[Scenario] 03 - Il pane dorato arriva ad Avalon

Scenario facoltativo

Tempo per rispondere: una settimana (fino al 28 ottobre incluso)

"Com'è potuto succedere?" chiese Zanimun, il sovraintendente alla dogana "qui, nelle nostre terre, con tutta la sorveglianza che abbiamo!"

"Signore, le indagini sono ancora in corso" rispose un suo sottoposto visibilmente intimidito dalla rabbia del suo capo.

"Siete giunti a niente?"

"Beh... pare che diversi carri - finora ne abbiamo accertati ventidue e un'altra decina sono in fase di controllo - siano passati lungo la frontiera con un sigillo falso di Nuova Eos. Non sappiamo ancora da dove provengano realmente: i conducenti sembra che non ne sappiano niente"

"Avete davvero controllato?" chiese Zanimun, con la voce più incrinata.

Il sottoposto annuì "tortura, bacche di Keldian, ricatto, abbiamo provato di tutto. Non sanno niente, signore. Alcuni di loro hanno un forte accento langamano, anche se dicono di venire da Darkabir. Altri ancora invece sono fidemani, altri lokimani, altri.."

"Ce n'è qualcuno helyano?"

"No, signore"

"Mmh" mugugnò Zanimun "e questo non è forse ancora più sospetto? Proprio nessuno, eh?"

"Non un conducente"

"Se i Superni vogliono darci una prova ufficiosa e non è questa, mi mangio gli stivali senza sale. Vado subito a parlare con l'Alto Cancelliere, questa cosa va affrontata ora"

"Sì signore... ma... stia attento, la fuori"

Zanimun prese l'elmo appoggiato sulla sua scrivania e se lo mise con un gesto brusco.

"Come sempre" rispose infine.

Aprì la porta dell'edificio e scese le scale, mentre i soldati della dogana sbattevano i tacchi. Preso il primo suino e montatolo, si avviò verso le mura del cortile. I soldati aprirono e Zanimun estrasse la spada, incitando la cavalcatura al galoppo.

"Via, via, via!" gridò, mentre si districava in mezzo alla folla che cingeva l'intera struttura.

"Dateci il pane! Dateci il pane!"

"Maledetti calzenari!"

"Ottoseni!"

"L'abbiamo comprato, datecelo!"

Superata la folla, il sovraintendente si stupì di non aver dovuto mozzare nemmeno una mano o una testa, per fuggire all'assedio. Tutti sapevano che gran parte dei carri erano stati confiscati e conservati proprio nel suo ufficio doganale. Quel che sperava Zanimun era che il pane dorato non avesse fatto troppi danni nel resto della nazione.

Lo sperava, ma non ci credeva affatto.

Quindi i cittadini avaloniani non hanno ancora mangiato il pane dorato? Excellent :zizi:

Off: se c'è una folla incacchiata nera che grida "ridateci il pane" mi sa di sì invece :asd:

Off: se c'è una folla incacchiata nera che grida "ridateci il pane" mi sa di sì invece :asd:

Ah, pensavo che il doganiere avesse trattenuto il pane sospetto e la folla fosse andata a lamentarsi pensando che il governo non avesse voluto distribuire le razioni di pane (normale) ai propri cittadini. Maledetto. :asd:

il fatto che nn ci sono mercanti helyani non dovrebbe essere naturale dato l'embargo? :angel::angel:

il fatto che nn ci sono mercanti helyani nobYn dovrebbe essere naturale dato l'embargo? :angel::angel:

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Off: no perchè da che mondo è mondo gli embarghi si riescono sempre a evitare qualche modo, di sicuro un doganiere capo esperto come il vostro questa cosa la fa benissimo :)

Off: Cronologia aggiornata. ;-)

- Sa cosa mi fa adirare, Chanterhill?!- ripeté per la quinta volta il Ministro – Io do gli ordini e quelli se ne fregano! Fanno entrare chiunque in questa dannatissima città!- continuò furente sfracellando tutto ciò che gli capitava a tiro contro il pavimento.

