Seduta del Direttorato Straordinaria - Ordine del giorno Sorin

Si indice la seduta del Direttorato Straordinaria come richiesto dal Direttore del Reparto di scienze umanistiche Dott. Sorin, con il seguente ordine del giorno:

1. Discussioni sui recenti fatti riguardanti il recente evento terroristico di stampo Uhleista

2. Rientro di Popple nell'Istituto e decisioni sulle indagini.

3. Come richiesto dal Dott. Sorin vengono sottoposte al direttorio le seguenti questioni:

  1. La cessazione di ogni contatto con il protettorato di Spes per oltraggio contro la volontà libera dell’ Istituto.
  2. La chiusura dell’Istituto per anni da definire
  3. Interruzione di qualsiasi esperimento nell’esterno.
  4. Sfiducia nei confronti del Rettore Daemon Lividain

4. Punti che sarà necessario trattare in seguito alla trattazione dei precedenti

5. Varie ed eventuali

Sono ammessi al Direttorato:

- Direttore del Reparto SSRI - Dott. Potterberry


- Direttore del Reparto di Biotecnologie - Rettore dell'Istituto di Tecnologia di Karaldur - Dott. Lividaìn


- Direttore dimissionario del Reparto di Sistemi Avanzati - Dott. Sipor


- Direttore del Reparto di Scienze Umanistiche - Dott. Sorin


- Direttore del Reparto di Sistemi Militari - Dott. Rokkis

Sono ammessi con riserva n° 5 giornalisti interni - n° 0 giornalisti esteri

[...]

Daemon non si aspettava che tutto quel peso si depositasse sulle sue spalle, ma sembrava più che tutti gli eventi che stavano accadendo nell'ultimo periodo fossero in qualche modo indirizzati proprio a lui.

Aveva pensato molto e si era pentito di alcune sue scelte, prima fra tutti la scelta di candidarsi come Rettore anche se l'idea che potesse diventarlo Sorin lo faceva rabbrividire tutt'ora.

Si sedette sulla poltrona, che per tanti anni era stata scranno del suo predecessore. Nonostante avesse ammirato il Rettore Potterberry era arrivato alla convinzione che nei suoi ultimi anni di governo avesse preso scelte definibili quantomento discutibili, sulle quali il direttorato non aveva potuto proferire parola.

Tutto questo lo aveva portato a una convinzione che fino a pochi anni prima avrebbe completamente rifiutato anche solo di considerare: L'Istituto sarebbe dovuto rimanere chiuso, ed era stata la sua apertura una delle principali fonti delle recenti crisi...

<<Bene, colleghi. Come richiesto dal dott. Sorin la riunione è stata indetta. Possiamo incominciare?>> disse quindi impassibile, non pensando a cosa sarebbe successo finita la riunione.

"Il primo punto signori riguarda l'attentato uhleista a due dei nostri concittadini, vi permetto di guardare il simbolo di questi fanatici.

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Il simbolo sembra rappresentare una torre con l'occhio di uhle sulla cima che guarda verso il basso, per quanto mi riguarda ho già chiesto il controllo di tutto il personale di scienze umane, c'è una probabilità che nel mio reparto ci sia uno di quel gruppo o comunque un simpatizzante e deve essere immediatamente estirpato.

Il problema non sembra della massima urgenza e sono sicuro che l' SSRI abbia già in mano dei risultati soddisfacenti."

Disse Sorin.

<<Dott. Sorin, credo che siano necessarie indagini più approfondite sull'argomento...>> disse quindi Daemon <<L'indagine è estesa a ogni membro di ogni reparto o solo al suo?>> disse quindi

<<E una volta individuati i colpevoli come sggerite di procedere?>>

“Il mio reparto non ha le schede di altri membri di altri reparti.

Propongo la pena più giusta e corretta, ovvero l’utilizzo a vita dei loro corpi per studi scientifici.

Ah, vivi, mi servono vivi.” Rispose Sorin.

"Ad ogni modo le schede degli altri reparti le ho io, Direttore Sorin: tutti quelli che sono entrati o usciti dall'Istituto sono potuti entrare o uscire perchè è stato loro dato un livello di autorizzazione dal mio ufficio. Tutto ciò che è stato comprato dall'Esterno è stato potuto comprare perchè il mio ufficio l'ha permesso, e così come le reliquie e i reperti ottenuti dall'Esterno stesso prima, e da Lethial poi. Posso dire con assoluta certezza che le uniche persone che non sono state autorizzate sono stati i membri dei corpi diplomatici di Denrak e Thortuga.", iniziò Potterberry.

