Legge Fondamentale dell'Oligarchia di BoPville


Noi, Popolo disparato di esuli Unionisti del Toreke Occidentale, allo scopo di realizzare una più perfetta Unione, stabilire la Giustizia, garantire la tranquillità interna, provvedere per la difesa comune, promuovere il benessere generale ed assicurare le benedizioni della Libertà a noi stessi ed alla nostra posterità, ordiniamo e stabiliamo questa Legge Fondamentale per l’Oligarchia di BoPville.

LEGGE FONDAMENTALE DELL'OLIGARCHIA DI BOPVILLE
(Promulgata in BoPville il 3° Kasbis dello Staildur 83 e.c.)

TITOLO I

Della Nazione BoPiana

  1. L’Oligarchia BoPiana è libera, indipendente, indivisibile, promotrice di ordine e giustizia, nè è nè può essere patrimonio d’alcuna famiglia o persona.
  2. La sovranità risiede esclusivamente nell’Alto Cancelliere e nel Senato e ad essi soli appartiene esclusivamente il diritto di stabilire le Leggi Fondamentali.
  3. L’Oligarchia BoPiana è obbligata a conservare e proteggere, con leggi savie e giuste, la libertà civile, le proprietà e gli altri diritti legittimi di tutti gli individui che la compongono.
  4. E’ prerogativa del Senato modificare la presente Legge Fondamentale, previo 75%+1 dei votanti a favore.
  5. Il vessillo dell’Oligarchia BoPiana è la saetta unionista dorata su sfondo nero.

TITOLO II

Dei BoPiani

  1. Sono BoPiani:
    • Tutti gli uomini liberi nati e stabiliti nei domini dell’Oligarchia, come i figli dei medesimi.
    • I forestieri che abbiano ottenuto dal Senato la Carta di Naturalizzazione.
    • I forestieri che, senza la Carta di Naturalizzazione, provino dieci anni di domicilio costruttivo acquistato secondo la legge in qualunque parte dell’Oligarchia.
  2. L’amor di patria è uno dei principali doveri di tutti i BoPiani, così pure l’essere giusti e benefici.
  3. Ogni BoPiano ha il dovere di essere fedele alla Legge Fondamentale, di obbedire alle leggi e di rispettare le autorità costituite.
  4. Ogni BoPiano ha il dovere, senza distinzione alcuna, di contribuire, in proporzione ai suoi averi, ai pesi dello Stato.
  5. Ogni BoPiano ha il dovere di difendere la patria con le armi quando vi è chiamato dalla legge.

TITOLO III

Dei Diritti e Doveri dei Cittadini

  1. Non sarà impedito al popolo il godimento di alcuno dei diritti fondamentali dell’uomo. Tali diritti fondamentali dell’uomo, garantiti al popolo dalla presente Legge Fondamentale, sono riconosciuti al popolo di questa e delle future generazioni come diritti eterni ed inviolabili.
  2. Nessuna persona sarà tenuta in servitù di qualsiasi specie. La servitù involontaria, a meno che costituisca punizione di crimini, è proibita.
  3. La libertà di pensiero e di coscienza è inviolabile.
  4. La libertà di religione è garantita a tutti.
  5. Il domicilio e la proprietà privata sono inviolabili. Non è possibile irrompere o entrare nell’abitazione privata o nel luogo privato se non per espresso volere del possessore o per motivato atto del Senato Giudicante.

TITOLO IV

Del Governo

  1. L’oggetto del Governo è la felicità della nazione, posto che il fine d’ogni società politica, non è altro che il ben essere degl’individui che la compongono.
  2. Il Governo della Nazione BoPiana, è un’Oligarchia Unionista pura.
  3. La potestà di fare le leggi, risiede nel Senato con l’Alto Cancelliere.
  4. La potestà di far eseguire le leggi risiede nell’Alto Cancelliere e negli strumenti di delega da lui costituiti.
  5. La potestà di applicare le leggi, nelle cause civili e criminali, risiede nel Senato come organo giudicante.

