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Celardo “Il Macellaio” Esposito

Celardo, il cui nome di battesimo è Il Macellaio, nacque da un grasso e peloso pastore e da una prostituta sfregiata. Da piccolo subiva gli abusi del padre che ogni sera, dopo aver bevuto più di una spugna, sfogava le sue frustrazioni sul piccolo gonfiandolo di botte, ovviamente alla madre non fregava un cazzo perchè aveva altri 15 figli e perchè era una ■■■■■■■.
Macellaio, compiuti 18 anni, decise quindi di attendere il momento giusto per scappare di casa, occasione che gli si presentò fortunatamente da lì a poco.
una sera infatti suo padre, dopo essersi scolato 12 birre, scivolò su una chiazza di piscio, battè la testa contro uno sgabello e divenne mongoloide.
il ragazzo, senza perdere nemmeno un istante, decise di approfittare della situazione per eseguire il suo piano.
dopo aver bloccato tutte le uscite, Celardo diede fuoco a casa sua uccidendo tutti perchè è uno stronzo e forse suo padre faceva bene a pestarlo a sangue. successivamente, dopo aver trasandato le grottesche strida di agonia provenienti da casa sua, ormai divenuta una sorta di tartarea catorbia, il nostro eroe si diresse a Spes dove si imbatté in una banda di ladri che gli offrirono una vita all’insegna del crimine in cambio della sua lealtà assoluta.
la mattina seguente Il Macellaio si aggirava per la città in cerca del suo obiettivo.
Al nostro eroe era stato infatti affidato il compito di rubare il cavallo di un nobile che stava alloggiando in un albergo lì vicino. Celardo dunque, avvistata la cavalcatura, accoltelló il parcheggiatore abusivo che la stava controllando e fuggì al galoppo del bramato destriero.
Da lì a poco però il nostro valoroso protagonista capì di aver fatto una cazzata quando si ritrovò faccia a faccia con quello che dedusse essere il proprietario della vettura.
“non si ruba a casa di ladri bukkin e mamt” : disse con tono stentoreo la misteriosa figura.
Celardo, stupito dal fatto che il nobile fosse riuscito a recuperarlo nonostante questo fosse a piedi, non ebbe nemmeno il tempo di battere le palpebre che si ritrovó a terra. con una velocità miercurea il nobile era riuscito infatti ad avvicinarsi e a disarcionare il nostro grandioso e bellissimo eroe e, dopo aver gettato a terra, aveva iniziato a riversare con una forza inaudita calci e pugni sull’ormai inerme mariuolo. dopo una ventina di minuti però il pestaggio si era interrotto, l’aggressore infatti era rimasto colpito dal fatto che Celardo non fosse ancora morto, probabilmente grazie alla mole di botte che era solito ricevere dal padre, e aveva deciso quindi di risparmiare il giovane.
“Piacere, io sono Felis shelby” disse il nobile chinandosi verso ciò che rimaneva del povero stronzo, ormai completamente tumefatto e cieco da un occhio “vedo che sei bravo a prendere le botte, mi potrebbe fare comodo uno come te” dopodichè fece un cenno a due dei suoi uomini, un enorme pelato ed un medico, che sollecitamente presero l’abigeo, lo legarono e lo misero in una carrozza, Destinazione Neapovil.

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Cos’è sta censura nel mio post???

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Capolavoro

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Grz, è stato difficile scriverlo non sapendo leggere

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Sappiate che se scopro chi mi ha segnalato il topic finisce che non lo faccio giocare questa era

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Grazie goldr ti amo

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La gente che segnala è stata molestata dal padre di Celardo

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Prima o dopo l’incidente?

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Rigorosamente prima

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Rabbia.

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