[Profilo] Regno di Helyon

Regno di Helyon: Profilo Religioso

Il Medioevo Helyano

Il medioevo helyano è un periodo storico iniziato attorno al 2493 in seguito all'ascesa al trono del Re Leandros Migia, durante questo periodo Helyon soffrirà un profondo declino culturale, sociale ed economico attirando a sè l'ostilità di numerosi stati di Zampadur. La situazione politica è di fatto controproducente rispetto al tipico assetto socio-culturale adottato dal Regno. Infatti, Helyon, fin dal suo primo mattone è stata dettata da un altruistico liberismo, un popolo moderno che non aveva nulla a che fare con le superstizioni e il fanatismo religioso...

"Vivi e lascia vivere" era divenuto ormai un detto simbolico in tutta Rodumir e fu così per i successivi 48 anni, fino a quando Alexandros Migia Argeade perì precocemente a causa di una grave malattia lasciando un vuoto di potere che andava colmato il prima possibile, affinchè i nemici non prendessero il sopravvento.

Andava scelto al più presto un degno erede e fu così che la decisione cadde su un certo Leandros Migia Agreade, un giovinetto conosciuto dai suoi coetanei per il suo carattere un po folle, quasi schizzofrenico, aveva radicato in lui un forte carattere religioso, fino ad allora era sempre relegato presso il monastero di Moleu, dove i visconti incrementarono in lui un modello sempre più forte di religiosismo. Fu sua madre, la regina di Helyon, a favorirne l'ascesa al trono.

L'Editto di Rodumir

Nel 2497 d.f. Leandros divenuto ormai maturo e autonomo prese ufficialmente in mano il potere, non ci volle molto prima che emerse il suo grottesco carattere religioso con cui plasmò il regno e le persone che lo circondarono.

Sostituì la facoltosa corte di Rodumir con un gruppo di stregoni e ciarlatani. nel 2498 emanò il triste Editto di Rodumir che causò un profondo malcontento nella società e una lunga e brutale persecuzione ai danni dei Gallinisti in tutta Helyon. Il fondamento e la premessa teorica all'editto di Rodumir furono alcune considerazioni che miravano a stabilire un egemonizazzione del Culto dei Cinque e la sua appartenenza al gruppo delle così dette razze illuminate. A tali considerazioni si cercò di dare un fondamento scientifico, benché quest'ultimo sia poi risultato inconsistente.

Diario di un giovane perseguitato

Da quando è stato emesso l'Editto studio a casa da solo; ma se

mi ricordo di quando andavo a scuola mi viene voglia di piangere.

Adesso devo restare in casa, non devo andare da nessuna parte. E

quando penso a tutte le persecuzioni che ci sono nello Jandur, a quanta gente

cade ogni giorno per i nemici dell’umanità, allora perdo la voglia

di tutto.

Editto di Rodumir

E’ con onorevole approccio, che io Leandros Migia Agreade, nella mia candida persona di Re Assolutissimo et reverendissimo, dichiaro le nuove condizioni emanate dal medesimo editto religioso, che nelle sue condizioni PRETENDE da qualsivoglia cittadino con cittadinanza presso il Regno di MIA proprietà che, l’unica e sola religione ad essere professata, propagata e venerata siano legate al Culto dei Cinque e le sue minoranze.

Ritengo pertanto con questa salutare decisione e corretto giudizio, che si debba vietare a chicchessia la libera facoltà di aderire, vuoi alla fede gallinista, vuoi a quella religione che ciascheduno reputi al di fuori del culto dei Cinque. Così che la somma divinità, il cui culto osserviamo con veritiera fede , possa darci completamente il suo favore e la sua benevolenza.

A tal proposito, come sopra citato, verranno bandite qualsiasi Religione che vada al di fuori del dominio delle credenze legate agli usi e costumi del Culto dei Cinque. L’emendamento di medesimo editto prevede infine la persona del Re di Helyon, come principale esponente, rappresentante e Massimissima Carica del Culto, essendo il rappresentante nonché messaggero delle volontà delle nostre guide.

