’avessero scoperta, era quindi giunta l’ora di consegnare quei cibi, il più in fretta possibile.
Li raccolse dentro dei canovacci, salì sul suo destriero e si allontanò alla volta dei suoi vecchi amici.

Arrivò a destinazione in nottata, depositò il suo regalo di fronte alle porte amiche, e si allontanò, non ebbe il tempo di poter salutare nessuno poichè qualora il giorno dopo non l’avessero trovata in locanda qualcuno si sarebbe potuto insospettire, o peggio ancora, trovare le tanto agognate prove.

Tornata finalmente a casa legò Dalmanaky ad un palo sulle scale del grande albero, e andò a dormire.

Il giorno dopo, sembrava tutto risolto, con non poca stanchezza Margot si recò alla locanda, preparò la colazione e la servì a tutta la città.
Era tutto risolto, è vero, ma dentro di sè sapeva che qualcuno l’avrebbe potuta scoprire e che per questo sarebbe stata allontanata senza possibilità di replica dalla città, probabilmente senza Shelly, Lelly, Jeb e lasciando indietro anche Dalmanaky. Decise quindi di prendere il coraggio a quattro mani e ordinò a Gerald “Vai! Sparecchia!” l’omone con una sola mossa del braccio
sparecchiò un tavolino intero, buttando tutto rovinosamente a terra “Gerald? Ma?” va bene non c’era tempo per sgridare nuovamente il ragazzo era il momento di ammettere le proprie scelte.

“Cari cittadini di Asterem, qui è la vostra cuoca che vi parla” - “Beh la vediamo” esclamò Telemaco Langaiden - "Bene, grazie per l’aiuto Telemaco, come al solito. Sono qui *
per raccontarvi una storia. Quella di una mia antenata, Eloise, lei era una rivoluzionaria. Pur di non sottostare alla tirannia di un sindaco non voluto dalla città decise di lottare per la liberazione di essa, ma perì in una delle ultime spedizioni dentro la Foresta Nera" - “Da essa, io, oltre agli occhi rossi, appartenenti ad ogni donna facente parte la mia famiglia, ho ereditato sicuramente l’amore per i più deboli, per i dimenticati, per gli ultimi ma soprattutto l’amore per la giustizia, la libertà e la non belligeranza!”
la cuoca prese un sospiro, deglutì e pronunciò le parole che nessuno si sarebbe mai aspettato
“E’ per questo che sono qui per ammettere che sì! Alcune delle nostre risorse, sono state donate da me medesima, alle file dei nemici e questo perchè io so perfettamente che sarà anche, ma non solo, grazie alle mie capacità di cuoca che voi potrete presentarvi sani e forti in battaglia” la folla all’unisono scoppiò in un “oh no!” di disappunto.
Margot non fece in tempo a scendere dal tavolino che qualcuno, non ben identificato, provò ad avvicinarsi per rubarle le chiavi della locanda. Ma il grande Gerald si mise in mezzo e presa per mano la cuoca tornarono dentro.
Margot e il suo aiutante tornarono in cucina che del resto doveva essere rassettata. Mentre Gerald strizzava a mani nude lo straccio, schizzò del liquido sulle scarpe di Telemaco, che, ancora una volta
si trovava in cucina nel momento meno adatto. Lo sguattero provò a rimediare, ma non fece altro che peggiorare le cose, scolorendo irrimediabilmente l’orlo dei pantaloni del rissoso Telemaco.
-
“Fermati, fermati ragazzo, va bene così…stai solo…FERMATI HO DETTO!”* - “Gerald fermati, ma soprattutto esci da questa cucina, non è il momento adesso” disse Margot mentre appoggiava una mano sulla pelosa spalla dell’aiutante cuoco.
“Quindi è andata proprio così, vero Margot? Non ho avuto bisogno di prove. Ti sei condannata all’esilio, lo sai questo? Non vedo l’ora di poterti cacciare, tu e quelle capre che ti porti sempre dietro, anzi, magari potresti farci qualche zuppa con quelle, sai, giusto per ripagare al misfatto.”
- “NON OSARE PARLARE COSì DELLE MIE AMICHE PECORE, SONO PECORE! E NON CAPRE! MALEDETTO CAP…” Margot, per fortuna, non fece in tempo a finire la frase piena di ingiurie che, la voce di Dwei Stail Walnut tuonò in tutta la stanza destando dal loro efferato litigio i due
"Che cosa state facendo? Di cosa state parlando? Esilio? E tu? come ti permetti di insultare un uomo
di grande saggezza come Telemaco con tali parole? State esagerando, e sono qui per porre fine a tutto questo trambusto" i due litiganti non ebbero il benchè minimo pensiero di interrompere Dwei, quando era in uno di quei momenti lì, era meglio lasciarlo finire "Margot, hai sbagliato, e non poco. Ti dico, non perchè hai deciso di prestare i tuoi servizi di cuoca ad un’altra città ma perchè avresti potuto parlarne con me. Sono sempre stato il primo a dirti che era ora che tutti venissero a conoscenza
delle tue grandi capacità culinarie, se solo me lo avessi chiesto, invece di fare di testa tua! Come al solito del resto." - "E tu Telemaco, posso capire che il tuo interesse primario sia la battaglia in questo momento ma non è il caso di avanzare ipotesi esagerate, nessuno verrà esiliato Margot è la nostra cuoca di fiducia ed è ora che tu ti renda conto che i pasti che lei ci cucina, giorno dopo giorno, sono completamente privi di un ricavo monetario da parte sua. E’ quindi giusto, che essa, possa farne quel che ne vuole, dato che è lei stessa a occuparsene. Così è detto e così è deciso.
Non voglio sentirvi discutere ancora, vieni Telemaco, versiamoci un altro boccale e discutiamo di quella storia delle scale, che ti piace tanto, vieni." l’uomo indietreggiò e accompagnato da Dwei tornò a sedersi al tavolino della locanda.
“Margot, ancora una volta, l’avete combinata grossa. Se non ci fosse Dwei, in questi casi, chissà dove sareste finita, magari in pasto ai barbari che assediano le terre qui fuori.” intanto, durante la discussione nessuno si era accorto che Freimaurer Lorud era entrato in cucina “Sono qui per discutere della locanda che hai fatto costruire in mia assenza, ero molto concentrato sui canali qui fuori e poco mi sono curato di essa. Non sono sicuro che si possa definire in linea con lo stile di Asterem. Ti va se ne discutiamo sta sera? Magari davanti ad un bicchiere di succo d’uva?” la cuoca, piuttosto frastornata non aveva fatto caso a cosa le stesse dicendo Freimaurer Lorud di conseguenza accettò in tutta fretta, per potersi concentrare sui suoi pensieri “Sì, sono d’accordo va bene. A questa sera. Adesso uscite però! In questa cucina c’è spazio solo per una persona, e quella persona sono io”- la cuoca si girò e con la coda dell’occhio scorse Gerald che era intento a sistemare il macinato di carne dentro gli appositi contenitori “Va bene Gerald, forse in questa cucina c’è spazio per due, scusami, forza, iniziamo a preparare la cena! Si è fatto tardi con tutte queste chiacchere!”.

