[GdR] Un arrivo inaspettato

Era forte il profumo emanato dai frutti sugli alberi di BoPVille. Giornata non troppo calda, sufficientemente ventilata. Ma, come sempre, una giornata speciale. Poche volte il Dottore ha potuto vedere persone che già aveva conosciuto, e lasciato. Questa era un' eccezione alla regola. O quasi. Alcuni nuovi cittadini si recarono al municipio, per compilare le carte di formalità. Tra queste, solo una aveva incuriosito il Dottore. Gli ricordava molto, moltissimo, uno dei più grandi uomini che lui conobbe, tempo prima. Passarono giorni, e il Dottore tentò più volte di incontrare questa persona, senza successo. Era di ritorno dal C.R.B. , e davanti alla porta di casa sua, un giovane uomo stava fuggendo da due malviventi. Si fermò di colpo, intento ad azzuffarsi con loro. Era proprio una testa calda.Il Dottore prese un suo bastone di quelli posti vicino all'uscio, si pose tra il giovane ragazzo e i due malviventi.

"Spostati, o dovremo passare su di te.".

"Prego, fatevi avanti.".

Il Dottore, con abilità nella media, riuscì a sconfiggere i due ladri, che scapparono subito dopo.

"Grazie mille, ma potevo affrontarli solo.".

"Ne sono convinto, ma non ti preoccupare. Ho arrecato loro il danno necessario per fuggire. Di fatto, loro non avranno bisogno di cure, e nel frattempo, smetteranno di rubare.".

"Posso sapere il vostr-".

"Sono il Dottore, piacere mio.". Il Dottore sorrise.

"Scusi, Dottore chi?".

"Scusami tu, ma questa domanda non mi garba molto. Comunque, sono solo il Dottore. Tu, piuttosto, come ti chiami?".

"Seldon Alikòs Resolàn.".

"Lo sapevo. Tu sei un Alikos Resolàn. O Alici, se ti piace di più. Devi essere il figlio di Sed.".

"Conosci mio padre?".

"Conosci me? Andiamo figliolo, non sono nato ieri. Tu sai, chi sono io, vero? Tu sai chi è il Dottore.".

OFF: Da qui comincia il botta e risposta, mi serve il nome del figlio di Sed.

Piccole puntualizzazioni, poi continuo, il giovane rampollo della mia famiglia è un tipo avventato, avresti dovuto trovarlo intento ad azzuffarsi coi ladri nella terra :asd: Non usare "Aliciresolah" usa "Alici" semmai. Il nome arriva appena lo penso bene e chiudo la storia di Sed.

L'Ordinato Loneryl passeggiava per le strade di BoPville.

Era stato inviato qualche mese prima dal Gran Sacerdote in persona insieme ad altri Sacerdoti di Uhle per portare la parola del Sommo ai fedeli di Bopville, ed ogni tanto, fra una predica e l'altra, si ritagliava un po di tempo per se stesso.

Si godeva la ventilata giornata beandosi delle piccolezze della routine quotidiana che accadevano attorno a lui.

Passando per un complesso di residenze, si soffermò a studiare la arzigogolata forma del tetto, caratteristica dello stile Bopiano.

L'architettura lo aveva sempre affascinato, il suo sogno era sempre stato diventare un Maestro dei Templi ma, l'Arcicustode, lo assegnò alle indagini e al contro-spionaggio dopo che ebbe dato prova di avere "Un intelletto sopraffino e una mente inafferrabile", citando le parole del Sacerdote Nominato.

Stava contemplando un ricciolo di legno scuro intagliato sul tetto che dava sulla strada quando due loschi figuri quasi lo travolsero con la loro corsa forsennata.

"Malnati!" Gli urlò l'Ordinato mentre i due corridori svanivano dentro ad un cantiere

"Lo sapevo. Tu sei un Alikos Resolàn. O Alici, se ti piace di più. Devi essere il figlio di Sed."

Il nome attraversò il cervello del Sacerdote con un lampo attraversa un cielo in tempesta.

