Stellaris, un piccolo (ma non troppo) progetto

Ogni tanto mi faccio rivedere anche io :sweat_smile:
Mi scuso in anticipo se ho sbagliato Categoria, ma essendo che si parla di un gioco al di fuori di quelli più trattati nel forum, ho pensato che questa fosse la categoria giusta :slight_smile:

Parlando parlando, nella discussione inerente ad Aurora 4X (Aurora 4X versione C#), mi è balzata l’idea in testa di creare un racconto basato sugli eventi in gioco di Stellaris (strategico 4X di mamma Paradox) un pò come è già stato fatto su Aurora, qualche tempo fa, nel vecchio Forum.

Prendendo spunto da una “nota fonte” citata nel post allegato quì sopra, cercherò non solo di creare una storia intrigante intorno al Gameplay, ma di giocare il più possibile in RP, cercando sempre di rimanere coerente con le ideologie scelte in gioco.

E quale community migliore se non quella di Forgotten World per dare vita a questo mio piccolo (ma non troppo) progetto? Fatemi sapere se ho in qualche modo smosso la vostra curiosità, o se è capitato l’esatto opposto :see_no_evil:

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Seguo volentieri!

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sono molto interessato anche io!

Tranquilli ragazzi che non mi sono dimenticato :see_no_evil:
Ma tra le festività varie e l’uscita di Cyberpunk, non ho avuto molto tempo :sweat_smile:
Sto ancora scrivendo il Prologo ma sono a buon punto :+1:

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Daje Scafu.

Allora ragazzi, sto scrivendo mooooolto lentamente, ma lo sto facendo e per ringraziarvi del vostro interesse, inizio col postare la prima parte del Prologo. Tutto quello che leggerete è puramente inventato e non c’entra minimamente con il gameplay di Stellaris. Serve solo a darvi un’idea generale del contesto in cui si svolgerà la campagna.
Vi auguro una buona lettura! :grin: (vi lascio anche il link diretto su Wattpad, che ha una formattazione del testo un pò più carina)

PER ASPERA AD ASTRA

PROLOGO

Parte I

La Storia dell’umanità è da sempre costellata di grandi eventi e di grandi Leader, capaci non solo di elevarsi al di sopra degli altri, ma di cambiare il Mondo, per sempre.
La Pandemia , la Seconda e la Terza Guerra Fredda, sono eventi che l’umanità difficilmente riuscirà a dimenticare. Leader ingordi governavano le maggiori Nazioni del Mondo, mettendo in serio pericolo non solo l’economia e l’ambiente, ma anche la vita stessa dei cittadini.

La Pandemia aveva messo in ginocchio molti Paesi e per poco non distruggeva l’economia di allora, portando così ad un inevitabile aumento della povertà delle classi sociali più basse.
Ad aggravare la situazione, l’indebitamento di alcuni Paesi a favore delle maggiori potenze mondiali non faceva altro che alimentare il malcontento e il malessere generale e iniziarono così a scoppiare le reazioni violente di alcune categorie, lasciate sole e senza aiuti.
Là dove c’era un tasso elevato di povertà, la situazione era peggiore: le rivolte si trasformarono ben presto in vere e proprie guerriglie urbane fino a che non si arrivò addirittura all’utilizzo dell’esercito e della forza bruta. Iniziarono a comparire i primi morti. Ben presto però, la situazione peggiorò

Nel 2025 , il neo eletto Presidente degli Stati Uniti, decise di imporre dei blocchi ancora più forti alla Cina, dopo che quest’ultima entrò in pieno “boom economico”. La crescente tensione tra queste due grandi Nazioni, fece calare sul mondo l’ombra di un conflitto nucleare.
Dopo che la Russia si schierò a favore della difesa dei diritti della Cina, l’Europa tentò e riuscì a scongiurare il peggio mediando una “tregua” tra i due colossi, evitando che un conflitto nucleare potesse prendere atto, anche se fu proprio quest’ultima a pagarne caro il prezzo: alcuni Paesi dell’Unione, infatti, si erano indebitati con una di queste tre grandi Potenze a causa del limitato supporto economico che l’Unione Europea riusciva ad offrire, creando così dei pesanti conflitti d’interesse. Inevitabilmente, ci fu una spaccatura interna, e l’Unione Europea era davvero ad un passo nello spezzarsi in due. La Seconda Guerra Fredda iniziò e finì nell’arco di un paio di anni, ma era solo il preludio a qualcosa di peggiore.

