La fine di un uomo

Era passato qualche mese da quando James si offrì di aiutare Robin Kentor e la cittá di Gothlan come mercenario in battaglia, il messaggero era finalmente arrivato, la guerra era alle porte.

L’ansia era l’unica cosa che la mente e il corpo di James riuscivano a percepire, il giorno della battaglia era arrivato, mancavano poche ore, non si poteva peró non scorgere nei suoi occhi quell’eccitazione che da sempre aveva caratterizzato i membri della sua famiglia, gente d’onore, sempre pronta alla battaglia.

Quella mattina il castello di Simphonya sembrava più imponente del solito, probabilmente lo era sempre stato, ma James sapeva che sarebbe potuta essere l’ultima occasione per ammirarlo, quindi lo fece con più attenzione, notó ogni singolo dettaglio, dai mattoni grigi al vetro scuro, fino ad arrivare, sulla cima delle torri, al calcestruzzo nero che formava delle splendide cupole. Dopo aver lucidato la sua armatura e affilato accuratamente con la cote la sua spada, Fiordaliso, evoco dal corno la sua dragonessa Meraxes, che quella mattina sembrava molto malinconica, spiccó con essa il volo e si dirisse verso Gothlan, dove si sarebbe svolta la battaglia.
Le scaglie color zaffiro di Meraxes brillavano a contatto con i raggi del sole del mattino, il mare era calmo nei pressi di Gothlan, sulla spiaggia si intravedeva un piccolo contingente di uomini, tra i quali Robin, che attendevano l’arrivo di James e degli altri mercenari.
La giornata passó in un lampo, James la passó con la sua dragonessa, volando nei cieli sopra le oltreterre occidentali.
La notte arrivó svelta, la tromba segnaló l’arrivo dei nemici, James richiamó Meraxes nel suo corno, dopo un ultimo saluto, che a tratti sembró un addio.

I guerrieri di Neapovil si erano schierati davanti alla città, si intravideró le prime guarnigioni fuoriuscire dai confini ed iniziare la battaglia, James non esitó un secondo, sguainó la spada dal fodero e inizio a combattere.

La battaglia, durata ore, sembró durare pochi istanti, James, dopo aver combattuto con tutte le sue forze ed aver imprecato contro i codardi rimasti sopra le mura a nascondersi, ormai privo di forze si trovó accerchiato da un gruppo di uomini, sferró con le ultime forze rimaste due ultimi fendenti con la sua spada che ormai aveva perso il suo filo perfetto, logorata dalle decine di impatti contro le armi ed armature nemiche, e venne trafitto al cuore. Si accasció al suolo in un bagno di sangue, era morto.

Riepilogo

Volevo, con questo gdr fatto a dir poco male, sancire la fine del personaggio che ho impersonificato in questa era. Nelle prossime, se ci saranno, impersonificheró un figlio/fratello/parente di James.
Mi scuso ancora per eventuali errori. Se in futuro avró voglia/tempo scriverò una pagina della famiglia Cal’dezer sulla wiki.

6 Likes