TITOLO V

Del Senato

  1. Il Senato è la riunione di tutte le personalità di grande talento e valente merito entro i territori dell’Oligarchia.
  2. Il Senato è l’organo politico fondante, nonchè principale fonte di diritto, dell’Oligarchia di BoPville. Propone, decreta, interpreta e deroga le leggi.
  3. Un nuovo senatore viene nominato direttamente dell’Alto Cancelliere. In questo caso, il senato può opporre il veto con il 50%+1 dei votanti a sfavore.
  4. E’ compito del Senato eleggere l’Alto Cancelliere, con il 50%+1 dei votanti a favore.
  5. E’ compito del Senato destituire, in caso d’occorrenza, l’Alto Cancelliere, con il 50%+1 dei votanti a favore.
  6. E’ compito del Senato porre, in caso di necessità, diritto di veto sulle decisioni dell’Alto Cancelliere e, o, dei Senatori con Incarichi di qualsiasi natura essa siano, con il 50%+1 dei votanti a favore.
  7. E’ compito del Senato amministrare gli Incarichi, rappresentanti le aree d’interesse politico in cui si suddividono le decisioni del Senato e la promulgazione di leggi.

TITOLO VI

Dei Senatori Incaricati

  1. Ogni Incarico o Delega di Governo è amministrato dall’intero Senato a meno che questi non decida di delegare all’Alto Cancelliere o ad un Senatore un’area di competenza, col fine di rendere efficace la gittata governativa entro determinati settori della vita pubblica.
  2. Un Senatore Incaricato è emanazione di un ufficio assunto per vocazione e inteso come dovere.
  3. Un Senatore Incaricato è un Senatore, o l’Alto Cancelliere, a cui è stato affidata, dal Senato, un’area di competenza specifica e non deve perciò ottenere il consenso del Senato per agire. Il Senato può comunque porre veto alle decisioni di un Senatore Incaricato o destituirlo con il 50%+1 dei votanti.
  4. La Natura degli Incarichi per i Senatori è a completa discrezione del Senato, del contesto storico e della situazione internazionale.

TITOLO VII

Del Senato Giudicante

  1. La facoltà di applicare le leggi nelle cause civili e criminali appartiene esclusivamente al Senato Giudicante. Il potere giudiziario ordinario, operante in tutti i settori della vita civile e penale ad esclusione degli atti di tradimento e alto tradimento è attribuito al Senato Giudicante o a un Senatore Incaricato e ai suoi delegati locali.
  2. Il Senato Giudicante corrisponde al Senato ordinario meno l’Alto Cancelliere.
  3. L’Alto Cancelliere non potrà, in alcun caso, esercitare funzioni giudiziarie, avvocare cause pendenti, nè comandare che siano riassunti i giudizi terminati.
  4. Le leggi fisseranno ordine e formalità della procedura.
  5. Il Senato, quando in sessione Giudicante, non potrà esercitare altre funzioni che quella di giudicare e far eseguire il giudicato con il 60%+1 dei voti.
  6. Nessun BoPiano potrà essere giudicato in causa civili o criminali da nessuna commissione, ma dal solo e unico Senato Giudicante, competente determinato con autorità della presente Legge Fondamentale.
  7. I processi debbono svolgersi e le sentenze debbono essere emesse pubblicamente. Però, nei casi in cui il Senato Giudicante o il Senatore Incaricato per la Giustizia decidano all’unanimità che la pubblicità è pericolosa per l’ordine pubblico o per la morale, un processo può essere svolto in udienza segreta.

TITOLO VIII

Dell'Alto Cancelliere

  1. L’Alto Cancelliere è la più alta carica dell’Oligarchia. Viene eletto un Alto Cancelliere dal 50%+1 dei Senatori e può esser destituito tramite voti a favore del 50%+1.
  2. L’Alto Cancelliere è il capo di Stato e rappresenta l’unità nazionale. Convoca il Senato e partecipa alle votazioni del medesimo in qualità di Presidente, ha diritto di voto e vale doppio in qualsiasi evenienza. Nomina i Senatori, autorizza i Senatori Incaricati dal Senato ad esercitare il loro potere. Autorizza la presentazione di disegni di legge dei Senatori. Promulga le leggi e può emanare Direttive dell’Alta Cancelleria in ogni materia dell’Amministrazione, sostituendosi al Senatore Incaricato in caso di assenza di questo. Può altresì eliminare, con messaggio motivato al Senato inerente a vizi di contenuto, un qualsiasi numero di direttive dei Senatori Incaricati. Nomina gli assistenti dell’Amministrazione cittadina. Accredita e riceve rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali. Ha il comando supremo delle Forze Armate, presiede le strutture di Difesa, è Capitano del Toreke e dichiara lo stato di guerra deliberato dal Senato.

