[GDR] Embargo a Skerak

Era sera, l'oscurità stava calando sulla città di Ejitèl mentre Mikèl Nokkòn, seduto alla sua scrivania, sorseggiando una bevanda zuccherina, stava scrivendo, mettendo su carta bianca, l'ultima risoluzione ai problemi del tempo.

Una guerra tra Skerak e URMM infuriava da diverso tempo, il commercio, risorsa più preziosa del Nivès Dirisùl era rimasta l'unico canale di comunicazione tra la civilta e i pirati, tra il bene e il male.

Un canale che si stava per chiudere, non era ammissibile finanziare il nemico tramite il commercio,

l'amministrazione modernista, sorella nella guerra alle barbarie di Dalagon, aveva già comunicato l'embargo commerciale nei loro confronti, con la lettera che stringeva tra le dita aveva in mano l'unico modo con cui potevano procurarsi legna tropicale, ma soprattutto la risorsa più importante, del colore e lucentezza dell'oro quando maturo, il grano, che rappresentava uno degli alimenti più esportati in tutto il continente.

All'attenzione delle ambasciate estere,

oggi, giorno di kasbis, undicesima settimana dell'anno 2876 d.f, viene dichiarato nello stato di Ejitèl, lo stato di embargo commerciale totale nei confronti della repubblica pirata di dalagon.

Da oggi, tutti i mercanti non presentanti documenti identificativi, saranno cacciati dai mercati e dai luoghi pubblici e la loro merce sequestrata.

Si forma a tutela di ciò, un corpo separato dalla guardia cittadina, la guardia dello zenar, essa sarà responsabile della tutela dei commerci, consapevole che, la loro eventuale negligenza, potrebbe significare finanziare la propria disfatta.

Mikèl Nokkòn

Diarca di Ejitèl