[Gdr on] Richiesta di soccorso

[Gdr off] L'avvenimento avviene circa un mese e mezzo dopo la presa di posizione di Lumvalos con Thorvil contro Skerak

[Gdr on]

Se continuava con quella andatura, pensava l'uomo fra se e se mentre camminava, avrebbe potuto raggiunto la città entro 6 giorni, quando ad un certo punto intravide in fondo al sentiero un convoglio uscire dalla boscaglia.

Sapeva di essere già nei territori della sua città, ma dopo quello che aveva passato durante il suo viaggio, la prudenza non era mai troppa e decise di acquattarsi vicino ad un cespuglio lungo la strada per scrutare meglio, non visto, la comitiva che gli veniva incontro; non gli ci volle molto per riconoscere il simbolo sullo stendardo, un pentagono con un occhio rosso in campo bianco e blu, non vi era più alcun dubbio, quella era la milizia di Lumvalos; con un sospiro di sollievo si alzò e gli andò in contro a passo svelto agitando le braccia in segno di saluto e amicizia.

Non appena gli fu vicino prima ancora che potesse dire qualcosa, il comandante della milizia gli rivolse la parola con fare sorpreso ed entusiasta, riconoscendo il giovane che aveva di fronte:

- Seotar! ti davamo per disperso dove sei finito tutto questo tempo?

- Non sa quanto sia felice di vederla, comandante. Sono reduce di una lunga traversata e porto un messaggio di soccorso da parte dell'Alto Chierico e altri nostri fratelli che sono rimasti isolati e ..

- Che è successo ad uno dei membri del Sinodo!! Dai, racconta in fretta e dall'inizio, ragazzo.

Seotar prese un sorso d'acqua dalla borraccia che gli aveva passato il comandante e un attimo dopo aver riorganizzato i sui pensieri, iniziò il suo racconto.

- Forse lei non ne sapeva nulla, perché so che era in perlustrazione ai confini orientali in quei giorni, comunque circa un mese e mezzo fa intraprendemmo una spedizione navale, 2 brigantini (la "Calamaro" e la "Cavalluccio Marino"), diretta a Thorvil per commerciare alcuni materiali di costruzione particolari che sarebbero serviti per il nuovo progetto edilizio su cui stanno lavorando l' Alto Chierico Llyr dei Toranaga e la Guardia dei Sigilli Murisol Moradon e proprio per questo motivo lo stesso sacerdote nominato ha voluto aggregarsi alla spedizione per essere presente ed assicurarsi della qualità del materiale che avremmo dovuto caricare.

Il viaggio fino al promontorio della Torre Vonsu è stato pressoché buono, quando però il capitano decise di avvicinarsi un poco più alla costa per evitare i banchi di ghiaccio galleggianti e la tempesta che vi era sopra, proprio in quel momento vedemmo tutti quanti spuntare da dietro gli scogli un galeone con 3 alberi e vele nere come la pece che non batteva nessuna bandiera e nel momento che aprirono i boccaporti dei cannoni capimmo tutti che eravamo incappati nei pirati che infestavano quelle acque.

L'Alto Chierico, come lei ben sa, non è uno stratega militare e benché meno un lupo di mare..

- Eh no, conosco l'Alto Chierico ancor prima che fosse Sacerdote Nominato, ha diversi pregi ma la guerra e ciò che ne consegue non si annovera fra le sue migliori qualità. Ma scusa, ti ho interrotto, ti prego continua.

L'altro riprese il discorso da dove era rimasto incurante dell'interruzione:

- Ecco perché si affidò cecamente all'esperienza del capitano e nella fede in Uhle. Questo decise che sarebbe stato meglio virare in direzione della tempesta, disse che avremmo avuto più possibilità di sopravvivenza in mezzo al ghiaccio e la bufera anziché tentare di sfuggire ai pirati veleggiando lungo costa; disse anche che se ci avessero abbordato probabilmente nessuno dell'equipaggio si sarebbe salvato perché ci avrebbero massacrati dopo aver scoperto che le stive erano vuote.

- Sicuramente erano pirati di Skerak, da quando siete partiti ci è giunta voce di ostilità fra loro e i nostri alleati Thorviliani e sicuramente avendo visto due navi che battevano bandiera di una delle città alleate a Thorvil non ci avranno pensato due volte, anzi probabilmente vi avranno teso un imboscata aspettando il momento propizio certi che non vi sareste spinti verso una tempesta fra i ghiacci.

