[NUOVA CITTA'] Khefalos

Nome: Khefalos

Nazione: //

Sindaco: itssDazai

Lista cittadini: Architetto , itssDazai

Stile: libero

Gdr di fondazione:

( PARTE 1 - IL RIPESCAGGIO )

Un folla di cittadini dell’avamposto di Forte Tempesta si ritrova tutta riunita sulla spiaggia a Est della città. A quanto si dice tra le viuzze del borgo, un anziano pescatore della zona, Ugo de Cugurris, ha trovato un giovane ragazzo privo di sensi nella rete contenente il pescato del giorno.

“Ciammate il dottor che chiu sta uno che nu’ sta ben” dice Ugo dimostrando una scarsa padronanza della lingua.

“Aiuttatemi” continua, suscitando anche qualche risatina indiscreta tra i passanti.

Dopo qualche minuto arriva sul molo il dott. Skhi Atmort ed esclama :

“Signori per cortesia… fate spazio e lasciate libero il passaggio”

Il dottore si avvicina frettolosamente al giovane sdraiato sulle assi di legno del peschereccio, e comincia a controllare le condizioni di salute del ragazzo.

Scuote la testa con fare preoccupato e poi alza lo sguardo incrociando quello di Ugo :

“Signor Ugo e’ stato lei a ripescare questo ragazzo dal mare ?”

“Si o dotto, so stato io. Quanto ho tirato su ‘a rete l’ho visto tra li pesci… come sta dotto’?”

“Non bene, va portato subito in un posto asciutto, lei ha casa nelle vicinanze se non sbaglio … possiamo portarlo li ?”

“Quale è lo problema dotto’, portamolo a do’ me!”

( PARTE 2 - A CASA DI UGO )

Dopo qualche ora il giovane riprende conoscenza e con estrema difficoltà comincia a fare qualche domanda…

“D-d-dove mi trovo ?”

“Si trova a Forte Tempesta, lei è stato recuperato in mare da un pescatore… Io sono il dott. Skhi Atmort e mi sto prendendo cura di lei. Mi sa’ dire qual è il suo nome ?”

Il giovane, sentendo il nome del medico, sgrana gli occhi e con la mano sembra cercare qualcosa nei pantaloni, senza però tirare fuori nulla.

“M-mi chiamo G-G-Gido” esclamò il giovane.

“Ok signor Gido, mi ascolti bene… lei ha bisogno di molto riposo, rimanga a letto e non si alzi per nessun motivo”

“Ho un fortissimo c-c-cerchio alla t-t-testa dottore, ricordo di aver att… attraversato il portale e poi…” - Gido ha un mancamento e sviene nuovamente.

“Portale?! Il ragazzo ha attraversato il portale!” - Esclama Skhi - “Ora è tutto chiaro anche se…”

Ugo, che era nella stanza adiacente, spalanca la tendina che divide le due camere ed interrompendo il ragionamento del dottore dice :
“Dotto’ ho fatt lu polipo all’insalata, vole favorire?”

“La ringrazio Ugo ma non posso accettare, ho ancora molto lavoro da sbrigare oggi. Piuttosto, tenga d’occhio il ragazzo mi raccomando… e non lo faccia allontanare, non sappiamo nulla di lui.”

“Dotto’ ma io c’ho da pensa a pescare, no posso …”

“Manderò qualcuno a darle una mano domani, non si preoccupi…” dice il dottor Skhi dirigendosi velocemente verso la porta d’ingresso - “Arrivederci!”

Uscito da casa di Ugo il dottor Skhi recupera il jetpack che usa per le chiamate di emergenza e mentre controlla di essersi correttamente assicurato al dispositivo di propulsione pensa a ciò che ha affermato Gido prima di svenire e, tra sè e sè, dice :

“Il ragazzo ha viaggiato tramite il portale ma, rispetto a ciò che accade di solito, è stato scaraventato in mare… davvero strano.”

( PARTE 3 - LA MATTINA SEGUENTE )

La notte passa tranquilla, il ragazzo arrivato tramite il portale riposa senza problemi e alle prime luci dell’alba finalmente si sveglia.

Con non poca fatica, Gido si alza in piedi. Nel buio della stanza nota un vecchio signore accucciato su una panca vicino al letto, in terra una bottiglia di vino versata…

“Come d-diavolo ci sono finito in mare ? Cavolo ho bisogno di una b-b-boccata di aria…”

… …

Ugo, dopo la nottataccia passata su quella scomodissima panca che ha sempre odiato si sveglia e con stupore e preoccupazione nota che il ragazzo salvato il giorno precedente non e’ a letto.
Senza curarsi di essere in mutande e canottiera si precipita fuori casa:

“Aoooooooooo!” - Esclama - “Aoo dove stai ragazzo?”

“S-s-sono qui, non si preoccupi.”

Ugo nota Gido seduto sul marciapiede

“Ma che ci fai chi fori, lo medico ha detto di starti dentro a riposare!”

“Avevo bisogno di una b-b-boccata d’aria…”

“Ma guardi tu, ieri era corcato tra li pesci che pareva morto…”

Proprio mentre il vecchio Ugo sbraitava si avvicina un ragazzo circa della stessa età di Gido che si presenta:

“Bella Ugo ‘phu’, sono io Treino, mi ha mandato il dottor Skhi … ‘phu’ … per darti una mano.”

