Seduta del Direttorio Straordinaria - Questione Sorin

"In quanto Rettore uscente, mi riserverò il diritto di votare per ultimo.. Dottor Vapòr?"

Ghor rimase di stucco dalla frase di Sorin, non si sarebbe mai aspettato una cosa del genere, si sentiva quasi lusingato da quella decisione

"Bhe, per la competenza e i risultati nel mio vecchio campo, mi sento di dover dare il mio voto a Lividaìn, sento che l'istituto alla sua guida prenderà la strada giusta" rispose Vàpor solennemente

Sorin decise di uscire dalla stanza.

"Prima di votare vorrei sottolineare che tutti voi avete fatto una scelta giusta: Lividain, seppur da oggi stesso in questo Direttorato, ha dimostrato negli anni passati e soprattutto nel clima di pericolo del morbo, di essere estremamente competente in campo scientifico. Ciò che ha fatto per la nostra ricerca scientifica in Biotecnologie, ha sicuramente dato lustro e importanza al nostro reparto e a tutto l'Istituto.

Non mi sento incline di votare per lui perchè, purtroppo, l'ufficio del Rettorato ha dinamiche e vicissitudini un po' più lontane dalla mera competenza scientifica, che necessitano di essere apprese e conosciute, prima di intraprendere il suo ufficio. 




Per quanto riguarda Vapòr, le sue posizioni estremiste sono sempre state un problema, e in questo periodo non penso che siano fruttuose per il futuro dell'Istituto.




Per questo decido di votare me stesso come mio successore al Rettorato. Per ora.




E Dottor Sorin, in qualità di Rettore la invito, e le ordino, di non lasciare la stanza finchè la discussione non sia finita. Anzi, se vuole introdurre il prossimo argomento di discussione.."

Sorin era ormai uscito dalla stanza, riuscì a sentire le parole del rettore, ma non cambiò la sua idea, preferiva dare le dimissioni piuttosto che stare in quella stanza.

"Richard, Rettore, pensi sia una buona idea che vada a sentire le motivazioni di questo gesto?"

"Sarà opportuno calmare i bollenti spiriti e continuare a parlare quando le idee saranno più chiare. Questa seduta del Direttorio si chiude qui, potete tornare ai vostri lavori."

Daemon guardò la scena stupito, guardando storto il direttore Vapòr. Nonostante si sentisse lusingato non poteva fare a meno di pensare che fosse uno scherzo, un gesto atto a creare scompiglio.

<< Da oggi credo che mi spetti molto più lavoro, meglio passare subito ai fatti. La cura è vicina...>> disse quindi prendendo la sua borsa portadocumenti e la giacca <<Mi congedo>>