[GDR-CONTEST] Tecnologie Buhhuite

Pol era esterrefatto: Lo scienziato dell'università di Ejitel stava ancora parlando, esponeva le grandi idee che era sicuro avrebbero cambiato definitivamente la scienza quando improvvisamente si sentì un boato e da lì il caos.

Una fitta nube di polvere bianca gli copriva la vista, non capiva cosa stesse succedendo, il tavolo gli era rovinato addosso e gli bloccava le gambe, urlò per chiamare il suo collega.

<<Kuruzu, mi senti?>>

Soma era ancora di fianco a lui, senza un graffio, e insieme riuscirono a liberarsi.

Nel mentre la polvere era precipitata e si incominciava ad avere una visione della stanza:

Una parte del soffitto aveva ceduto e un grosso anello metalico era ora visibile, cosa diamine stava succedendo?

La riunione fu sospesa e nelle ore successive quella stessa stanza si era riempita di ricercatori, scienziati e guardie dell'Università di Spes.

La curiosità di Pol cresceva sempre di più ogni minuto che passava, desiderava scoprire di cosa si trattasse, desiderava scoprire il suo funzionamento.

Il giorno successivo era già stato pubblicato un primo studio sulle osservazioni visive, tattili e intuibili di questi portali, che erano stati classificati come tecnologia Buhuita più avanzata di quella delle torri di telestrasporto.

Pol voleva una di quelle macchine a Irìdian, dove avrebbe potuto studiarle con tutta tranquillità... Tuttavia di questi ne esistevano pochi a Eseldur e sicuramente Spes non avrebbe concesso un prestito ne tantomeno un regalo, quindi, cosa fare?

Si scervellava, giorno e notte, c'era sicuramente un modo per avere una di quelle "Porte Stellari"; erano passate due settimane e ancora non aveva trovato una soluzione quando una missiva dalla divisione mineraria, che stava tornando da Forgondur, annunciò il ritrovamento uno strano macchinario in alcune miniere abbandonate, che fosse uno di quei portali?

Pochi giorni dopo la piccola aereonave era tornata e Pol non potè credere ai suoi occhi, era proprio lui: Gli studi potevano iniziare.

Dal trattato "Gli Stargate" - Università Ellira 2879 d.F.

Dopo il ritrovamento di un portale buhhuita nel continente di Forgondur e del conseguente spostamento nell'Università Ellira sono incominciati i primi studi privati su questi macchinari che hanno preso come base i rilevamenti degli studiosi di Spes nella speranza di comprenderne il funzionamento.

-Prime impressioni visive e tattili

Come già rilevato dall'Università spesiana il portale si presenta come un anello di un materiale roccioso, ricco di silicio, con un diametro totale di 4 Metèr. Su tutta la superficie dell'anello sono posti a distanze ben definite, e uguali tra loro, dei pezzi con forme simili a triangoli composte da perle dell'end, Pietra Rossa e Bagliopietra ; le punte di essi vertono tutte verso il centro della circonferenza; questi pezzi sono stati denominati "Chevron"

L'anello esterno inoltre presenta alcuni segni di una polvere verde che sembrerebbe inerte; ulteriori osservazioni hanno riportato come questa non sia altro che il materiale nominato "Naquadah" dai ricercatori spesiani

All'interno dell'anello descritto qua sopra è presente un secondo anello, di dimensione inferiore, con su incise alcuni caratteri in un alfabeto a noi sconosciuto, si ipotizza siano rune buhhuite;

l'anello sembrerebbe in grado di ruotare su se stesso, ulteriori osservazioni sono necessarie.

Il materiali di cui il portale è composto sembra molto resistente a qualsiasi tipo di esplosione esterna, mentre sembrerebbe essere sensibile alle esplosioni causate da esso stesso; i test in laboratorio hanno rivelato come questo materiale sia resistente di 250 GELe alla pressione.

-Materiali di cui è composto

Dopo le prime osservazioni primarie compiute su questi portali si è passati a uno studio approfondito dell' "Esemplare" in nostro possesso, per poter fare ciò si è deciso di smontare il portale e di cercare di capirne di più.

