[GdR ON] L'incendio del Ministero

II giorno di Daraitul, Obliviero 2480

Anteo Altanthares varcò il cancello della Cittadella con l'impeto di un toro.

Un giovane paggio, un ragazzo sulla quindicina con la livrea della guardia cittadina, gli si fece incontro.

"Signor Ministro, per fortuna è arrivato! La struttura è...".

Il Ministro lo evitò bruscamente. "Levati di mezzo!".

Che la struttura fosse messa male lo poteva vedere lui stesso. D'altronde non sarebbe tornato di corsa dai cantieri del borgo Ovest, se non fosse stato per la densa colonna di fumo che si levava ancora dalle macerie. Gli uffici erano ridotti ad un nero insieme di travi e resti di mobilio, a giudicare da ciò che si intravedeva dalle finestre e da varchi nelle pareti. Il tetto era bruciato quasi completamente, e il secondo piano era decisamente pericolante...

"Ooh, Ministro, eccola qua! Quale scortesia da parte sua, però, organizzare una grigliata senza invitarci!", risuonò una voce familiare alla sua sinistra.

Anteo sospirò. "Non ho tempo per la sua facile ironia, Chanterhill. Piuttosto, mi dica cos'è successo."

L'altro si piantò una manata sulla fronte con aria drammatica. "Accidenti, mi perdoni... mi ero dimenticato di quanto poco sia informato sulle faccende degli Interni", disse con un ghigno. L'occhiataccia del Ministro avrebbe potuto incenerire nuovamente l'intera ala, e l'Assistente degli Esteri tornò serio.

"Una torcia mal sistemata, pare, una finestra troppo aperta e una folata di vento... o almeno così sostengono i tecnici."

"Hmmmpf. Mi fido abbastanza della loro parola."

Altanthares si calcò l'elmetto di ferro sulla testa ed entrò. Chanterhill seguì a ruota. L'interno era messo molto peggio di quanto sembrasse dall'esterno. L'intonaco alle pareti era diventato una poltiglia grigia, e delle decorazioni era rimasta impressa solo qualche ombra qui e là. Il soffitto, squarciato in vari punti, sembrava una notte stellata, nero come la pece e puntinato di scintillanti puntini di brace. Le librerie, le scrivanie, dei tavoli e delle sedie erano quasi ovunque poco più che monconi spezzati. Le finestre erano spaccate. Solo le massicce colonne di pino erano ancora solidamente erette e solo lievemente annerite dal fumo. Il pavimento era mezzo allagato, e la fuliggine l'aveva trasformato in un lago di inchiostro, che si appiccicava agli stivali e inzuppava i pochi frammenti di carta sparsi.

"Fortunatamente il sistema anti-incendio del vecchio Charles si è messo in funzione, non appena le fiamme si sono estese verso il settore degli Esteri. Grazie al cielo l'Archivio è stato risparmiato...", informò Chanterhill.

- Ne sapevi sempre una più del diavolo, eh, vecchio volpone? - pensò tra sé e sé Anteo. Si diresse verso il suo ufficio, e un mezzo sorriso gli si disegnò sulle labbra nel vedere che il suo baule di acciaio aveva resistito alle fiamme. Mezzo fumante, e un po' ammaccato dal crollo di una libreria, ma intatto. - Come previsto... -.

Ma il sollievo mutò in orrore, quando, nell'aprirlo, il Ministro scorse dentro solo un ammasso di pagine completamente carbonizzate. Incredulo, immerse le bracccia nei resti, ma trovò solo cenere. "No. No. NOOO!", gridò gettando manate di fuliggine fuori dal baule. Trovò solo un paio di angoli di pergamena, ma ormai completamente illeggibili.

"É un vero peccato, l'acciaio può contenere le fiamme, ma... non il calore."

"Lei non capisce, Chanterhill. Qui dentro c'erano tutti i miei progetti. TUTTI! Tutte le bozze del nuovo Piano Urbanistico, dai borghi, al nuovo magazzino, alle fungaie di Maras, alle MURA ESTERNE!". Il Ministro strinse i pugni, sbriciolando la carta carbonizzata. L'altro deglutì.

"Siamo il Ministero degli Interni e sbagliamo a piazzare delle stramaledettissime TORCE!"

"TUTTO DA RIFARE!" tuonò, assestando una delle sue proverbiali manate a un tavolino mezzo carbonizzato lì vicino, che si sbriciolò definitivamente sotto l'impatto.

Respirò profondamente, cercando di calmarsi. Stranamente ci riuscì. Si raddrizzò e spazzò il grosso della fuliggine dagli abiti.

"Molto bene... Sarà l'occasione per rinnovare completamente il sistema... Sì, ci vuole proprio una Riforma Edilizia!".

Una nuova voce interruppe le sue idee.

"Se è necessaria a tal punto, proceda pure. La pregherei, tuttavia, di lavorare meno rumorosamente. Non riesco a concentrarmi come vorrei, se lei si ostina a demolire intere ali del Senato". Richard Potterberry scivolò accanto a loro in un fruscio delle austere vesti, reggendo una grossa tazza di peltro e scomparendo dietro l'angolo così com'era arrivato.

"Quell'uomo mi dà i brividi, Chanterhill. Non so proprio come lei faccia a lavorare per lui".

L'Assistente gli diede una pacca sulla spalla e sospirò. "Lo sa, Ministro? Lei è davvero una persona di spirito..."

Finalmente è arrivato anche il gdr sulla perdita dei progetti. Scusatemi ma la morte del mio secondo pg ha scombussolato un po' la tabella di marcia :fiore:

Si ringrazia per la collaborazione il Ministero degli Esteri.

Immagino che le parole che pronuncia Anteo all'apertura del forziere siano citazioni censurate del real, o sbaglio? :asd:

Mi piacciono molto i tuoi gdr!

Immagino che le parole che pronuncia Anteo all'apertura del forziere siano citazioni censurate del real, o sbaglio? :asd:

Mi piacciono molto i tuoi gdr!

Grazie! :D Ahem... sì... anche se non riuscivo a parlare molto distintamente mentre picchiavo la testa contro il muro e pregavo la Piriform :rotfl: