Scheda Cittadina - Sheen Shanukhan

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Nome città: Sheen Shanukhan (letteralmente “Città dei Figli del Deserto” in Lingua Khan)
Coordinate: x -24341 z -15830 y 91
Governo: Ierocrazia
Pagina Wiki: https://wiki.forgottenworld.it/mc/Sheen_Shanukhan
Capo Città: Ur Maggiore Al Strad (Stardel)
Progetto e presentazione: Progetto Shanukhan
Membri:
@Adegheiz
@Isocitras
@Leotred
@Marok
@Moradonx
@Oriheart
@Rorschach85
@Stardel
@Toranaga
@Voidraven13

GDR:
Preambolo

Testo di Adegheiz

In quel tempo il Popolo del Draft aveva infine deciso di lasciare il caos di Spes. L’obiettivo era la ricerca di Car-Pi, la terra ove, secondo le parabole, gli alberi producono dolci frutti e nei fiumi scorre miele e la gente bivacca dei beni della terra.
La carovana, composta principalmente dai Figli della Montagna, il Popolo della Bandiera Rossa e da altri originari della Terra del Sei marciò quindi per diverse leghe, predicando intanto la via del Qu e gli insegnamenti del Draft. Alla sua testa viaggiavano i Tre Maestri Septem il Convertito, Aptang il Devoto ed Eidon il Pensieroso. Dietro loro, l’adepto Idras della casata Marok controllava la carovana; alla testa dei tre viaggiava Al Strad, l’Ur Maggiore del tempo, Il Benedetto da AMIN e profeta del Draft.

La Lunga Via veniva percorsa già da diverse lune, ed il Popolo del Draft viveva di ciò che trovava lungo la strada e della generosità dei suoi scarsi abitanti, finché Eidon non si fermò tra le sabbie e chiese la parola:
“Ora che siamo nel deserto, sento più forte la presenza di Draft. Ecco, lì vi è un riparo nella roccia che ci può offrire rifugio in questi tempi di peregrinaggio, accanto a questi tre più uno alberi che crescono rigogliosi tra le rocce. Non può che essere un segno! Fermiamo la nostra carovana e riposiamo le nostre stanche membra. Ripartiremo, ma non oggi:”
L’Ur Maggiore annuì riconoscendo la saggezza delle sue parole, e il luogo venne chiamato “Grotta del Rifugio”.
I monaci allora si fermarono e con loro i pochi seguaci, iniziando a predicare nell’attesa di ripartire.

Presto la voce si sparse per il piano, e molti vennero per assistere agli insegnamenti dell’Ur Maggiore richiamati dalle voci sulla saggezza del maestro e sulla bontà delle sue parole; tra questi vi erano Llyr, secondo del suo nome, Iso-Cit-ras il Misterioso, Falkos Oriheart e Levitas della famiglia Moradon, che affascinati dalle parole del Benedetto abbandonarono le loro case sicure ed i loro averi e si unirono come adepti.

Fu proprio quei giorni di riposo che Septem vagava spesso per il deserto, in cerca di segni divini per trovare la via per Car-Pi. Il suo girovagare senza cibo né acqua, in fervente preghiera, diede presto i risultati: egli scorse 4 luoghi dove SERV aveva benedetto il paesaggio e si poteva sentire l’impronta del Primo Illuminato (Sia lode al Grande Draft).
Septem tornò quindi alla Grotta del Rifugio e chiamò i suoi confratelli ed i compagni di viaggio, per renderli partecipi della scoperta.

Al Strad (sia breve la sua Scalata), prese allora il suo bastone e seguì Septem insieme agli altri due Maestri e ad altri discepoli.

Il Primo luogo era un monte vicino a due laghi. Il Benedetto prese guindi una manciata di sabbia e mise tre granelli sulla sua lingua, assaggiandoli. Poi prese la parola:
“Questo luogo è fulgido di TA ed è toccato da FROM, dalle Mille Lettere. Qui mille libri vedranno la luce e mille ancora poesie. Ma non è questa la via per Car-Pi.”

