Il viaggio di Isocitras

Un passo incerto e sono nel portale.

Buio. Luce. Buio. Mi sembra di aleggiare, sospeso in un buio fiocamente illuminato da stelle lontane. Un’immensa massa bianco/viola aleggia eterea lontano da me. Un profondo senso di inquietudine mi attanaglia e sobbalzo quando una voce mi rivolge la parola.

Mi parla di Superni, di lotte tra dei e di come mi stia guidando verso un nuovo piano, ricco di instabilità e di pericoli. Poche frasi ed il benservito, sto di nuovo volando.

Vengo scaraventato fuori dal portale a centinaia di metri di altezza. Ho appena il tempo di vedere una grossa città sotto di me prima di aver la consapevolezza che di li a poco sarei morto.

Improvvisamente la mia caduta rallenta, come se fossi rallentato dal vento. L’atterraggio è morbido, la voglia di vomitare è tanta. Qualcuno si avvicina.

Un uomo dall’aspetto sconosciuto mi chiama per nome. Non lo conosco, ma lui sembra conoscere me. Dice di essere la guida di Spes. Mi racconta che una voce proveniente dal portale gli ha parlato di me. Capisce il mio stato di confusione, dice che è così per tutti.

Mi racconta molte cose mentre cerco di riprendermi, mi racconta di Spes, la città dove mi trovo, mi parla di molte altre Spes fondate in diversi piani di esistenza, mi parla utilizzando spesso termini in una lingua che non conosco, ma che mi dice che potrei conoscere. Si propone infine di aiutarmi, farmi conoscere le persone giuste per iniziare la mia nuova vita in questo piano, Alinox mi pare si chiami. Mi accompagna da chi può indirizzarmi verso i maestri delle professioni (previa compilazione del modulo di adesione, si intende).

Conosco contadini, fabbri, incantatori, falegnami, dragonauti (IN QUESTO PIANO CI SONO I DRAGHI), cuoche, minatori e ingegneri. Tutti mi vogliono come apprendista, ma non sono sicuro di poter svolgere gli incarichi di tutti. Completo alcuni lavoretti, ma per altri lavori sono costretto ad uscire da Spes. Ho paura, la guida mi aveva messo in guardia dai terribili mostri presenti nel piano.

Per fortuna i maestri mi hanno aiutato: grazie al fabbro ho un’arma, grazie alla cuoca ho del cibo e la capacità di cucinarne dell’altro. Mi dirigo al porto, dove trovo una nave in partenza per la foresta di ??? (non capisco il nome). Mi imbarco.

Al mio arrivo la sorpresa è grande quando scopro che la foresta è completamente innevata. Dalle mie parti così tanta neve non l’avevo mai vista.

Con lo sguardo puntato verso l’orizzonte mi allontano di poco dal piccolo avamposto ed inizio a ritagliarmi un piccolo spazio mio. Per fortuna me la cavo nello scavare piccole grotte. Appronto un letto di fortuna, la giornata è stata lunga e voglio riposare.

La mia alcova è stretta, ma per il momento questo è quello che posso chiamare casa.

Per lo staff

Non so dirvi se è corretto che sia taggato GDR, se non è corretto vi chiedo di rimuovere il tag e di scusarmi

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OT

Sei incinto te lo assicuro :grin:
In ogni caso, a me come narrazione dei primi passi non dispiace.
Vediamo se il comparto per il GDR dice qualcosa ma non penso.
A presto :wink:

Il testo va più che bene! Siamo curiosi di vedere come proseguirà la cosa!

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Apro gli occhi, è già giorno. Ieri è stata una giornata faticosa, ma svegliarsi al caldo del proprio letto mi da sicurezza. La giornata di oggi sarà molto produttiva!

Dopo una leggera colazione a base di brodo, preparo degli strumenti base: lo scopo di oggi è cercare qualche materiale utile alla mia avventura. Si inizia a scavare!

Che fortuna, proprio sotto casa mia trovo un’enorme cava tutta da esplorare e la prima cosa che scorgo sopra una pozza di lava sono… diamanti!!! Accidenti, non ho modo di raccoglierli, troppo duri…

… ho passato ore cercando qualcosa che possa aiutarmi con quei diamanti, ma nulla! Ho trovato del piombo (che pessima idea fare un piccone di piombo), del rame, ho trovato tonnellate di oro, sempre troppo duro e non riesco a prenderlo e nemmeno un pezzo di ferro! Guardo sconsolato i miei diamanti, incastonati in questa maledetta roccia e lo sguardo si posa su quello che stavo cercando: FERRO!!!