Dopo essere stato smontanto i singoli pezzi sono stati studiati e catalogati, a iniziare dai materiali di cui è composto l'esoscheletro dell'anello :

L'esoscheletro dell'anello si presenta come un materiale roccioso, a tratti cristallino, formato prevalentemente da Silicio e tracce di Bagliopietra; ulteriori osservazioni hanno portato alla scoperta del fatto che l'anello sia composto da nient'altro che arenaria, c'è da chiedersi se questo materiale sia stato scelto per la sua reperibilità o per qualche altra proprietà ancora sconosciutaci.

All'interno dell'esoscheletro di arenaria è presente un cavo grosso alcuni daM di una lega metallica di un colore verdastro, probabilmente Ferro-Naquadah, i cavi sembrerebbero essere collegati agli Chevron

-Gli Chevron

Studi approfonditi sui pezzi denominati "Chevron" hanno evidenziato come la loro composizione non sia casuale. Grazie agli ultimi studi effettuati sulla bagliopietra siamo riusciti a comprendere quali siano i suoi effetti se applicati su una perla dell'end in sinergia con l'azione della pietra rossa. Infatti le Perle dell'end, se trattate propriamente con la redstone, sarebbero in grado di diventare conduttrici di energia e quindi di essere attivabili e disattivabile tramite impulsi: Quando attivate le perle dell'end rilasciano alcune strane particelle che sarebbero in grado di attraversare il tessuto dello Spazio. Con il successivo trattamento con Bagliopietra i Baglini contenuti in essa si mixano e se attivate rilascerebbero fasci ad alta velocità di Baglini, modificati dall'azione delle particelle provenienti dalle perle dell'end (che abbiamo chiamato "Rosoni").

Le perle dell'End così lavorate sono poste in "contenitori" di forma triangolare costruite con lo stesso materiale, arenaria, del quale è composta la struttura dell'anello; i chevron sono posti sulla struttura dell'anello equidistanti l'uno dall'altro e tutti puntano verso il centro della circonferenza, probabilmente per direzionare il flusso di Baglini.

--I Rosoni e i Rosini

Grazie ad ulteriori studi su queste particelle è possibile affermare che queste particelle esistono, e non solo, dopo essere riusciti a osservarle con un microscopio abbiamo scoperto che sono grandi pochi dalM (Per la precisione 0,2 dalM) rientrando quindi nel gruppo delle macroparticelle; inoltre abbiamo ipotizzato che la loro capacità di teletrasporto sia dovuta al fatto che un Rosone "A" esista non solo nella nostra dimensione ma anche in una seconda dimensione chiamata "End", la stessa dimensione dalla quale provengono alcuni Bakreantu che hanno appreso i segreti dei Rosoni e che quindi sono in grado di manipolarli a loro piacimento per spostarsi da una dimensione all'altra.

L'attività di teletrasporto dei Rosoni avviene solo nel momento in cui la particella rosonica passa dallo stato inerte allo stato attivo creando un tunnel attraverso il tessuto dello spazio tempo che collega la nostra dimensione con la dimensione dell'End; altri esempi dell'uso di queste particelle sono le casse dell'End, che attualmente solo alcuni abili artigiani di Spes riescono a produrre, che sarebbero in grado di sfruttare l'alto potenziale energetico della polvere di Vampo per alimentare le perle dell'End che a loro volta porterebbero gli oggetti stoccati dentro le casse nell'altra dimensione, al sicuro da ladri e briganti.

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L'enderman, il Bakreantu in grado di manipolare i Rosoni

I Rosini invece altro non sono che il risultato della ionizzazione rosonica, procedimento per il quale una particella diventa in grado di esistere nelle due dimensione, dei Baglini.

I Rosini hanno la particolarità di viaggiare ad alta velocità, come i Baglini, e di esistere in entrambe le dimensioni, come i Rosoni.

Attualmente possiamo affermare che gli oggetti composti da Rosoni sono rari, tuttavia non quanto ci si possa aspettare: L'elevata potenza energetica del Naquadah, infatti, è causata dal fatto che esso sia composto in larga parte da particelle Rosoniche.

Le perle dell'End, invece, secondo i nostri studi sono dei derivati dalla cristallizzazione del Naquadah, tuttavia non sappiamo secondo quale procedimento.

-I cavi di Lega di Naquadah

All'interno della struttura del portale sono presenti alcuni cavi spessi alcuni daM ognuno di una lega metallica sconosciuta ; sono altamente flessibili e resistenti agli urti e alla pressione. Alcuni test effettuati su questo materiale hanno evidenziato come siano in grado di condurre l'energia sprigionata dalla pietra rossa ma che tuttavia siano molto meno conduttivi della Pietra Rossa stessa.

Ulteriori test effettuati con l'ausilio di perle dell'End, Bagliopietra e Pietra Rossa hanno evidenziato come questo materiale sia invece in grado di assorbire alte quantità di Rosoni (E Rosini) dalle perle dell'end e di trasmetterli in altri punti.

Sembrerebbe che sia il Naquadah stesso, ionizzato al ferro, ad avere questo effetto energetico:

Infatti la lega di Naquadah e ferro è risultata come una lega con un alto potenziale Energetico, che si è palesato come un forte campo magnetico circondante i cavi di Naquadah.

-I cristalli presenti nella struttura del portale

Dopo aver smontato pezzo per pezzo la struttura solida del portale siamo venuti a contatti con i cristalli contenuti al suo interno, già osservati dagli studiosi di Spes. I cristalli presenti nell'intera struttura del portale (Anello e Pulsantiera) sono due in totale: Un grosso cristallo arancione, posto al centro della pulsantiera, e un cristallo di grandezza leggermente inferiore di colore blu posto internamente alla base dell'anello.

I cristalli si mostrano comunicanti tra di loro, tuttavia sembrerebbero differire enormemente nel loro uso: Il cristallo arancione, seconde le teorie ipotizzate dagli studiosi della nostra Università il

cristallo arancione (Da qui in poi nominato "Cristallo di controllo") sarebbe in grado di assorbire energia rosonica e informazioni che gli permetterebbero un collegamento alla rete di Rosini, presenti nella nostra e nell'altra dimensione, e il riconoscimento dei portali presenti in essere (Permettendogli il collegamento con un dato portale in base all'informazione ottenuta dalla pulsantiera). Mentre i Cristalli di Controllo avrebbero lo scopo di tradurre, assorbire e trasmettere energia e informazione, i cristalli di colore blu (Da qui in poi chiamati "Cristalli trasmettitori") sarebbero in grado di ricevere le stesse informazioni (ed energia) tradotte dal Cristallo di Controllo e di trasmetterle, attraverso i cavi di naquadah, ai singoli Chevron

-Il piedistallo

La struttura del piedistallo è formata da due parti, il serbatoio dell'naquadah e la pulsantiera; il serbatoio e la pulsantiera sono rivestite da ossidiana, la quale isola il Naquadah dall'esterno impedendo fuoriuscite del calore che si viene a formare nel momento in cui i pezzi di Naquadah, e i bosoni in esso contenuti, vengono a contatto con i cavi di lega Ferro-Naquadah. La pulsantiera invece è formata essa stessa dai pulsanti stessi e dal cristallo di controllo nel quale confluiscono le informazioni della pulsantiera e l'energia rosonica del Naquadah

-Il ruolo della Arenaria

Qual'è il ruolo dell'Arenaria nella struttura del portale?

L'Arenaria è un amteriale sabbioso, generato appunto dall'azione della pressione sulla sabbia. Per quale motivo l'anello è costituito per la maggiorparte di essa?