Il Secondo luogo era davanti ad una gola, in un grande spazio circondato dall’altopiano sui due lati. Il Benedetto prese ancora la sabbia ed assaggiò tre granelli, per poi condividere la sua saggezza:
“Questo luogo è impregnato di NI ed è toccato da SERV, Servitore e Padrone. Qui i figli del Draft troveranno ispirazione e pace, richezza e gioia. Ma non è questa la via per Car-Pi.”

Il Terzo luogo era nella gola vicino al secondo, stretta e tortuosa. Anche lì il Benedetto prese un pugno di sabbia e poggiò 3 granelli sulla lingua e parlò:
“Questo luogo risplende di QU ed è toccato da AMIN, il Grande Arbitro. Questo santo luogo vedrà l’illuminazione di molte menti. Ma non è questa la via per Car-Pi.

Scoraggiati dalle parole del Benedetto fino a quel momento, i monaci ormai avevano poca speranza quando Septem mostrò infine il Quarto luogo. Esso si trovava dentro un’altra gola con un fiume che scorreva impetuoso facendosi strada tra gli altopiani.
Il Benedetto prese di nuovo un pugno di sabbia e assaggiò tre granelli, ma stavolta non proferì parola. Invece si diresse verso il fiume, immerse la propria mano e lasciò cadere una sola goccia sulla propria lingua. Solo allora prese il bastone e tracciò le 3 Sacre Sillabe sulla sabbia.
“Ecco, qui convergono i tre sacri reami, poiché trino è il Trono del QUNITA, anticipazione del Grande Draft. Scavate ove ho segnato, poiché un grande premio ci attende.”

I monaci e gli altri presenti allora, riprese le forze e la speranza, iniziarono a scavare dove l’Ur Maggiore aveva tracciato le Sacre Sillabe, chi con i bastoni, chi con la pala e il piccone e chi a mani nude.

Dopo 3 giorni di scavi, all’alba del quarto giorno il Benedetto decise quindi di scendere sul fondo della buca. Arrivato sul fondo saltò per tre volte, una in nome di AMIN, una in nome di SERV ed una in nome di FROM. dopodiché sbatté una volta il bastone mentre lodava il Grande Draft, e la terra si aprì sotto i suoi piedi, inghiottendolo nella terra.
Allora i Maestri, terrorizzati dall’accaduto, si fecero calare anche loro con delle torce, per assicurarsi della salute dell’Ur Maggiore.

Arrivati sulla grotta videro l’Ur in ginocchio ed in preda alle lacrime. Accorse subito Eidon, che proferì parola:
“Maestro dei maestri, il vostro corpo non ha ferite, allora perché piangete?” chiese Eidon disperato.
“Oh Eidon, non vedi ciò che c’è dinanzi a te? Non riconosci questo luogo?”
Allora i tre Maestri capirono. La volontà di AMIN aveva rivelato loro una Grande Verità. Ora erano nella Caverna dell’Incarnato, sacro luogo dell’Illuminazione di Draft. Poiché la Caverna era un luogo di predestinazione, essa esisteva in ogni piano simultaneamente, per volontà di SERV.

I quattro quindi si fecero calare fuori dalla grotta e annunciarono la novella alla folla.

Prese la parola Septem, che parlò a nome degli altri Maestri e dell’Ur Maggiore:
“Compagni e fratelli, eravamo in cerca della terra di Car-Pi, ma abbiamo trovato molto di meglio. Qui sotto i nostri piedi vi è la Caverna dell’Incarnato, luogo santo di devozione. Per questo motivo ci fermeremo qui nel deserto ed erigeremo un grande Tempio. Vivremo della terra e della grazia di SERV, protetti da AMIN ed ispirati da FROM. Questa è ora la nostra casa.
Una volta eravamo schiavi, Figli della Montagna, devoti agli spiriti, servi della Bandiera Rossa. Da oggi siamo liberi, Figli del Deserto, devoti ad AMIN, servi del Draft. Da oggi siamo Shanukan! Sia lode al Grande Draft!”

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