“iii guarda te, c’hai portato li cipolle tue quelle belle? Dai andiamo all’indentro che c’ho fame.”

….

Mentre i tre si gustano la colazione sentono bussare alla porta, è il dottore:

“Signor Gido vedo che si è ripreso… come si sente oggi ?”

“D-d-dottore ho ancora un forte dolore alla testa, qualcuno deve avermi c-colpito alle spalle dopo essere arrivato in città … ”

“Aspetti ! Quindi non è stato scaraventato in mare dopo aver attraversato il portale ?!”

“No dottore… uscito dal p-portale ho percorso un sentiero scavato nella roccia che mi ha condotto alla c-città. Era notte fonda, le strade erano deserte e quindi ho deciso di fermarmi ad una f-f-fonte di acqua termale per lavarmi il viso ed improvvisamente … nulla, non ricordo più n-n-n-nulla.”

“Quindi non c’è stata alcuna anomalia… ma la situazione è comunque preoccupante, qualcuno ha attentato alla sua vita! Appena possibile riferirò l’accaduto al capo guardia. ”

“Dotto’ ma chi li può ave’ colpito?”

“Sarà stato il solito ubriacone della ‘Cipolla ubriaca’, la bettola vicino al molo ‘phu’”

“Non saprei” - disse Skhi portandosi la mano sulla fronte - “… bisognerà sicuramente indagare sull’accaduto.”

….

( PARTE 3.5 - IDEOLOGIA MALATA )
Con la partecipazione di Romeo Saltyni. (extra che arriverà forse in seguito)

….

( PARTE 4 - CRONACHE DI MARE )

Sono passati alcuni mesi dall’incidente di Gido e sulla vicenda dell’aggressione non c’è stata nessuna novità. Il ragazzo, sia in segno di riconoscenza che per guadagnare qualche zenar, ha deciso di lavorare per il sig. Ugo e passa quasi tutte le sue giornate sulla vecchia bagnarola del pescatore…

“Gidoo’ acchiappa la rezza muoviti…”

La giornata di pesca si svolge come al solito quando d’un tratto il motore del peschereccio emette un rumore poco rassicurante.

“Che cacchio di diavolo è stato?!” dice Gido preoccupato

una nuvola di fumo si solleva dalla zona motori seguita da piccoli scoppi, come petardi. Delle fiamme cominciano a propagarsi per tutta la l’imbarcazione ed i due non hanno altra scelta che buttarsi in mare…

“Maestro che facciamo ora, siamo lontanissimi dal forte…”

“No so amico mio, che li superni ci aiutano!”

I due si aggrappano ad un galleggiante che intelligentemente Gido aveva buttato in mare prima di lanciarsi dall’imbarcazione. Qualche ora più tardi scorgono la riva di quella che sembra essere una enorme isola.

Man mano che si avvicinano alla terra ferma i due naufraghi, anche se stremati, rimangono affascinati dall’incredibile bellezza di quel posto che gli si parava davanti. Una lunga spiaggia di sabbia bianchissima, talmente bianca da luccicare sotto i raggi del sole e, subito dietro le dune, una fitta e rigogliosa foresta.

Gido e Ugo non hanno altra scelta che accamparsi su quelle spiagge e decidono, dopo qualche momento di sconforto, di non darsi per spacciati :

“Non abbiamo altra s-s-scelta, a breve farà sera. Dobbiamo prepararci per passare la no-no- notte qui.”

“Povero me, o li superni pecchè mi state facendi questo!”

“Si faccia f-forza signor Ugo, noi sopravviveremo … domani penseremo a come tornare a casa.”

“La barca mia, come faccio senza la barca mia!”

“Maestro, per cortesia non si scoraggi. Piuttosto veda di procurarsi qualcosa da m-m-mangiare, io penserò a raccogliere del legno e a costruire qualcosa per rip-rip-ripararci durante la notte.”

Dopo qualche minuto il vecchio marinaio si ricompone e si mette alla ricerca di qualcosa da mangiare.

( PARTE 5 - UNA NUOVA VITA )

Arriva la sera ed i due naufraghi discutono tranquilli nonostante la disavventura che hanno passato:

“Sai cosa ti di-di-dico, non mi manca assolutamente la vita caotica al f-f-forte. Questo posto è un paradiso, la f-f-foresta ci fornirà il legno per costruirci un rifugio mentre il mare ci darà il c-c-cibo… è perfetto!”

“Si vero! E li vedi sta insalata de polipo quanto e bono!”

“A lei le piace proprio tanto il po-poo-polipo ahahah!”

Dopo la cena i due si trovano sdraiati sulla sabbia ad ammirare l’incredibile cielo stellato e Gido decide di fare una proposta all vecchio maestro…

“Signor Ugo cosa ne dice di dimenticare Forte Tempesta e r-ricominciare la nostra vita in quest’angolo di p-p-p-paradiso?”

“Tieni ragione Gido questo posto mi piace”

“Ci toc-toccherà dare un nome alla nostra nuova ca-ca hem casa, come la c-c-chiamiamo?”

Ugo si gratta la fronte

“No so, è difficile… ”

“Che ne pensi di Khefalos ? Mi sembra un nome appropriato per il villaggio del più grande mangiatore di polipi della storia…” - disse Gido.

Fondazione approvata. Pokkatemi su ts che vi fondo la città

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