La nuova dimora

Erano alcuni giorni che ci pensava, a Skerak Rundas non era il benvenuto, a parte quei pochi amici che aveva nessuno era disposto a sopportare la presenza di un phrygisiano nella ciurma, portava più male di avere una donna a bordo, una sera, mentre era intento a conversare con Jolly e Diego davanti a un bicchiere di groski, udì una discussione tra due pirati un po’ troppo alterati dal rhum per sapere di cosa stessero parlando realmente:

“Secondo me, quel mozzo, Rundas o come si chiama, è stato lui a far apparire quel ghast, con uno dei suoi trucchetti da stregone phrygisiano, e poi lo ha ucciso per guadagnare la nostra fiducia ed ucciderci nel sonno!” Disse il primo.

“Ho sentito vociferare che sono stati loro a mandare i buhuiti! Questo phrygisiano non è altro che la feccia, uno scarto creato dai superni per farci sentire meglio, per poter dire che c’è qualcuno che sta peggio di noi” replicò il secondo.

Al suono di quelle parole il ragazzo si alzò in piedi, e pacatamente uscì dalla taverna, Diego guardò nel bicchiere dell’amico e un brivido gli salì per la schiena, era la prima volta che Rundas non finiva il suo drink.

Alcune ore dopo il pirata stava barcollando sul pontile per la sua palafitta, quando ad un tratto apparve il Phrygisiano, l’ubriaco gli dava le spalle, e fu così che il ragazzo lo trapassò da parte a parte con la spada che Jolly gli aveva regalato non molti giorni prima.

Scappò, rubò una barca e navigò fino alla terraferma, passare per il teleporto della stazione di Estennas sarebbe stato troppo pericoloso, avrebbe lasciato tracce del suo passaggio, non appena raggiunse una foresta si sentì osservato, sul momento non la riconobbe, ma quella era la foresta della potente Volgard.

camminando, pensò a ciò che aveva fatto, stava lasciando dietro a se Diego, Teaine, Jolly, “Gillo il grande”, Sedon Makùvalnut, la locanda, il groski, la sua casa, la città che aveva visto nascere, ma poi si ricredette ricordando il discorso, le parole erano focalizzate nella sua mente “Questo phrygisiano non è altro che la feccia, uno scarto creato dai superni per farci sentire meglio, per poter dire che c’è qualcuno che sta peggio di noi” e allora una furia incontrollabile gli pervase il corpo, prese la spada e tagliò un albero con un solo colpo, dopodiche divenne sconfortato, si sdraiò per terra e fissò la luna, in lontananza sentiva il rumore degli scheletri che popolavano la foresta, udiva oltretutto alcune esplosioni, voleva dire che c’erano dei branchi di creeper in guerra, e non è mai una cosa buona essere in mezzo a una battaglia tra piante esplosive, ma non se ne curò, rimase fermo.

Circa un’ora dopo si alzò in piedi, fece alcuni passi e udì un sibilo, con uno scatto felino sguainò sua arma, ma non fece in tempo a girarsi che si ritrovò una spada puntata al collo, gli aveva fatto un taglietto sulla parte destra del collo solamente sfiorandolo, segno di un ottimo lavoro, spada molto affilata, poteva sentire, oltre all’odore del sangue di chi solo superni sanno, che la spada emanava un calore sorprendente, doveva essere incantata con un potente incantesimo di fuoco, Rundas prese a se tutto il suo coraggio e fece un passo indietro scostando la spada del nemico ad una velocità impressionante, pensò che l’addestramento con i soldati dopotutto non gli aveva fatto male.

Appena riprese l’equilibrio squadrò il suo nemico, di un paio di anni più giovane forse, indossava un’armatura celeste che brillava, sembrava molto compatta e robusta, era impossibile per lui riuscire soltanto a scalfirla, però poteva tentare di scappare;

“Chi sei?” gli chiese lo straniero.

“Non so, chiamami come vuoi: reietto, assassino, feccia, piaga, ormai ci sono abituato a questi nomi” rispose il ragazzo

“Mi dispiace amico, sei capitato nel posto sbagliato, sei nella foresta della città di Volgard” gli disse il nemico abbozzando una risata.

Rundas pensò di essere spacciato, se nella migliore delle ipotesi fosse riuscito ad ucciderlo sarebbero arrivati i rinforzi, e allora li sarebbe morto davvero, valeva la pena di provarci, menò alcuni fendenti, abilmente parati dalla spada del suo opponente.

vulèjènsu! Te la cavi con la spada straniero!” esclamò il cavaliere celeste.

