[GDR-DIPLOMAZIA] Lumvalos alla città indipendente di Lephìon

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"Oltre l'uomo impera la fede"

Ad Alentras Eremtòr, Primo Re di Lephìon,

prima di addentrarmi nel complicato gioco della politica, vorrei congratularmi per la vostra dichiarazione di indipendenza e augurarvi un cammino verso la libertà che possa portarvi all’autonomia alla quale aspirate. Questa missiva verrà recapitata direttamente alla Sua persona, perché riteniamo increscioso affidare le nostre lettere all’ambasciata di una nazione miscredente che non vi rappresenta più. Lungi dal volervi insegnare a governare, in quanto avete già dimostrato una salda fede nel futuro e un incrollabile coraggio nell’agire, mi sento di raccomandare al governo di Lephìon di circondarsi di un ristretto numero di uomini e donne valorosi, di forte fede e di comprovata lealtà. I vantaggi di un governo ristretto, come anche la storia ci insegna, sono innumerevoli e spaziano da una maggior rapidità nelle decisioni a una minor possibilità di fughe di informazioni; legami più stretti fra le persone che dovranno guidare alla nazione porteranno a una intesa migliore anche fra popolo e governo. Avete fatto la giusta scelta di abbandonare un popolo empio, che in passato dimostrò la propria viltà, rinnegando i rapporti di amicizia e di collaborazione per timore e per seguire la religione. I vostri passati connazionali più volte hanno dimostrato di essere contagiati dal morbo dell’insicurezza, segno della loro empietà, per colpa della quale non riescono a trovare la giusta e vera consolazione nel perdono che il Sommo ci concesse.

Concludo con poche parole, ribadendo che il Dominio di Uhle vi considera come nazione indipendente e non supporteremo chi minerà alla vostra libertà.

Sicuri della vostra saggezza e del vostro discernimento,

Selthis Marok Biranmun, Venerabile Officiante di Lumvalos

Al Dominio di Uhle,

vorrei ringraziarvi; ringraziarvi di tutto quello che state facendo per noi, per Lephion una città tra poco liberà dallo Shogunato di Kushima, governato da soli eretici e corrotti. Le vostra lettera, per il nostro popolo, non rappresenta un ammasso di semplici parole ma un altro bagliore di luce emerso dall'oscurità che affligge noi in questi bui tempi. Il vostro aiuto, in futuro, sarà ricambiato. Noi ci avvicineremo alla vostra cultura studiandone ogni più nascosto anfratto, ma sopratutto, in caso la vostra nazione, la vostra città, avesse bisogno di aiuto, noi saremo pronti a intervenire.

Jaman Eremntor I, consigliere e delegato del Regno di Lephion.