TITOLO IX

Della Formazione delle Leggi

  1. La funzione legislativa è esercitata dal Senato nel suo complesso.
  2. Per leggi ordinarie l’iter legislativo è il seguente:
    • Proposta motivata da parte di un Senatore o dell’Alto Cancelliere.
    • Votazione diretta presso il Senato (approvata con almeno il 50%+1 dei voti).
  3. Per la modifica della Legge Fondamentale l’iter legislativo è il seguente:
    • Proposta motivata da parte di un Senatore o dell’Alto Cancelliere.
    • Votazione diretta presso il Senato (approvata con almeno il 75%+1 dei voti).
  4. In qualsiasi momento l’Alto Cancelliere può bloccare la materia di revisione della Legge Fondamentale, con motivazione, per un tempo non inferiore alle due settimane, per un unico ciclo.

TITOLO X

Delle Municipalità

  1. La Nazione BoPiana si riparte in Municipalità.
  2. Le Municipalità sono costituite in enti relativamente autonomi con propri poteri e numerose funzioni secondo i principi fissati nella presente Legge Fondamentale e secondo le direttive specifiche dei Senatori Incaricati e del Senato.
  3. La Municipalità emana proprie norme legislative nei limiti dei principi intrinsechi alla Legge Fondamentale e delle direttive settoriali dei Senatori Incaricati. Le norme legislative delle Municipalità non devono essere in contrasto con l’interesse nazionale o con quello di altre Municipalità dell’Oligarchia. Qualora un Senatore Incaricato o l’Alto Cancelliere decidano, previa votazione nel Senato, di intervenire direttamente in un settore della vita pubblica della Municipalità possono farlo direttamente, soppiantando le norme legislative locali.
  4. Possono essere organi della Municipalità un governatore, un’assemblea o entrambi. Il governatore, l’assemblea o entrambi esercitano le potestà legislative e regolamentari nei limiti dei principi intrinsechi alla Legge Fondamentale e delle direttive settoriali dei Senatori Incaricati.

TITOLO XI

Disposizioni Transitorie

  1. La forma Oligarchica non può essere oggetto di revisione costituzionale.
  2. I diritti umani fondamentali garantiti dalla presente Legge Fondamentale al popolo dell’Oligarchia sono il frutto della lotta che da epoche remote l’uomo conduce per la libertà. Essi hanno sopravvissuto a numerose e faticose prove e sono conferiti a questa ed alle future generazioni, col mandato di garantirne per sempre l’inviolabilità.





Seràc Àlikos Resolàn
Itarèn Turov
Altàr Simoc
Endù Jàk
Endù Deàn
Samivul Máserjosul
Anbòpu Delu
Thaddeus II Lumdalvenès
Jovàn Giovero
Taràc Serìsùl
Saragard Aratòn

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OFF

Sbaglio o vi siete ispirati alla Costituzione del Regno delle Due Sicilie?
Art. 2 – La nazione delle Due Sicilie è libera ed indipendente. Essa non è né può essere il patrimonio di alcuna famiglia o di alcuna persona.

Art. 3 – La sovranità risiede essenzialmente nella nazione: e perciò a questa appartiene il diritto esclusivo di stabilir le sue leggi fondamentali.

Art. 4 – La nazione è nell’obbligo di conservare e proteggere con le leggi savie e giuste la libertà civile, la proprietà, gli altri legittimi dritti di tutti gli individui che la compongono.

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OFF

Confermo. Oltre a quella Costituzione l’ispirazione arriva anche da quella Spagnola del 1812 e da quella di varie nazioni Unioniste del passato del Server.

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