La sensazione di picconare non è mai stata così gratificante, dopo mezza giornata di attesa ho finalmente quello che voglio! Raccolgo i miei diamanti, molto oro e argento e qualche minerale strano che dovrò poi analizzare.

Ad un tratto sento un verso, forte, basso, gutturale. Che spavento, che genere di bestia può produrre un suono simile? Oddio un Troll, no anzi due troll! Faccio appena in tempo a rifugiarmi in uno stretto cunicolo! Per fortuna qui non possono prendermi, ma io posso colpire loro!! Grazie Fabbro di Spes, la tua lama mi ha salvato la vita!

Dopo questo incontro decido di tornare a casa, è il momento di organizzare meglio il mio bottino e di mettere qualcosa sotto i denti! Cosa c’è di meglio del creare un magazzino mentre si sorseggia una buona zuppa di verdure?

Finalmente posso riposarmi, soddisfatto del mio primo viaggio in miniera!! Controllo le mie scorte di cibo, sono un po’ preoccupato che possa finire in fretta… mangio molto eppure non sono mai sazio, deve esser la fatica del giro in miniera.

Penso che sia il momento di iniziare a coltivare. Qualche seme l’ho raccolto per strada, manca solo un’orto. Decido di costruirlo al chiuso, anche se temo che le verdure possano crescere più lentamente con poca luca. Due colpi di piccone ed voilà, orticello in casa a chilometro 0! Rimane solo da prendere dell’acqua al fiume!

Esco di casa con il mio secchiello, attingo un poco d’acqua e torno a casa, ma cosa sono questi rumori? Intruso! Ladro! Chi sei? Un uomo completamente armato si accanisce su di me, ho solo un secchio per difendermi. Svengo. Immagini confuse scorrono nella mia testa, cosa sta succedendo? Mi ritrovo a Spes. Tutto questo è stato un sogno?

Corro, corro, corro. Fatico a ritrovare la strada di casa, ma continuo a correre, di notte, disarmato. Sfreccio tra spaventosi mostri fino ad arrivare a vedere l’uscio di casa. Entro trafelato, non trovo il mio letto! Apro la cassa dove avevo messo i miei minerali ed è vuota… sconvolto, rifaccio il mio letto e chiudo gli occhi. Vengo svegliato dallo stesso uomo che senza alcun motivo mi assalta nuovamente. Ancora più indifeso di prima svengo e mi risveglio a Spes.

In preda al panico torno nuovamente a casa, senza sapere che quello che avrei trovato mi avrebbe sconvolto tanto da desiderare di sparire dal piano di Alinox. L’intruso ha trasportato in casa mia della lava rovente e ha deciso di versarci dentro TUTTI i miei averi! Pietra, terra, legno, strumenti, cibo, qualsiasi cosa. La mia piccola casetta è devastata.

Sono solo e non ho più nulla.

Esco di casa, sconvolto. Non so cosa fare. Non riesco a pensare lucidamente. Ho paura che l’intruso torni. Ho paura di non aver di che mangiare questa sera e domani.

Alzo la testa e sobbalzo. Un mostro enorme. Scappo!
Mi volto, il mostro è ancora li. Sembra seduto. Mi avvicino lentamente.

Che strano animale, ha un becco e delle ali, ma una coda da serpente e sembra che stia aspettando qualcosa.
Capisco in fretta, è la cavalcatura del mio assalitore. Preso dalla rabbia lo assalgo a mani nude! La povera bestia non reagisce nemmeno, soccombe sotto lo sfogo dei miei pugni. Raccolgo delle piume colorate dalla sua salma, come segno di vittoria e torno a casa.

L’assassino ritorna ed è molto arrabbiato per la perdita del suo famiglio. Questa volta però ho dalla mia parte un avventuriero gentile, che dopo aver conosciuto la mia storia ha deciso di aiutarmi. Mi difende ed in due attacchiamo l’assassino ed un suo complice.

Vengo nuovamente stordito, tuttavia questa botta è l’ultima che ho intenzione di ricevere. L’avventuriero gentile e i suoi amici mi donano del cibo ed un’armatura. In questo momento prendo una decisione drastica: viaggerò molto lontano.

Grazie alle vettovaglie fornitemi dall’avventuriero gentile, mi imbarco verso nuovi orizzonti.

Questo mondo è vasto e le creature che lo popolano sono molteplici ed affascinanti, mi sembra persino di aver scorto delle sirene su uno scoglio che mi chiamavano.

Non so dove mi porterà questa barca, dopo ore di navigazione sono giunto in un posto chiamato Altopote. Mi fermerò qui nei dintorni per un po’, per riorganizzare la mia esistenza su Alinox.

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