Quella mattina la situazione ad Avalon era critica: non tanto per il freddo e per le continue piogge, che sì piacevano al Ministro degli Esteri anche se gli causavano non pochi dolori, ma per la popolazione in rivolta. Per le strade, nelle locande, nelle case e persino nelle fucine il popolo manifestava contro il governo e la sua confisca del pane.

- Quegli ingrati dannati luridi!- continuò il Ministro in preda all’ennesimo raptus - Do gli ordini, I MIEI ORDINI, non quelli di qualche altro idiota, ordini del MIO Ministero, e cosa rispondono loro?!-

- “Che era buio e pioveva”, signore.- rispose l’assistente con un leggero tono di scherno.

- Esatto!

- E’ stato un errore, signore. Gli errori capitano!-

- Ai miei uomini non è concesso sbagliare, Chanterhill!-

- Signore...-

- Mi prepari del raka!-

Chanterhill prese il sacchettino e lo adagiò in una tazza vicina, colmandola fino all’orlo di acqua bollente che si tinse lentamente di sbuffi color ambra. Intanto, il Ministro, si era già infilato in bocca la pipa, la quale borbottava un viscido fumo nerissimo. Chanterhill si chiedeva sempre se quella fosse realmente una pipa o una marmitta, cosa che lo faceva sogghignare ogni volta.

Potterberry esaminò il foglio sulla sua scrivania.

- Ci sono tutti, vero?-

- Più o meno. Quelli non sottolineati sono stati inviati. Arriveranno in settimana, suppongo.- rispose l’assistente sprofondando nella poltrona davanti alla scrivania del Ministro.

- Sta comodo, Chanterhill?-

Potterberry non fece in tempo a finire il rimprovero che s’illuminò la spia rossa di trasmissione per la segreteria al primo piano.

- Sì, signorina?- rispose Oliver.

- E’ arrivato il sovrintendente alla dogana.- gracchiò la voce metallica, ma chiaramente femminile, dall’altro capo del tubo.

Potterberry annuì, spolverandosi il lungo cappotto scarlatto con una vigorosa manata.

- Lo faccia salire, grazie.- rispose l’assistente chiudendo il canale.

Zanimun, sovrintendente dell’ufficio della Dogana, era un uomo abbastanza normale. Un nome normale con una vita normale. Una famiglia normale con una moglie normale e figli normali. Un livello di normalità tale da renderlo insopportabile agli occhi del Ministro, tanto che lo chiamava “Zanimun Qualcosa, quell’idiota insomma”. L’aveva nominato sovrintendente della Dogana solo perché era figlio del nipote di un conte di qualche remota contea. Il nepotismo, negli uffici riconducibili al Ministero degli Esteri, era un’usanza ormai inalienabile.

Entrò dall’enorme portone con un’aria normale con il suo elmo sottobraccio, cosa che già innervosì, e parecchio, il Ministro.

- Si sieda, sovrintendente.- iniziò Chanterhill.

Il sovrintendente si accomodò sulla sedia, appoggiando l’elmo per terra.

- Come vanno le cose giù da voi?-

- Non bene, signore. Il pane dorato ha “infettato” una buona fetta della popolazione povera, che non ha soldi necessari per acquistare il pane di Maras, di qualità nettamente superiore, e deve comprare pane prodotto all’estero. Ventidue carri, già venduti ad alcune panetterie che vendono pane proprio a queste persone, sono stati sequestrati e un paio sono in fase di controllo.-

- Undici, per la precisione, Ministro.- interruppe Oliver.

- Sì, un paio. Più o meno.- Zanimun corresse il tiro, visibilmente in difficoltà, - I nobili e borghesi hanno comunque altre fonti di sostentamento, eh. –

- Ne sono sicuro.-

L’assistente con un passo fu dietro al sovrintendente.

- Lei è degradato al grado di guardia, Zanimun.- disse il Ministro porgendogli il palmo – Il distintivo, su.-

L’uomo si staccò la medaglietta dalla giacca, con gli occhi rossi di rabbia e vergogna, la mise nell’elmo bronzeo e consegnò tutto al Ministro.

- Chanterhill, proceda.-

Oliver strappò i lustrini dalla divisa del sovrintendente, e li lanciò nell’elmo.