Si abbassò leggermente, portando poi sulla scrivania la sua valigetta di pelle bianca e grigia, dalla quale estrasse un grosso faldone di documenti ufficiali dell'SSRI.


"Ad una così maniacale elencazione, se me lo permettete, il mio Reparto ha affiancato una minuziosa schedatura di ognuno dei cittadini e dei ricercatori dell'Istituto. Al momento sappiamo a quale partito appartengano, a quale ceto sociale appartengano, il loro reddito, la loro tessera spese interna e il loro conto zenar presso le giacenze di denaro in banche dell'Esterno, di Spès prima di tutto, e la loro fede politica e, soprattutto, religiosa, anche se coloro che hanno espresso una preferenza in questo campo sono davvero pochissimi, a riprova della natura atea dell'Istituto. 


Tuttavia i miei agenti sono già al lavoro per scremare gli archivi ed arrivare ad una lista di possibili nomi che andranno ancora ridotti tramite raffronto incrociato con le informazioni degli altri reparti: conto di arrivare, nel primo passaggio, ad un qualcosa come 500 nomi, fino ad una ventina dopo il raffronto. Ma i numeri possono cambiare, e lo faranno sicuramente in base all'entità del gruppo terroristico che abbiamo davanti."

"Direi che siamo tutti d'accordo che dobbiamo aspettare il termine delle indagini.

Passiamo al prossimo punto, il rientro di Popple nell' Istituto."

Sorin decise di non dire altro.

"Lei ha proposto la discussione, Dottor Sorin, non le sembra almeno opportuno informarci sugli argomenti che vuole trattare?" iniziò Potterberry riponendo di nuovo le carte nella sua valegetta.

"Da quel che riguarda l'SSRI, avevamo dato al Rettore tutte le autorizzazioni del caso per trattare con Spès. Se la situazione è stata trattata con scarso riguardo dal Rettore Lividaìn, è anche vero che ha dovuto trattare con un branco di personalità che definirei infantili. Spès è retta da codardi e presieduta da una despota, questo è poco ma sicuro, colleghi."

"Scusate ma qualcosa mi ha distratto, comunque sia Popple è stato scagionato ma non ha fatto più ritorno, comunque sia come ho sancito nell' intervista di alcuni anni fa, Popple non è più vice-direttore, ma è comunque un uomo dell' Istituto ed ha bisogno di tutto l'aiuto possibile." disse Sorin.

<<L'elite spesiana ha dovuto ricevere vari solleciti prima di darmi una risposta ufficiale, tra l'altro le autorizzazioni per gli esperimenti sono state date con grandi ritardi. Spes, nonostante mi pare ovvio che io non glielo abbia detto nelle lettere per evitare crisi, ha un governo a dir poco incompetente. Tra l'altro...>> disse <<Popple ha fatto ritorno, ed è sotto la nostra custodia, mi meraviglio che non siate ancora andati a fargli visita, Dott. Sorin>> si fermò, cercando di mantenere la calma che aveva tenuto per tutto il parlato.

<<Inoltre mi scuso se il mio operato vi è parso inefficiente, il Rettore Potterberry prima di me ha avuto molte più vie aperte, grazie alla stretta collaborazione con i predatori e l'SSRI>> disse quindi poi volgendo lo sguardo al direttore Potterberry

<<Mi scuso se le mie parole, dirette al Dott. Sorin, siano parse come una critica verso l'operato di vostro padre, ma vi assicuro che non era ciò che intendevo. Ho avuto e ho tutt'ora molto rispetto di vostro padre, ma a mio parere l'embargo nei confronti di Spes da lui posto ritengo fosse una mosssa sbagliata per quel periodo e che potesse essere quanto meno discussa da questo direttorato. Spes, a causa dell'embargo per l'appunto, ha avuto molti risentimenti e temporeggiamenti sul caso Popple.>>

<<Tuttavia ora Popple è tornato, e sono intenzionato a svolgere delle indagini su di lui... Cosa ci faceva a Spes, chi l'aveva mandato e perchè Messer è morto? Queste domanda hanno bisogno di una risposta>>

“D’accordo, direi che possiamo procedere con il prossimo punto, o punti, direi di andare in ordine.

La cessazione di ogni contatto con Spes per oltraggio contro la volontà libera dell’ Istituto.

I miei discorsi parlano chiaro e non mi dilungherò sulla mia scontata scelta riguardante questo argomento.