Continua, ragazzo, come è andata a finire e come mai solo te sei qui nei territori di Lumvalos?

- Non lo so comandante, come le avevo detto non battevano alcuna bandiera.

Comunque il capitano decise di far rotta verso la tempesta, per un poco il galeone ci seguì, ma dato che le nostre navi erano vuote e di stazza minore riuscimmo a distanziarli fin che penso abbiano desistito all'inseguimento, ma ormai eravamo dentro la tempesta e per via della pioggia quasi non si vedeva a più di 10 braccia da noi.

Ad un certo punto udimmo un forte rumore di legna che si spacca, seguito da grida di uomini come impazziti, era la "Calamaro" che si infrangeva contro un iceberg! Le onde erano incessanti, la pioggia battente e il vento gelido sferzava come mai avevo provato prima; provammo ad effettuare alcune manovre di soccorso ma inutilmente, la nostra seconda nave colò a picco trascinandosi seco tutto il suo equipaggio e noi consci del pericolo che anche la nostra nave correva, cercammo di restare il più concentrati e attenti possibile, ma, ahimè, arrivo il momento anche per la nostra "Cavalluccio Marino".

L'inchigliamento fu roboante e improvviso, sbalzandoci tutti sul ponte in avanti, dopo pochi attimi di sgomento subito il capitano e i marinai più esperti lanciarono dei rampini al grosso corpo ghiacciato che si stagliava di fronte a noi... per nostra fortuna non era un piccolo iceberg come quello che aveva colpito la "Calamaro" e potemmo quindi abbarbicarci al suo fianco ed assicurare che la nave non subisse lo stesso repentino destino dell'altra.

- Potremmo dire che nonostante tutto Uhle vegliava su di voi.

- Grazie ad Uhle fu proprio cosi. L'iceberg era cosi grande e solido che potemmo scendervi sopra e da li assicurare la nave pian piano per non farla sprofondare ed avere un materiale da usare per ripararci e da usare come combustibile per scaldarci.

Non appena la tempesta cessò, cercammo di fare il punto della situazione e scoprimmo di avere a diposizione una sola scialuppa di salvataggio per circa 40 superstiti, è qui che intervenne a questo punto l'Alto Chierico e decise che io e altri 3 avremmo preso l'unica imbarcazione ancora agibile per cercare di raggiungere la costa e tornare a Lumvalos per chiedere soccorso, mentre i restanti avrebbero appropinquato un saldo rifugio in attesa dei soccorsi grazie ai resti della nave e l'esperienza edilizia del nostro Sacerdote Nominato.

Durante il tragitto un onda anomala ci sbalzò dall'imbarcazione, io e Riskol riuscimmo ad aggrapparci alla scialuppa ribaltata ma degli altri 2 non ne trovammo più traccia.

Come toccammo terra, decidemmo di dividerci e prendere strade diverse per avere più possibilità che almeno uno di noi arrivasse a destinazione, io personalmente decisi di optare per la strada forse più lunga costeggiando il mare, ma almeno ero certo della direzione.

Se non vi è ancora giunta alcuna notizia vuol dire che l'altro mio compagno, Riskol, o non ce l'ha fatta o starà per arrivare da un altra strade.

- Devo dire che ne avete avute di peripezie e capisco la tua stanchezza ma ancora il tuo viaggio non è finito, devi fare rapporto direttamente al Sinodo davanti al Gran Sacerdote, grazie alla saggezza che gli ha donato Uhle, sicuramente saprà cosa meglio possiamo fare per salvare la nostra gente.

Mentre parlavi ho qui scritto un documento con sopra il mio sigillo che ti permetterà di arrivare direttamente al suo cospetto.

Caporale! Dia un cavallo a questo giovane iniziato e lo accompagni sino a Lumvalos direttamente al Sinodo.

Rivolgendosi nuovamente a Seotar:

- Purtroppo non posso accompagnarti figliolo, anche se capisco la gravità della cosa, anche io ho una missione da compiere per conto dell'Ordine, ma il caporale qui ti accompagnerà e per tutto il tragitto facendoti da scorta.

