[Ministero degli Interni] Riforma Edilizia

Emendamento totale della precedente normativa.

TITOLO 1 - CARATTERI GENERALI

1 - La gestione dell'edilizia pubblica e privata è materia esclusiva del Ministero degli Interni e dell'Alta Cancelleria. Con essa si intende la progettazione, messa in opera, realizzazione e manutenzione di edifici, che siano proprietà di una qualsiasi persona o società giuridica o dello Stato stesso.

2 - L'unico personale autorizzato alla progettazione di edifici, pubblici o privati, è costituito dagli Architetti di nomina Ministeriale.

3 - L'unico personale autorizzato alla costruzione di edifici è costituito dagli Architetti di nomina Ministeriale e dai Costruttori volontari riconosciuti dal Ministero.

4 - L'eventuale compenso economico di Architetti e Costruttori per i servigi svolti è concordato di volta in volta con il Ministero dell'Economia, che ne è responsabile.

TITOLO 2 - FASI PROGETTUALI

5 - L'iniziativa di proposta per un edificio può essere effettuata esclusivamente da uno o più Senatori, dal Trimpute o da un Architetto. La proposta deve essere, per quanto possibile, conforme ed integrabile con il vigente Piano Urbanistico. Deve essere inoltre vagliata ed approvata dal Ministro degli Interni.

6 - Perchè sia sottoposta al vaglio ministeriale, la proposta va recapitata per via verbale o postale al Ministro o al suo Facente Funzione, allegando (eventualmente in diverso formato) una bozza o un modello in linea di massima del progetto in questione. [1]

7 - La progettazione dettagliata delle opere segue l'approvazione della proposta di cui agli articoli 5 e 6 del presente codice. Di essa può essere incaricato, come da articolo 2, solo un Architetto ministeriale. É consentita la collaborazione fra più Architetti per la realizzazione di una sola opera, ma uno solo sarà il Responsabile del progetto.

8 - Il progetto deve essere presentato, al suo completamento, al Ministero, il quale può richiedere una "tornata", ovvero una revisione più o meno radicale, indicando le modifiche da effettuare, oppure approvare la messa in opera dello stesso, garantendone la futura costruzione.

9 - Il progetto deve essere necessariamente presentato al Ministero in forma di schema tecnico specifico. Rappresentazioni artistiche figurative, per quanto precise, non verranno accettate come sostitutive del progetto tecnico, se non dietro esplicito consenso ministeriale, e comunque con gran dovizia di dettagli riportati ed esclusivamente per le abitazioni civili o gli edifici di minore importanza o dimensione [2]. Saranno invece sempre ammessi schemi di singole sezioni nel caso di progetti modulari.

10 - La costruzione degli edifici è riservata ad Architetti e Costruttori volontari come da articolo 3. Tra questi il Ministero deve nominare un Responsabile di cantiere che garantisca la buona applicazione del progetto. É consueto, ma non obbligatorio, che il Responsabile di cantiere sia anche uno dei progettisti.

11 - Il Ministero degli Interni declina ogni responsabilità riguardo alla fornitura di materiali, pur cercando di assicurare un buon afflusso di risorse in questo senso.

12 - Il Ministero degli Interni si riserva il diritto di far apportare modifiche ai progetti già in corso d'opera.

TITOLO 3 – EDIFICI PRIVATI

13 – É severamente vietato effettuare modifiche di qualsiasi entità agli edifici privati di proprio o altrui possesso. Sono esentati dalla restrizione gli Architetti in ogni occasione e, nel singolo caso, chi ne abbia fatto esplicita richiesta al Ministero, dopo aver ricevuto il nulla osta. Le modifiche dovranno essere notificate in anticipo per via verbale o postale al possessore dell'abitazione. É invece consentita in ogni misura la modifica degli interni dei propri edifici, a condizione che eventuali oggetti eccessivamente appariscenti vengano tenuti fuori dalla visuale esterna che si ha attraverso finestre ed altre aperture. [3]

14 - Il Ministero degli Interni si riserva il diritto di appropriarsi per fini di sviluppo urbanistico di edifici privati già assegnati, con l'obbligo però di rifondere all'interessato una somma pari al valore iniziale dell'immobile, rivalutata in negativo e progressivamente del 2% per ogni anno [5] di utilizzo, fino a un massimo detraibile sulla valutazione iniziale del 50%.

TITOLO 4 – MISURE DIFENSIVE / REGOLAMENTO SOTTERRANEI

15 – Le cantine delle abitazioni private non possono superare i 4 metri di profondità, contati dal piano più basso accessibile o visibile dall'esterno dell'edificio.

16 – Ogni abitazione privata deve essere collegata alla rete di sicurezza sotterranea. Il passaggio deve essere chiuso da una porta o altro dispositivo che richieda interazione (muro retrattile, trapdoor...).

17 – Ogni rete di sicurezza sotterranea dei singoli borghi deve essere collegata ai tunnel che portano alla Cittadella. Il passaggio deve essere chiuso da una porta.

18 – Ogni porta o cancello di edificio pubblico ed ogni porta di accesso di edificio privato deve rimanere aperta solo per il tempo strettamente necessario al passaggio delle persone, e chiusa immediatamente dopo. Le infrazioni riscontrate dalle autorità verranno punite con una sanzione amministrativa da 100 a 1000 zenar. Nel caso che l'infrazione abbia comportato danni più o meno gravi durante un raid o altro evento, la sanzione sarà più pesante e commisurata di volta in volta alla serietà della situazione provocata.

TITOLO 5 – STATUTI SPECIALI PROVINCIALI

19 – Le competenze ministeriali sulle singole Province possono essere derogate ad un Responsabile Distrettuale, il quale può esercitare tutte le funzioni del Ministro parallelamente ad esso, esclusivamente sul territorio della Provincia assegnata.

20 – La nomina dei Responsabili Distrettuali è ministeriale, e il Ministro conserva il potere di revoca e di riassegnazione. Il Ministro mantiene inoltre la precedenza decisionale sui Responsabili.

21 – I Responsabili Distrettuali possono nominare nuovi Architetti, il cui mandato ha però valenza solo sul suolo della Provincia, fino ad eventuale convalida di estensione da parte dell'autorità ministeriale centrale.

NOTE OFF:

[1] Ovvero via TS, PM, Mailing Box o chat TC la proposta, e via descrizione dettagliata, disegno, screenshot o mappa la bozza di progetto. (Ammessi anche modellini in scala ridotta ecc.)

[2] Ovvero MAPPA (file save) obbligatoria per ogni progetto salvo le case, per le quali si accettano anche screenshots. (Nel caso degli Architetti più esperti si può anche concedere la costruzione “sulla fiducia” delle case, a patto che questi si impegnino a modificare la costruzione a posteriori se necessario).

[3] Ovvero: se fate i mobili in lana colorata e lollipop, non piazzateli davanti alla vetrata panoramica.

[4] ATTENZIONE! Non viene garantito un limite massimo di tempo per l'edificazione della casa, soprattutto in caso di edifici pubblici che abbiano la priorità.

[5] Anno-server ovviamente. Dunque la svalutazione arriva al 50% dopo poco più di 4 mesi tempo reale.