Progetto Alvasia

Il Progetto Alvasia è un sogno, un’ambizione, qualcosa che probabilmente mi impegnerà a vita e forse non mi darà mai una soddisfazione. Ma lo faccio, lo abbiamo fatto per il piacere di farlo. Chi partecipa al progetto Alviaria vuole inventare, semplicemente gli piace.

Alvasia è il nome del sistema planare che noi descriviamo, un mondo quasi infinito e pieno di possibilità che noi abbiamo intenzione di descrivere nei particolare nel sistema solare Disir. Disir non è altro che uno dei tanti mondi presenti all’interno della a galassia, ma presenta la particolarità di essere il fulcro di un’incredibile vivacità, non riscontrabile nella maggior parte della galassia.

Nella sua grande varietà di pianeti, molti abitati, quello che ricopre il posto di protagonista nell’ambientazione è Siltar, nella lingua dei draghi “Il Nostro Nido” . Siltar è un pianeta chiaramente a dimensione draconica, presentando una massa superiore a quella della terra ma una gravità molto simile, è stato l’habitat di nascita dei draghi. Inizialmente era non altro che un mondo vuoto e ostile, in cui i draghi lottavano per la sopravvivenza e supremazia. Quando i Draghi ottennero il potere di dominare le arti arcane, divennero subito interessati a migliorare il proprio pianeta, ma non disponevano della fantasia per farlo, essendo loro esseri troppo razionali, in un certo senso, semplici. Quindi studiarono il sistema Disir e riuscirono a costruire una rete di portali in tutti il sistema, in un certo senso, globalizzandolo. Così i draghi entrarono in contatto con altre razze, altri mondi, altre culture e cercarono di abbellire il proprio mondo con la magia copiando e prendendo dagli altri mondi: molti divennero molto avidi. Quindi la loro esplorazione si trasformò in invasione, per stabilirsi in migliori lidi. Nel frattempo altri draghi cercavano di migliorare magicamente Siltar rendendolo una sorta di paradiso per ogni genere di vegetazione o animale.

L’impeto nella storia del sistema fu grande, ma i draghi non riuscirono a penetrare in tutti i mondi. Fas, la dea di Valitor, ricacciò i draghi sacrificandosi, con conseguenze importantissime per il suo pianeta. Ad Ashandaar gli elfi furono in grado di ottenere grandi conoscenze magiche e migliorare notevolmente il proprio mondo. Ad Olendran, nell’ombra del gigante gassoso Rutse, i nani carpirono le basi magiche da alcuni draghi che raggiunsero le profondità del pianeta dalla superficie inospitale, videro per la prima volta il cielo e alcuni ne rimasero affascinati. A Salgrak gli orchi si limitarono a pagare i draghi con la loro stessa moneta.

Gli unici a rimanere oscuri della magia furono invece gli umani, isolati a Valitor dalla loro precedente dea Fas, che alla sua morte benedì chiunque avesse la forza di accettare parte del suo potere. Senza più una guida Valitor si destabilizzò e la magia iniziò a eruttare violentemente in alcuni punti del pianeta, senza controllo, aprendo portali verso altri pianeti e altri piani del sistema per tempo limitato.

Così, mentre gli umani guerreggiavano, emergeva l’ Imperium Alvianum , e durante una delle eruzioni magiche (che generò una crisi senza precedenti), si aprì per la prima volta un portale verso Siltar; così gli umani, insieme ad altre razze, decisero di attraversare il portale per raggiungere questo mondo.

Qui iniziano le cronache di Siltar (Siltaria per gli umani), una storia inizialmente portata alla sopravvivenza della razza umana nel mondo, minacciata da ogni lato da mostri, magia, disastri naturali e soprattutto minacciata proprio dalla propria brama e sete di desiderio.