[GDR FONDAZIONE] Clan Caranthir

-PROLOGO-

Le leggende dicono che in un tempo oscuro fu combattuta una antica guerra, una guerra che portò all'annientamento quasi totale della razza umana nel piano di Jagd.

I racconti narrano che dopo l'immensa tragedia del virus Legione, la terra non smise mai di urlare per il peccato commesso e per il terribile sacrilegio compiuto. Le popolazioni rimaste, rintanate nel loro piccolo spazio vitale, arrancavano e vivevano alla giornata ormai senza più speranza di redenzione o di una vita aldilà di tutto il loro mondo ormai morto. Una popolazione antica, che in quella era si era rilevata recentemente ma sempre presente nelle profonità marine, ebbe la forza di vedere aldilà; aldilà delle tragedie, aldilà della morte, aldilà del tempo. Sotto la città capitale di questo antico popolo, antichi manufatti descrivevano antichi prodigi compiuti da antichi fattucchieri del passato. Un libro che descriveva una antica città, al suo interno conteneva informazioni capaci di riscattare questo popolo. Anni passarano e gli studiosi pian piano cercavano di tradurre e decriptare questi antichi simboli e manufatti. Alla fine di svariati anni e di svariate altre morti, uno studioso per caso scoprì una piccola urna all'interno di una parete raffigurante un rito orgiastico.

Aprendola la piccola isola base di questo popolo sobbalzò. Davanti a quel povero uomo si manifestò una entità, una entità basata solo sull'istinto e sulla passione: Vulvaimmortale.

Rinchiuso per quasi 2000 anni questo essere aveva il potere di piegare le emozioni, l'amore e l'essenza stessa dell'istinto nelle sue mani. Un potere cosi vasto permise a questo nuovo essere di trasportare pochi eletti in un mondo privo di malattie e sofferenza: letorian.

Cosa successe dopo? Molti narrano di un popolo sotto le montagne. Molti sussurrano di antiche voci nelle roccie. Molti dicono che le montagne scudo vibrino ancora di quel immenso potere, rilasciato quella volta.

Cosa si nasconde nelle profonità delle montagne?

Cosa successe a quei poveri eletti, trasportati in un nuovo mondo?

- Parte 1 -

I tempi sono maturi; l'Ora deve giungere. Per troppo tempo l'umida roccia è stata il nostro rifugio, per troppo tempo abbiamo sfruttato il nostro sacro monte per far fiorire le nostre casse. Il Caranthir deve uscire allo scoperto, almeno in parte. Solo oggi Città e Nazioni verranno a conoscenza della nostra esistenza, ma le granitiche Montagne Scudo del Diristar ci conoscono già. Per sfuggire alla pestilenza i nostri antenati, dei semplici mercanti provenienti da ogni dove, si sono improvvisati minatori, scavando tortuose gallerie, erigendo sale e magazzini e accumulando preziosi. Fino ad abbiamo onorato la loro memoria solo commerciando sotto banco, condizionando prezzi, domande e offerte dei mercati internazionali, ma è inutile continuare; Zampadur è relativamente in pace, e l'apparizione di un nuovo Clan non creerà scompiglio. [Eventualmente chiusura ad effetto con motto del clan, o roba del genere]