- Non si preoccupi comandate, capisco perfettamente i doveri di un devoto e la ringrazio per tutto quello che può fare per aiutarmi a portare la notizia dei superstiti a Lumvalos.

Il comandante guardava il ragazzo, del suo migliore amico, che aveva visto crescere e farsi uomo come fosse figlio suo e con fare gioioso gli disse infine:

- Adesso va e non indugiare oltre, ci rivedremo a Lumvalos alla taverna Biranmun per bere un bel boccale di succo di patata e raccontarci le nostre avventure.

Il ragazzo si congedò dal comandante e con il suo nuovo compagno si diresse al galoppo verso Lumvalos.

[Gdr-off] il testo si colloca nell'anno 2859 d.F. pochi giorni dopo la morte del Gran Sacerdote

[Gdr-on]

Terraaaaaaa!!!! - la vedetta gridava con tutto il fiato in gola e subito dopo un messo entrò nella stanza avvertendo il capitano e il suo ospite, dell'imminente arrivo a Lumvalos.

I due mentre percorrevano i corridoi della Gloria di Ulhe, la possente aeronave orgoglio della città di Lumvalos, discorrevano tra loro sulla vicenda:

<<Sa capitano.. non abbiamo mai perso la fede in Uhle nel periodo in cui eravamo isolati e alla deriva su quell'iceberg, perché comunque sarebbe andata sapevamo che saremmo stati accolti tra le sue braccia al momento della nostra morte, ma quando vidi spuntare fuori la polena dell'aeronave dalle nuvole mi saltò per un attimo il cuore in gola dalla gioia e dall'emozione nel vedere questo gioiello della tecnologia lumvalossiana>>.

<<Si signore, in effetti sono onorato di poter solcare i cieli al comando della Gloria di Uhle, ricordo ancora che quando ricevetti il comando ringraziai il Sommo un giorno intero .

Comunque se non fosse stato per la precisa descrizione del percorso fatto dal vostro sottoposto, il novizio Seotar, e soprattutto se non fosse stata per la benedizione impartitaci dal nostro Gran Sacerdote Avernal Leotred in persona, che Uhle vegli sempre su di lui, non saremmo mai stati in grado trovarvi in quel banco di iceberg>>.

<<Mi rallegro che almeno Seotar sia riuscito ad arrivare sano e salvo, ma mi rammarico per gli altri suoi compagni che non ce l'hanno fatta e per tutti i membri degli equipaggi dei due mercantili che abbiamo perso... non sono stato in grado di guidarli e salvarli tutti e per questo sento che devo prendermi le mie responsabilità davanti l'intero Sinodo>>.

<<Non dite cosi signore, sono convinto che anche gli altri Sacerdoti Nominati converranno sul fatto che non avreste potuto agire in modo migliore, considerando i nefasti eventi in cui siete incappati e se non fosse stato per la sua esperienza come Alto Chierico, nel costruire un rifugio sicuro su un iceberg in attesa dei soccorsi, probabilmente nessun altro dei restanti 36 superstiti si sarebbe salvato>>.

<< Si forse ha ragione, forse pretendo troppo da me stesso, ma ciò non toglie che sia mia convinzione che il Gran Sacerdote ci avrebbe salvato comunque tutti senza eccezioni>>.

<<Comunque sia, anche restando dell'opinione che non potevate fare altrimenti, resta il fatto che Lumvalos ha perso 2 ottime navi necessarie al suo commercio... Ma... cosa sta succedendo laggiù? ..... Che strano... le bandiere della città sono tutte ammainate.... Aspetti che controllo meglio con il binocolo>>

Llyr dei Toranaga scrutava in direzione di Lumvalos ed anche senza il binocolo capì subito cosa stava succedendo in città

<<No capitano.... no. Lumvalos ha perso ben più di una semplice spedizione in questi giorni, ha perso il suo nume tutelare... - e sospirando aggiunse - Presto non c'è tempo da perdere! Faccia attraccare la Gloria di Uhle e prepariamoci ad andare a rendere omaggio alla nostra nuova guida spirituale, poiché quei segnali che stiamo vedendo significano una sola cosa.... il nostro amatissimo Gran Sacerdote è passato a miglior vita e la sua erede ne ha appena preso il suo gravoso incarico di guidarci nella luce del Sommo>>.