(Gdr di fondazione): una baracca nella foresta

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~Una sera come altre, nel mezzo di una foresta.~

Brigante: “Sei sicuro che quella baracca sia da qualche parte qui in giro? Ci sono solo un mucchio di alberi, per non parlare delle bestie pericolose che vi si aggirano.”

Predone: “A dire il vero non lo so ma le nostre informazioni, a detta del Capitano, sono attendibili. Sembra che in quella baracca vadano a nascondersi tutti gli sciagurati che scappano dalla città.”

B: “Ah! Ma perché dovevano farla così nascosta?! Tutte queste piante mi stanno dando sui nervi… Giuro che non appena la troveremo, darò fuoco a quella baracca maledetta e a tutta questa dannata foresta!”

Ma non sapevano che tra i tronchi ritorti, una figura incappucciata li stava spiando da ore.

~Il giorno dopo, in una casa da qualche parte nella foresta.~

I sei fondatori si riunirono tutti intorno alla Tavola del Patto. Una volta tutti seduti con un boccale di distillato casalingo in mano, Koèry il Mite iniziò il discorso:

K: “Compagni miei, a quanto pare sembra che questo nostro piccolo rifugio non sia così nascosto come pensavamo…”

I compagni, confusi, non poterono che chiedere delucidazioni.

K: “Ieri sera durante la mia passeggiata di guardia ho avvistato un gruppo di uomini armati girovagare per il bosco. Preferendo non uscire allo scoperto, mi sono messo in ascolto e abbiamo dei ficcanaso alle nostre calcagna.”

Krust il Bruto: “Hah! Schifosi furfanti!! Quanto vorrei fargli saltare tutti i denti!!! Questa non è una baracca. È una fortezza. UN’OPERA ARCHITETTONICA!!!”

Hunikor il Vispo: “Ah ma taci! Sta baracca l’hai campata su con sassi e bastoncini. Ora come ora, resta e sarà comunque una BARACCA!”

Koery: “Abbiamo problemi maggiori a cui pensare dello scempio architettonico in cui viviamo. Dobbiamo fare qualcosa… Abbiamo creato questo posto come rifugio per scappare dalla fame ma nel momento in cui scopriranno dove siamo sará dura restarcene ancora tranquilli. Come faremo a proteggere tutti quelli che si stanno nascondendo qui?”

Zeg’Sau la pietra: “Ah! tutta questa idea del nasconderci è stata tua, io non ho paura di niente!!”

Vlad il silenzioso:“E se ci spostassimo? Potremmo ricostruire da un’altra parte.”

Koery:“No, sarebbe solo questione di tempo prima che ritornino sulle nostre tracce. Ci resta solamente una soluzione…aprire al mondo la nostra baracca.”

La banda intera sgranò gli occhi guardando Koèrty.

K: “Pensateci… Per quanto possiamo nasconderci? Prima o poi sarà necessario scontrarci con qualcuno. A questo punto meglio aspettarli preparati no?”

Zegsoms il Pigro: “Ma di che diavolo stai parlando?”

K: “Non lo so… Circondarci con delle mura. Magari costruire qualche casa.”

Hunikor: “Intendi una città?”

Zegsoms: “Beh a mali estremi… Io sono d’accordo.”

Zeg’Sau: “Oh si, quindi posso dare qualche pugno sul muso? Mi piace!”

Zegsoms: “Fate come volete…”

Tutti ormai erano d’accordo, restava solo un problema da affrontare.

Hunikor: “Ahem… È una città quindi chi si becca il ruolo del Sindaco? Io onestamente non ne ho voglia, sono già impegnato con il mio alcool.”

A quel punto tutti si girarono verso un unica persona.

Hunikor: “Idea tua, Koèry!”

Vlad: “Dai che ti diverti.”

Zegsoms: “Io ho lavato i piatti ieri quindi questa tocca a te.”

Koèry: “Va bene ragazzi lo faccio io… Però in cambio Zegsoms si becca tutti i miei turni di pulizia della baracca.”

Tutti in coro meno il diretto interessato: “D’accordo!”

Zegsoms: “HEY!!!”

Koèry: “Bene allora oggi giorno…. che giorno è? boh vabbe fingiamo che sia kasbis… EHM Oggi kasbis 84 Era Comune, dichiaro fondata la città di Vilidium!”

Vlad: “Suona bene, no?”

Zeg’Sau: “Finché posso picchiare qualcuno…”

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