GDR OFF

Questo per giustificare il mio non partecipare alla guerra. E il fatto di aver provato a vendere del cibo anche a partecipanti delle file nemiche. A presto e buona guerra!

8 Likes

0ae1c50056b21dd7604c2581077ad7ffcb58a3d7_2_375x375

Il Regno di Gothlan , mesi e mesi precedenti alla guerra , inviò missive strettamente riservate ai soli governanti delle città di Simphonya , Esmatisse , Anetès e del Monastero di San Enkuud offrendo contratti mercenari a chiunque volesse combattere in difesa di Gothlan .
Per le varie città risposero :

Jeandì Jeick (JdiJack) , governante di Esmatisse , il quale ha accettato il contratto per ricompensare i lavori effettuati da architetti gothlani nelle terre di Esmatisse.

James Cal’dezer (SaltyJam3s) , Primo generale di Symphonya , il quale aveva un debole per la città gothlana , molto spesso era in sua visita e si trovava in stretti rapporti con le più alte cariche del Regno. Vista la vicinanza tra il Regno di Simphonya e il Regno di Gothlan , egli stesso in persona non vuole che vengano distrutte e annientate città che si trovano nelle OltreTerre Occidentali e , a seguito di ciò , lui stesso in persona firmò il contratto riservato per l’entrata in guerra.

Il Monastero , grazie al missionario Frate Kirilio , decise di sdebitarsi per le infrastrutture che alcuni sudditi di Gothlan aiutarono a costruire fra le aspre montagne del Monastero.
Lo stesso Kirilio decise di cingere l’armatura insieme ai suoi più stretti collaboratori :
@Vestinus (Vestinus)
@Goa (Kiaj997)
@Fujiwara (Fujiwara73)
@PietroAlex (PietroAlex)
e hiruken [email protected] (TheThird3)

Guerrieri di Anetes firmano il contratto per elogiare la vecchia figura del padre di Arthur Magis , Simon Magis , uno dei diarca gothlani. (N0r1ss , Sfoll4g3nte, Sky_Tnt)

Riepilogo

Mi scuso per eventuali errori grammaticali , ho scritto di fretta.

5 Likes


Dakbis 9 Staildur 93, Koras

A Feliz Shelby, Re di Neapovil.
Un attacco ad un membro della famiglia di Re Eremtor e’ un attacco al Re stesso, e per estensione, un attacco al Regno di Koras. Non resteremo in disparte mentre cercherete di distruggere la dote di matrimonio del Principe Eremtorjan, prenderemo le redini del conflitto e chiameremo in supporto i membri della Coalizione delle Tre Terre.
In fede,
Sylet Tigirevis, facente funzione di portavoce della Coalizione delle Tre Terre

OFF

Parteciperanno alla guerra Koras, Narisya e Amythys.

7 Likes