- Può andare, Zanimun. Il suo primo ordine da guardia è informare la sua ex-guarnigione che il Ministro Charles Potterberry assume la guida dell’ufficio doganale in veste di sovrintendente massimo, con tutte le cose che ne derivano.-

Zanimun schioccò i tacchi, fece retrofront e uscì a passi pesanti dalla stanza.

Il Ministro aprì un piccolo canale alla sua destra, contrassegnato da una piccola spia blu e una targhetta citante “Lupo Cattivo”.

- Signor Wolf, si accerti che Zanimun non riesca a fare rapporto anche all’Alto Cancelliere, semmai ne avesse intenzione. E mandi un messaggero alla moglie dopo qualche ora, a scanso di sospetti.-

Aspettò qualche secondo.

- La ringrazio.-

Richiuse il microfono.

- Il signor Wolf ha parecchio lavoro, ultimamente.- ironizzò Chanterhill.

- Tutti ne abbiamo, Oliver.-

L’assistente rimase stupito nel sentire il suo superiore chiamarlo per nome, - Ora?-

- E’ mai stato nelle falde acquifere di Avalon?-

- Non penso proprio. Di solito posti come fogne e falde sono più inclini a ospitare laboratori segreti dietro a poderose cascate che visitatori.-

La grotta non era molto ampia: un piccolo laghetto, dal quale sgusciava un ruscello, dava sostentamento a qualche varietà di pesce rosso e alga palustre e, dietro la poderosa cascata che l’aveva creato, Chanterhill osservava meravigliato il laboratorio segreto del Ministro Potterberry, che arrancava a destra e manca accendendo i lampioni elettrici e le turbine a vapore che producevano l’elettricità necessaria a far funzionare il tutto.

- C’è un fracasso atroce qua sotto.- urlò il Ministro attivando diverse leve.

Un enorme portellone di ferro si chiuse a ghigliottina sull’entrata del laboratorio, ponendo fine allo scrosciare della cascata. Una debole musichetta iniziò a dipingere l’aria di contrabbassi, violini e trombe.

- Ah. E solo lei conosce questo laboratorio. Lei ed io, intendo.-

- Quale laboratorio?- chiese ironico Chanterhill guardandosi intorno come un bambino alla scoperta del mondo.

I grossi macchinari sbuffavano vapore dalle fessure delle cisterne che gli garantivano l’energia necessaria per qualunque cosa fosse quello che dovevano fare. Grossi cavi e condotti di areazione passavano sopra le loro teste lanciandosi in ogni direzione. Nell’angolo più vicino Oliver poté chiaramente notare le “Tre Rosse” tirate a lucido e già collegate con qualche elettrodo e tubo. Sì ricordò di come il Ministro da un po’ di giorni non chiedeva delle damigiane e ora gli fu chiaro il perché.

- Sa, Chanterhill, che quel pane dorato piace tantissimo ai miei maiali da laboratorio?- iniziò Potterberry dirigendosi verso una scrivania, - Sembra proprio che i fornai di Helyon siano capaci di fare solo cibo per i porci.-

Il Ministro armeggiò con un po’ di fogli, ridendo vigorosamente, visibilmente compiaciuto della sua battuta, seppur tanto rozza.

- Ora, come lei certo saprà, Chanterhill, il maiale è molto simile a noi come comportamento riguardo a droghe, malattie, vaccini e cure. Per questo, le mie ricerche qua sotto mi hanno portato a considerare l’evenienza che questo “Pane dorato” non sia esattamente solo una droga, ma anche un’arma.-

- Con tutto il rispetto, Ministro, lei pensa che pure i rampicanti siano un’arma.-

- Destabilizzano le nostre costruzioni!-

- Sono piante, Ministro. Le piante fanno quello che gli pare senza malizia.-

- Boff.- sbuffò – Ad ogni modo i maiali “contagiati” con il pane dorato manifestano, oltre ad un ingrassamento dovuto all’effetto primo del pane, una serie secondaria e meno visibile di effetti: il primo è senza dubbio la presenza di alcune bolle sul corpo, sicuramente riconducibili alla scadente unione chimica dei due composti, farina e zambusu. Secondo, tutti, e dico tutti, i maiali sono inclini alla rivolta.-

- La rivolta dei maiali.- sogghignò Chanterhill.