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Piano piano si va avanti, ecco a voi la seconda parte del Prologo!
Buona lettura :smiley:

Parte II

Nei successivi 20 anni, gli effetti della Seconda Guerra Fredda iniziavano a farsi sempre più pesanti e visibili sull’UE. I Paesi membri iniziarono a creare delle alleanze interne atte esclusivamente a danneggiarsi, smettendo così di collaborare tra loro. Ovviamente, a causa di questi disordini politici, l’economia europea fu messa a durissima prova e purtroppo accadde l’inevitabile: l’Euro crollò, e l’Unione Europea iniziò a perdere pezzi, fino a sciogliersi del tutto. Con la caduta dell’UE, Stati Uniti, Russia e Cina cercavano di accaparrarsi il favore politico degli Stati storicamente più vicini a loro: si formarono così due macro-blocchi dove da una parte c’erano gli Stati Uniti, e dall’altra Russia e Cina. Il mondo si era politicamente e socialmente diviso in due e questo non faceva altro che far innalzare l’asticella della tensione, che raggiunse il suo picco qualche anno più avanti. La Terza Guerra Fredda era già iniziata, ma per quanto i giochi politici proseguivano, arrivando addirittura a sabotare vari siti strategici -provocando seri danni ai civili- la popolazione iniziava a sentire il peso della povertà che gravava sulle loro spalle. Iniziarono proteste e scontri più o meno gravi che portarono le piazze delle maggiori Città del mondo a riempirsi piano piano di sangue.

In quegli anni, si formò un movimento di protesta con a capo l’imprenditore Australiano Xavier Wheaton, che sin da subito ottenne numerosi consensi tra le classi sociali più povere, le quali in quel momento, stavano creando disordini in tutto il Globo. Il Movimento Wheaton -chiamato ufficialmente così solo più avanti- si dedicava soprattutto al supporto di tutte quelle classi sociali che non godevano di un rappresentante e che non venivano sostenute da nessun ente sindacale o governativo. Ben presto, grazie alle azioni messe in atto non solo da Wheaton stesso, ma anche da alcuni suoi rappresentanti, riuscì ad ottenere la fama di “benefattore” dalla maggior parte della popolazione mondiale e non solo: questo successo gli permise di creare addirittura un partito politico (chiamato appunto Movimento Wheaton) che si prestabiliva l’arduo ma anche pionieristico obiettivo di riunire i popoli del mondo sotto un’unica bandiera.

Gli sforzi da parte di Wheaton e del suo entourage furono colossali, a tal punto da essere considerati rivoluzionari per la politica di allora e il duro lavoro diede sin da subito i suoi frutti. Nel 2055, il Movimento Wheaton salì al governo dell’Australia e nei successivi 15 anni il suo partito si instaurò in tutti i Paesi Europei. Questo strabiliante successo non fece altro che alimentare l’effetto a cascata del successo di Wheaton portandolo ad insediarsi anche in America e in Asia. Questo “monopolio politico” da parte di Wheaton suscitò ovviamente non poche preoccupazioni tra i Governi non ancora sotto la sua guida, ma il popolo ha votato e nel 2074, tutte le Nazioni democratiche del mondo erano Governate dal Movimento Wheaton. Con la vittoria di Wheaton, terminò anche la Terza Guerra Fredda, vero motore del suo successo ma la parte più difficile iniziava ora.

Come primo grande passo, Wheaton riuscì nuovamente a strabiliare il mondo portando alla firma la maggior parte delle Nazioni del mondo nel Trattato di Melbourne che sanciva la nascita di una grande Confederazione -nominata Confederazione delle Nazioni- creando di fatto, una grande Nazione globale con capitale proprio a Melbourne, città natale di Wheaton. La neonata Confederazione, vide ben presto l’adesione di altre Nazioni che fino a poco tempo prima erano restie alla firma del trattato -se pur governate dal Movimento- ma furono convinte dalla massiccia campagna militare “umanitaria” per la riappacificazione di tutte quelle zone deturpate dalle continue guerre interne, sia esse religiose che politiche. Per la prima volta nel Mondo non c’erano conflitti e Wheaton riuscì a compiere il suo obiettivo: riunire tutte le Nazioni del Mondo sotto un’unica bandiera.

Passarono due decadi da quella storica vittoria di Wheaton, anni nei quali le manie di potere e di grandezza dell’Australiano aumentarono sempre di più. Ben presto, i veri piani di Wheaton iniziarono ad essere sempre più chiari creando timori sempre più forti in buona parte della popolazione. Timori che aggravarono di più la situazione, trasformandosi nel vero carburante grazie al quale il motore dell’ascesa di Wheaton iniziò una rapida e inesorabile accelerata verso il vero traguardo finale: il potere assoluto. È proprio per ottenere questo che Wheaton iniziò a far attuare delle riforme importanti -grazie anche a manovre politiche mirate, corruzione e qualsiasi altra sorta di sotterfugio- ottenendo così la maggior parte del potere. In poco tempo, il popolo assiste alla lenta ed ineluttabile fine della loro libertà e alla nascita di quello che era a tutti gli effetti un regime totalitario con a capo il dittatore Xavier Wheaton.

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