Svoltato l'angolo si ritrovò davanti a due figuri, uno era quello che chiamavano "Dottore" l'altro, a giudicare dai tratti somatici, poteva benissimo essere l'erede dei Resòlàn. Fortunatamente, la sua memoria fotografica, conservava ancora le immagini delle miniature del libro nell' ufficio del Gran Sacerdote.

"Un Alikòs Resolàn? Qui? A Bopville? Devo avvertire sua Santità. Subito." Pensò mentre passava davanti ai due con naturalezza. La maschera in quarzo dell' Ordine gli copriva la faccia, garantendogli l'anonimato.

"Potrebbe essere un tassello cruciale nel piano del Gran Sacerdote. Il libro che ha riesumato si è rivelato utile, ma non contiene tutto." Pensò l'Ordinato mentre spariva alla vista dei due.

All' alba del giorno dopo un Novizio dell'Ordine partì a briglia sciolta verso Lumvalos

ZAN ZAAAAAAAAN NOBODY EXPECT THE UHLEISTIC INQUISITION! Farloccherie a parte, mi è venuto un possibile collegamento che potrebbe fare una cosetta carina con due o tre GDR che ho intenzione di scrivere.

Quando l'uomo col bastone pronunciò la parola Dottore, Seldon non lo individuò immediatamente come la persona, la stessa, che abitò a Jarel per qualche anno, divenendo Nobile in poco tempo e costruendo le zone appena a oriente del Mastio di Piccolo Inverno, bensì chiese scioccamente, indicando con la mano il bastone:

"Dottore, lei non dovrebbe curare la gente al posto di procurargli lividi?"

A sentire quelle parole, il Dottore rimase un pò attonito. Di sicuro non era felice di sapere che il figlio di Sed non fosse a conoscenza di un suo amico.

"Come ho già detto prima, non sono un Dottore. Sono solamente, il Dottore. Davvero non sai chi sono?".

"Dovrei?". Seldon parlava beffardamente.

"Credo proprio di sì. O almeno, lo speravo.".

"Se non curi la gente, perché ti fai chiamare Dottore?". Il Dottore era più contento di questa domanda piuttosto che di quella precedente. Infatti, sorrise a Seldon.

"Il mio nome è una promessa. Una promessa che ho sempre ricordato. Ho promesso di aiutare chiunque avesse bisogno di me. Pareva tu avessi bisogno di aiuto.".

"Tutti hanno bisogno di aiuto Dottore." rispose Seldon passandosi la mano sul visto stanco e riprese:

"Quindi lei è un qualche genere di personalità di questa città ora? Se devo essere sincero non mi sono ricordato immediatamente di voi. Tempo fa, a inizio secolo, a Jarel, più volte ci incrociammo, sopratutto perchè mio padre voleva insegnarmi il vivere da Lord, sin dalla tenera età. Tuttavia il nome che si da non lo ricordavo affatto. Quegli uomini volevano derubarmi, quasi cinque mesi per attraversare il Piano, senza alcun pericolo, entro a BoPville mezza giornata e mi ritrovo ad azzuffarmi nella terra con dei ladruncoli da quattro soldi. Non so se credere alla sicurezza delle città o a quelle del mio Castello a questo punto..."

Il Dottore a quel punto penso bene a cosa rispondere al giovane.

"A volte, ci sono cose che ci paiono negative, e a volte preferiamo tornare a ciò che eravamo prima. Finché io sarò a BoPVille, darò il mio contributo per proteggerla. E tutti fanno lo stesso. Ecco perché, affronto cose di questo genere ogni giorno. Sono stato derubato, tempo fa. Ti posso assicurare che, il cambiamento è importante, tutti cambiamo. E tu, hai fatto una scelta, un cambiamento della tua vita. sei voluto venire qui. L'importante è che, quando cambiamo, ricordiamo anche ciò che siamo stati prima, per trarne insegnamenti. Alcune persone, come quei due, non capiscono proprio questo.".

Il Dottore concluse così il suo piccolo discorso, e aspettò una risposta di qualche tipo da parte di Seldon. Sperava, nonostante tutto, di aver dato un buon motivo al giovane, per rimanere. Aveva notato che Seldon era un pò titubante riguardo alla scelta di vivere a BoPVille. Il discorso lo aveva pensato proprio per lui.