- Sono inclini alla violenza, a lamentarsi e hanno un principio d’iperattività. Per quanto riguarda gli umani penso che il tutto determini anche comportamenti compulsivi.-

- Il che spiega tutto questo coraggio nei confronti delle guardie, persino nei confronti dei suinieri.-

- Esatto.-

- Quindi, essendo una droga, il corpo vuole sempre più pane, ingrassa e..-

- Diventano tutti schifosi obesi. Ma no, Chanterhill, non è una droga. Il 97% dei maiali, dopo qualche mese, sembra che assuma una specie di “tolleranza” nei confronti del composto chimico e non manda più impulsi di piacere al cervello, che quindi ne può fare benissimo a meno.-

- Quindi è una vera e propria irritazione dell’organismo a questo tipo di composto chimico.- mugugnò Oliver pensando.

- Una specie. Penso che la prima fase, quella del riconoscimento della sostanza, vada a farsi benedire già al primo consumo. La seconda, quella dell’aggressione alla sostanza da parte del sistema immunitario, per qualche oscura ragione, produce un effetto piacevole per il cervello, che per sua natura sarà spinto a cercarne altro.-

- E quindi, in tutto questo, noi cosa possiamo fare?-

- Chanterhill, avere un laboratorio nelle falde acquifere della città ha un grosso vantaggio. Se si butta un pochino di vaccino, un coso che ho inventato io personalmente, nell’acqua, questo farà il giro di tutte le case di Avalon in meno di mezza giornata.-

Oliver si girò in direzione del dito del Ministro. Una grossa tanica di vetro, ripiena di una gelatina verde, era montata su una grossa pompa munita di quattro zampe metalliche e un piccolo ma luminoso schermo con qualche leva.

- Cosa c’è dentro quella roba?- esclamò Chanterhill tra il fracasso dei congegni del pozzo principale.

- Oh, roba...- rispose il Ministro.

- Roba?-

- Sì, tanta.-

Oliver metteva in dubbio ogni volta le doti alchimistiche e scientifiche del Ministro. Era un ottimo ingegnere e inventore, ma i suoi intrugli di farmacia avevano fatto esplodere alcuni assaggiatori, quindi non si poteva sapere.

- L’ho testato, eh, Chanterhill.- esclamò tirando qualche leva del pannello luminoso nella macchina.

- E quanti maiali sono esplosi?- chiese l’assistente.

- Oh... nessuno! (Miracolosamente). Alcuni presentano, però, la tendenza a levitare, precipitare ed esplodere in una pozza di sangue la quale genera un portale per il Nether dal quale escono orde di galline zombie.- ridacchiò il Ministro mimando, molto male, uno zombie.

La pompa iniziò a pompare il vaccino nelle buie falde acquifere della città, raggiungendo presto tutti i pozzi e fontane di Avalon.

- Ah, Chanterhill, in terza fase, quella dello smaltimento, l’urina è un potente corrosivo. E odora di foglie marce.- annunciò il Ministro con le braccia piegate sui fianchi, ammirando compiaciuto la sua opera.

- Ha annusato l’urina di maiale, signore?- chiese Chanterhill sbigottito.

- Buon Imperatore, non lo farei mai. Il signor Wolf l’ha fatto per me.-

- Anche il signor Wolf sa di questo laboratorio?-

- Il signor Wolf sa parecchie cose, Chanterhill. E contemporaneamente non sa nulla. E’ il “Lupo Cattivo”, alla fine, eh.-

OFF: Eccellente lavoro, esimio collega!

Sembra quasi di sentirla, attraverso le parole di questo racconto!

OFF: Eccellente lavoro, esimio collega!

Sembra quasi di sentirla, attraverso le parole di questo racconto!

Potty non fa spessissimo gdr, ma quando lo fa è spettacolo, soprattutto se lo senti letto da lui su TS :asd:

OFF: Aggiornata la wiki con la soluzione e creata paginetta esplicativa sulla "Cura Potterberry" :-)

http://wiki.forgottenworld.it/index.php ... otterberry