L'invasione dei conigli

È una bella giornata di sole nell’accampamento Drengot,
Thork il capofamiglia sta raccontando ai suoi giovani fanciulli leggende tramandate da generazione in generazione.
“Belladruk, Yngvark venite qui che vi racconto una storia” disse Thork mentre si sedeva in penombra sotto un abete.
I due bambini corserò subito dal padre pronti ad ascoltare e immaginarsi le fantastiche e adrenaliniche avventure dei Drengot, “Babbo, che storia ci racconti oggi?” chiesero in coro.
Thork con voce minacciosa disse “Oggi vi spiegherò il motivo per cui noi Drengot rispettiamo i conigli e riteniamo che la loro carne e il loro sangue abbiano effetti benefici per il corpo e per la mente.
Sto per raccontarvi dell’invasione dei diavoli dalle lunghe orecchie.”
I due bambini scoppiarono in una risata ma vedendo il volto serio del padre capirono subito che Thork non stava scherzando.
Thork chiuse gli occhi e iniziò il racconto "Questa leggenda è ambientata in un epoca ormai lontana e dimenticata ci troviamo a Tanatos, la città di noi Drengot.
Era una bella giornata di sole a Tanatos, il Drengot Cremisi Thomas stava pulendo la sua taverna e preparandosi alla grande serata con tutti i cittadini organizzata dal Triumvirato.
Più o meno alle 4 del pomeriggio Thomas sentì un grido disperato di una Tanatossiana, correndo subito fuori dalla taverna vide una cosa che non avrebbe mai pensato, un orda di conigli stava
attaccando Tanatos e invadendo la città.
La prima cosa che pensò fu di unirsi con i fratelli Volmark e Kalarog e iniziare la “Disinfestazione”, i Drengot valorosi combattenti pensarono che dei semplici conigli non erano in grado
di combattere contro guerrieri del loro calibro, ma cosi non fù.
I Drengot furono immersi da migliaia di migliaia di conigli, essi uscivano da ovunque, dal mare, dalle case, persino dalla Taverna di Thomas.
La situazione era critica, i Drengot riuscirono a barricarsi in una casa con qualche soldato e pochi civili, aspettarono tutta la notte e pianificarono un piano per riuscire a cacciare gli invasori.
Cosi al mattino lasciarono le guardie a difesa dei cittadini e uscirono dalla casa, inizialmente non videro i conigli ma poco dopo i diavoli dalle orecchie lunghe iniziarono a uscire.
Sempre di più, continuavano a spuntare da ovunque nonostante i Drengot ne uccidessero a migliaia.
Fortunatamente i Drengot non erano semplici uomini, loro erano più che uomini, nonostante la infinità degli avversari loro non mollarono, a parer loro era impossibile che un Drengot
perdesse contro dei semplici stupidissimi conigli.
E cosi fu, i Drengot combatterono e combatterono per giorni e notti senza mai fermarsi e senza che il numero di conigli si abbassasse vertiginosamente.
Due settimane dopo una guardia ancora stanziata nella casa con i civili si decise a uscire a controllare la situazione, non vide più gli uomini che aveva sempre servito, i Drengot erano diventati
Dei della Guerra, avevano combattuto con tutto quello che avevano, Spade, Revolver, Picconi e erano anche arrivati ad usare le loro armi personali, per sopravvivere mangiavano la carne crude delle
loro vittime e bevevano il loro sangue, avendo la strana sensazione che più ne mangiavano più si avvicinavano a diventare esseri superiori.
Era la prima volta che la guardia vedeva quelle armi, armi mistiche create per l’unico scopo di uccidere senza pietà, subito dopo vide i tre Drengot sparare contemporaneamente all’ultimo coniglio,
e a ridere sul fatto che avevano ucciso tutti lo stesso numero di conigli, troppo grande per scriverlo o pronunciarlo.
I Drengot avevano ottenuto ancora più forza, saggiezza, e esperienza e ora sapevano che era meglio lasciar stare i conigli.

Vedete ragazzi questa è solo una leggenda però serve per imparare dei concetti fondamentali che possono salvare la vita a tutti, anche a chi non è un Drengot.
Il primo punto è che non bisogna mai sottovalutare un nemico, mai lasciare che il suo aspetto fisico possa influire sul nostro metro di giudizio.
Il secondo punto è che noi Drengot non essendo molto numerosi puntiamo sulla qualità invece che sulla quantità.
Infine l’ultimo e più importante punto è che non bisogna mai e dico mai sottovalutare un Drengot perché questo porterebbe alla morte.

Finita questa frase Thork riaprì le palpebre e notò subito come i volti dei suoi due figli, uno caratterizzato da capelli biondi e occhi blu e l’altro da capelli bianchi e occhi rossi, esprimevano perfettamente cosa i due giovani stavano provando, stupore, orgoglio e voglia di crescere e dimostrare di cosa anche loro erano in grado di fare.

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Ahhh le leggende suo drengot

eh si quelle molto importanti