Abbiamo teorizzato che l'Arenaria, in simil modo per la ceramica con i baglini, sarebbe in grado, a causa dell'alto contenuto di silico, di deviare e bloccare i Rosoni e i Rosini; questi a contatto con il silicio, infatti, verrebbero respinti e resi inerti diventando così una barriera naturale per essi. Abbiamo teorizzato che l'anello sia composto di essa per evitare che il portale, e i flussi di Rosini potessero sforare, potesse de-stabilizzarsi.

-L'iride

L'iride è un semplice meccanismo formato da diverse pale create con una lega speciale di acciaio (4 parti di ferro e 1 di carbonella) chiamata Acciaio Carbonico. La particolarità dell'Acciaio carbonico, ovvero l'elevato contenuto di carbonio, fa sì che esso sia un metallo troppe pesante per riuscire a oltrepassare la barriera dimensionale se non con un elevatissima quantità di Energia Rosonica. Questo inoltre fa sì che l'Iride sia un ottimo meccanismo di difesa contro gli estranei e visitatori indesiderati in quanto ogni entità che si materializza in un portale chiuso da un iride si materializza tranciato a metà.

IL FUNZIONAMENTO DEL PORTALE

Data l'analisi e la spiegazione di tutti i fattori possiamo ora spiegare in dettaglio il funzionamento dei portali stellari, partendo dall'inserimento del Naquadah nel suo alloggiamento nel piedistallo sino al momento in cui avviene il teletrasporto.

Quando il Naquadah viene posto nello sportello alla base del piedistallo viene a contatto in i cavi di lega Ferro-Naquadah i quali, a causa del forte campo magnetico che li circonda, incominciano ad assorbire i Rosoni contenuti e a trasferirli verso il cristallo di controllo il quale incomincia a caricarsi di energia e mano a mano, in base alla quantità di Rosoni contenuti, a surriscaldarsi.

Nel momento in cui un codice viene inserito nella pulsantiera il cristallo usa parte dei Bosoni che contiene per collegarsi, in un modo sconosciuto, a una rete nella quale sono riconoscibili tutti i portali stellari presenti e una volta stabilito un collegamento alla rete verifica la presenza del portale ricercato e, se il segnale i ricerca è positivo, una parte dei Bosoni vengono inviati a esso per permettergli l’attivazione.

Il passo successivo è facile: Stabilito un collegamento con un secondo cristallo di controllo, il cristallo di controllo “A” (cristallo inviante) e il cristallo di controllo “B” (cristallo ricevente) trasmettono le informazioni sulla locazioni dei portali e l’energia contenuta in loro stessi nei loro rispettivi cristalli trasmettitori.

Dopo aver ricevuto l’energia necessaria i cristalli riceventi, essendo adiacenti ai cavi di lega Ferro-Naquadah cedono,nuovamente, ad essi la loro energia e le informazioni, le quali gradualmente arrivano ai singoli Chevron attivandoli.

Gli Chevron una volta attivati attivano a loro volta le Perle dell End trattate le quali indirizzano un flusso di Bosini ad alta velocità verso il centro del portale, attratti dal centro magnetico (formato dai cavi stessi).

Una volta attivati simultaneamente gli Chevron indirizzano un flusso di Bosini abbastanza potente da potersi aggregare, e incominciando dal centro magnetico si forma un aggregazione di Bosini a forma di disco, la quale continua a crescere di dimensione e che se non fosse ostacolata dalla struttura in Arenaria crescerebbe a tal punto da richiedere una quantità di energia Bosonica tale da risultare impossibile da reperire.

Il portale così creato, una volta stabilizzatosi, risulta collegato al suo temporaneo “gemello” al quale riesce a trasferire entità e oggetti; tuttavia il viaggio è a un solo senso in quanto i Bosini del portale “B” risultano scarichi di Energia e di conseguenza non riescono a permettere a loro volta un trasferimento.

Quando un entità entra nel portale viene sparata ad alta velocità in una dimensione ignota, in essa il tempo sembrerebbe distorto (1 Mijuto nella dimensione ignota = 1 Secondo nel nostro piano) e di conseguenza il viaggio risulta alla mente umana come un viaggio estremamente rapido, quasi alla velocità degli Anketès, e quindi essa non riesce a percepire, se non di poco, l’entrata in questa dimensione.