Rundas capì che non c’era speranza, e decise di praticare un usanza phrygisiana che utilizzavano i combattenti sul punto di morire.

“GROOL MITZ GHU PHRYGIS KAL MIL FUL JUN KAV GHI, WEM OL DREJ KAL FUN” urlò Rundas in phrygisiano, una traduzione molto grezza è <Ti ringrazio patria mia Phrygis mio nido e mia salvezza, devo lasciare questo mondo, ma ci riuniremo nell’aldilà>.

Il guerriero lo guardò un po’ storto e gli chiese:

“Scusa straniero, ma che stai facendo? Che lingua era?”

“Era phrygisiano, stavo amministrando un ultimo rituale per morire con dignità, ormai non ho più nulla da perdere, ho perso i miei compagni, la mia città, il mio onore” disse Rundas quasi piangendo

Fu a questo punto che l’altro ragazzo si scagliò verso di lui con la spada alzata, si sentì un rumore di carne lacerata, quando Rundas aprì gli occhi una sagoma nera giaceva a terra, era un enderman.

“P-perché l’hai fatto?” chiese confuso l'esiliato.

“Tu sei il phrygisiano di Skerak ho sentito parlare di te, molti vi considerano la causa dell’attacco dei buhuiti, ma da noi non è così, tu non sei come i meri pirati che popolano Skerak, tu pensi all’onore piuttosto che alla ricchezza, e non meriti di morire, io mi chiamo ISam Itelion” disse il ragazzo tendendogli la mano.

“Rundas Birdùrmaìn” rispose l’altro afferrandogliela.

“Hai stoffa, abbiamo bisogno di un elemento come te a Volgard, sei interessato?”

“Piuttosto che stare a piangermi addosso preferisco combattere quella banda di bàmotòr!”

“Perfetto! Benvenuto a Volgard compagno, vedrai che la tua sete di vendetta sarà la tua forza e li sconfiggeremo, loro contano sui leviatani, ma noi abbiamo un potere più grande di quello della sola forza fisica, noi possiamo contare sulla forza di volontà di tutti i nostri cittadini!”

GDR OFF

Sebbene Minatore non faccia molto GDR, non gli hai chiesto il permesso per ruolare il "suo pg", dovresti quindi accordarti con lui o modificare il gdr :-)

Ah, vabbè poi a Skerak c'è libertà di culto, quindi, in teoria, questo razzismo non ci dovrebbe essere, ma non mi interessa, era per puntualizzare

GDR OFF

Sebbene Minatore non faccia molto GDR, non gli hai chiesto il permesso per ruolare il "suo pg", dovresti quindi accordarti con lui o modificare il gdr :-)

Ah, vabbè poi a Skerak c'è libertà di culto, quindi, in teoria, questo razzismo non ci dovrebbe essere, ma non mi interessa, era per puntualizzare

era solo per aggiungere una sorta di motivo per andarmene, modificherò in modo che minatore non figuri nel GDR, così evitiamo anche di far figurare i player di skerak come razzisti(infatti quei due sarebbero delle comparse)

alla forca :incazzato: :incazzato: :incazzato:

alla forca :incazzato: :incazzato: :incazzato:

spero che mi vorrete bene anche se non sono più uno skerako :P

spero che mi vorrete bene anche se non sono più uno skerako :P

la prima regola di skerak è non cambiare mai bandiera, la seconda regola di skerak è non cambiare mai bandiera... facendo quel che hai fatto hai infranto le prime due regole, presto ne subirai le conseguenze :mazza: :mazza: :mazza:

la prima regola di skerak è non cambiare mai bandiera, la seconda regola di skerak è non cambiare mai bandiera... facendo quel che hai fatto hai infranto le prime due regole, presto ne subirai le conseguenze :mazza::mazza::mazza:

La terza è non parlare mai del fight club, spero. Anyway, welcome rundas.

la prima regola di skerak è non cambiare mai bandiera, la seconda regola di skerak è non cambiare mai bandiera... facendo quel che hai fatto hai infranto le prime due regole, presto ne subirai le conseguenze :mazza: :mazza: :mazza:

ti voglio moooolto bene anche io requiem <3

La terza è non parlare mai del fight club, spero. Anyway, welcome rundas.

grazie mille kindlok