Comunque sia l’attuale governo di Spes è inadatto a comandare, per il bene dell’ Istituto è necessario quanto meno ignorarlo.

Non possiamo comunicare con una civiltà che non conosce i reati, i processi e le libertà prime degli uomini.”

Disse Sorin.

<<Quindi immagino siate tutti d'accordo con lo svolgimento delle indagini, benissimo>> disse quindi guardando Sorin <<Penso, Dott. Sorin, che non seguendo l'ordine da lei proposto avremmo l'occasione di evitare una votazione. Io propongo di discutere subito della chiusura dell'Istituto a tempo indeterminato>> prese fiato, aveva intenzione di farlo <<L'esterno non ha più molto da offrirci, e molti dei problemi nati negli ultimi anni sono sua causa. Io propongo la chiusura dell'Istituto.>> disse quindi

“L’esterno non ha più niente da offrirci, valuteremo in futuro di riaprirci per la raccolta di risorse primarie.

Direi di chiuderci per 15 anni dal 3014 d.f.” Rispose Sorin turbato.

"Questa mozione ha il mio più completo appoggio: le fonti e gli Esploratori dell'SSRI riportano un clima di tensione a dir poco pesante, nello scacchiere internazionale, e l'unica città che deve prodigarsi per l'unione della razza umana, Spès, è retta da un governo ombra inefficiente e tiranno, come abbiamo tutti sottolineato." Potterberry incrociò le braccia e si allontanò dal tavolo col busto.

"Ad ogni modo, l'operazione di chiusura, da questo momento, è attribuzione dell'SSRI: chiediamo al Direttorato, a questo punto, un periodo di 6 mesi per richiamare tutti i Predatori in missione Esterna. Nello stesso periodo, chiediamo all'Ufficio del Rettorato di inviare missive ai Paesi dell'Esterno per informare i loro governi di questa decisione e chiedere loro se desiderano un ultimo servizio o la redazione di un ultimo trattato da parte nostra. Dopodichè, spirato il termine, l'SSRI chiuderà l'Istituto."

Ascoltò attentamente le parole di Arthur <<Bene, allora direi che possiamo procedere con la votazione, anche se è solo una formalità>> disse quindi <<Io voto favorevolmente alla chiusura dell'istituto fra sei mesi per permettere la risoluzioni delle questioni in sospeso. Come proposto dal Dott. Sorin il periodo di chiusura avrà durata di 15 anni, se la votazione sarà favorevole>>

“Favorevole.” Rispose semplicemente Sorin.

"Favorevole" disse Sìpor alzando la mano

"Vàpor aveva ragione" disse tra i denti a bassa voce

<<Beh>> disse dopo aver visto Rokkìs annuire come suo solito <<Considerando le sue parole, Dott. Potterberry, con cinque voti favorevoli viene approvata la mozione di chiusura dell'Istituto. Ogni direttore qui presente ha da ora sei mesi di tempo per richiamare eventuali ricercatori, esploratori e predatori all'esterno dell'Istituto, dopodichè le porte dell'Istituto verranno sigillate per i futuri 15 anni>> disse quindi

<<Possiamo ora passare al punto successivo: La mia mozione di sfiducia. Non mi dilungherò in richieste in quanto sono sicuro che ognuno di voi abbia le idee chiare. Mi spiace...>> disse quindi <<Di non essere stato all'altezza del mio predecessore, nonostante i miei sforzi>>

<<Se avete qualcosa da aggiungere fatelo, in caso contrario procediamo con la votazione>>

“Anche per questo punto i miei discorsi sono stati tanti, tuttavia in questa riunione ho visto un rettore piuttosto operativo.

Ma le mie idee non cambiano, continuo a pensare che lei dottor Lividain, seppur essendo un ottimo ricercatore non ha ancora i giusti mezzi per la carica di Rettore dell’ Istituto.

Sono favorevole alla sfiducia.” Disse Sorin.

Potterberry si alzò e, in silenzio, lasciò l'aula dove si stava tenendo la votazione sulla sfiducia del Rettore: quello, per ora, sarebbe stato un messaggio sufficiente a spronare il Rettore verso un nuovo ciclo di lavori, sicuramente meno dipendenti da Spès, dopo la futura chiusura.

Sarebbe rientrato a votazione conclusa. 

"Io invece" iniziò Sìpor "penso che l'attuale situazione, che ha portato a questa mozione di sfiducia, sia frutto di un subdolo scaricabarile politico del precedente rettore, sono totalmente contrario a sfiduciare Lividain"