Ulteriori precisazioni sono da fare sul modo in cui il portale si forma, infatti se tutti pezzi di esso vengono posti nel modo giusto il campo magnetico formato dalla lega di Ferro-Naquadah attrae la struttura, piegandola, in una forma circolare che, seppure sia forse una coincidenza, una maggiore stabilità del portale stesso. Rimane ancora un mistero il perchè dell’apparizione dei simboli che identificano ogni portale; supponiamo che questi simboli non siano veri simboli overro fatti intenzionalmente in modi sconosciuti, ma che siano semplicemente dei segni che contraddistinguono ogni portale dall’altro. Questi segni sarebbero creati in maniera randomica dal grande potere magnetico del Naquadah

IL NAQUADAH

-Impressioni visive e tattili

Il Naquadah è un materiale composto in larga parte da Rosoni.

Come già osservato dagli scienziati di Spes questo minerale presenta un elevato potenziale energetico, che si presenta come un leggero alone con un calore di intensità maggiore rispetto all’ambiente circostante. È di consistenza simile a quella del carbone, si presenta di colore verde opaco.

La sua struttura è formata da piccoli cristalli che sono per l’appunto i Bosoni che gli permettono di avere un potenziale energetico alto, e gli permettono di essere lo strumento essenziale per poter attivare uno stargate.

Si presenta come un materiale rigido,duro (Poco meno dei diamanti) e poroso (similmente al carbone). La porosità è data dalla relativamente poca coesione con la quale i bosoni sono collegati tra loro.

Sembrerebbe che un elevato contatto tra il Naquadah e la pelle nuda possa causare perdita di peli e leggere ustioni.

Il Naquadah sembrerebbe inoltre trovarsi più facilmente sotto i laghi di lava sotterranei a causa del calore emesso da essi

-Orogenesi

L’orogenesi di questo materiale rimane ancora sconosciuta tuttavia i nostri ricercatori, con l’aiuto dei migliori minatori, che hanno visto questo materiale per decenni e lo hanno sempre considerato inutile, hanno ipotizzato come questo possa formarsi.

Il Naquadah sembrerebbe formarsi nel corso di centinaia di ere geologiche a causa della pressione e del calore applicati ai residui organici e biologici di un essere vivente vegetale che con tutta probabilità si è ormai estinto. Tuttavia ciò non spiega il motivo di formazione dei Rosoni e dopo ulteriori ricerche si è ipotizzato che oltre ai residui organici sia presente una moderata quantità di pietra rossa. L’azione di calore e pressione su queste quindi, nel corso di decine di migliaia di anni, trasformano (In simil modo della legna e del carbone) questi residui misti a pietra rossa si cristallizzano, e in un modo sconosciuto (probabilmente il vegetale o la pianta da cui provengono tali residui è la chiave), si ionizzano Rosonicamente

-L’Energia Rosonica

Come già illustrato precenentemente il naquadah è formato per la maggiorparte da Rosoni, macroparticelle che esistono in più dimensioni, i Rosoni dimostrano a loro Energia non solo con un medio e perpetuo calore emesso da loro stesse, la dimostrano anche come un forte campo magnetico intorno ad esse; ancora molto è sconosciuto di questa misteriosa Energia e contiamo di poter saperne di più in futuro.

In passato sembrerebbe che i Buhuiti siano riusciti a decifrarne i segreti, prima con la creazione delle Perle dell’End (Primitivo e limitato strumento di teletrasporto) e con il conseguente raffinamento della tecnologia di teletrasporto anche le mastodontiche torri di teletrasporto, ancora oggi sparse per tutto il nostro piano.

Le torri di teletrasporto infatti usano una tecnologia più antica di quella degli stargate e in quanto più antica anche più rozza. Infatti le torri sono molto più grandi e prendono la loro energia dalle enormi fonti di lava e probabilmente da giacimenti sotterranei di Naquadah

#Holy

Fantastico è.è

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