Verranno inoltre da oggi, considerati ostili qualsivoglia Regno, Oligarchia o Clan che non esponga una sincera e veritiera fede nei confronti dei Cinque in virtù di un egemonia e di una monopolizzazione religiosa TOTALE di Zampadur.

In fede:

Leandros Migia Agreade

I° Crociata Helyana

Durante il 2498 il Re di Helyon in linea con la dichiarazione di ostilità nei confronti di "qualsivoglia Regno, Oligarchia o Clan che non esponga una sincera e veritiera fede nei confronti dei Cinque in virtù di un egemonia e di una monopolizzazione religiosa TOTALE di Zampadur" decise di intraprendere una vera e propria Crociata ai danni di tutte le popolazioni orientali di regime Gallinista, dichiarando ostilità nei confronti dell'Oligarchia di Avalon.

Nel 2500, sebbene il popolo fu inizialmente ostile alla decisione di una guerra in un periodo di crisi, un armata di oltre 800.000 soldati salparono dalle coste moleuite. Nel 2501, in seguito alle prime vittorie dell'armata helyana sull'esercito avaloniano, la reputazione di Leandros aumentò esponenzialmente e in vista dell'assedio, raggiunse le sue armate nei pressi di Maras.

Leandros ottenne una grandiosa approvazione da parte del popolo quando si sparse la voce su una strana epidemia causata dai polli, questa vicenda venne interpretta come un evidente punizione delle Cinque divinità ai danni dei popoli Gallinisti.

Il discorso del Re (2501 d.f.)

In nome delle Cinque divinità, Helyon si prostra come la più antica capitale delle pure usanze del glorioso Culto dei Cinque. L’unica a preservare e custodire la verità e la volontà di Asheth, Gearia, Goroloth, Sephillon e del Guardiano, primo dei cinque ad essere giunto nella dimensione carnale e donare ai primi uomini di Valyria la retta via per poi unirsi a Symbian e poter concedere la grazia di un futuro libero anche ai sudditi di Helyon.

Sebbene il Regno è stata per molti secoli una nazione liberale e priva di interessi religiosi è giunta l’ora per me, Re Leandros Migia Agreade, porre una strada per il mio popolo e donare loro la retta via… la via che i Cinque mi hanno suggerito e così come Helyon, l’intera Zampadur oggigiorno ha la mera necessità di trovare una via spirituale in grado di donare sicurezza e salvezza a tutte le creature terrene.

Altre religioni alla mia visione sono viste come usanze pagane e prive di significato, in me non esiste alcuna ragione o ideale al dì fuori del mio credo religioso e spirituale e così deve essere negli animi di tutti coloro che sono degni di calpestare il mio stesso suolo.

Per troppi decenni, mio padre prima di me, è stato tollerante nei confronti di usi e costumi pagani infischiandosi bellamente di ciò che i Cinque gli stavano ordinando, devo invece a mia madre l’impronta religiosa saturata in me fino ad oggi. Mai come oggi mi sono sentito vicino al cielo, alle stelle, alla morte e alla vita uniche mie motivazioni di vita.

Tocca a me muovere la più grandiosa ed immensa crociata che l’intero Jandur abbia mai visto, da occidente ad oriente le bandiere rosso fuoco sventoleranno, l’inno di Aratù suonerà per quaranta giorni e quaranta notti, al di là del nemico, che sia un odiato e sporco Gallinista o un ateo vuoto e senza spirito io porterò la purificazione in tutta Zampadur.

Farneticazioni di Leandros Migia Agreade

brafo :fiore:

Con quello di Avalon sono stati i GdR più belli. Il vostro è stato scritto meglio e con molti dettagli. Avete già pronto il primo scenario ed è quello più difficile della settimana, sia perchè avete citato il vostro popolo come fiero e virtuoso, sia perchè, ovviamente, a GdRisti superiori devono essere date prove superiori. :asd: