Un'allegra costruzione

Vial Golud si asciugò la fronte con un piccolo asciugamano donatogli dalll’amico Rinnalf dopo la costruzione di quell’enorme edificio da consegnare, entro la sera stessa, agli ingegneri della città di Narysia.
Gli era difficile immaginare che sarebbe giunto a osservare con attenzione il suolo e i suoi piedi per evitare un volo di più di 40 metri metri, potenzialmente fatale per lui, in quel momento: la sua mente gli fece ritornare alla mente il momento in cui stava attraversando il portale assieme a Sopie, la sua ormai attuale moglie e di come si fosse ritrovato in un nuovo piano, solo con lei e senza alcuna scorta alimentare.
Il loro sogno era di costruire una casa in una collina tranquilla, coltivare i campi, trovare l’amore e chissà, poi vedere i figli di ognuno in famiglie diverse spostarsi in qualche città e morire tranquilli e felici: purtroppo, però, il loro destino era stato diverso: rifugiatisi prima in un campo sotterraneo vicino Spes e, per evitare attacchi, furti e aggressioni poterono solo contare l’uno sull’altro, avvicinandosi come non mai e scoprendosi innamorati, nonostante una vita grama e difficile.
Una vita in cui furtarelli, rovistamenti nei rifiuti degli altri, lavori al limite della legalità erano all’ordine del giorno e che consentivano, spesso, solo di portare da mangiare, qualche volta nemmeno quelli.
Una vita complicata e subissata da sempre maggiori difficoltà, quando, a un certo punto, Vial si ritrovò per caso in una taverna di Spes dove stava cercando di nuovo uno di quei lavoretti per poter ricavare qualche zenar, quando sentì entrare un nutrito gruppo di persone nella quale riconobbe l’accento di Ascalon, città di cui aveva sentito parlare da parte del padre e che avevano sempre avuto rapporti particolarmente amichevoli con la sua famiglia (cosa strana visto la problematica appartenenza alla fazione del Modernismo).
Vial vide, nascosto un poco dalla poca luce di quell’angolo della taverna una scena alquanto particolare con persone dal carattere oltremodo buffo e vestite insolitamente essere reclutate per delle idee architettoniche assolutamente improponibili e dal dubbio gusto.
Eppure, in quel momento, Vial non vide la stranezza di quelle persone o la grandiosità di Scleros ma solo una fuga dalla vita magra e difficile che stava conducendo assieme a Sopie verso un futuro più tranquillo e, chissà, proprio con la costruzione di una casa su una collina tranquilla.
Chiese quindi, prima che potesse andarsene via Scleros di potergli parlare un attimo e, quest’ultimo, rivelatosi Re di gran cuore lo stette a sentire e successivamente accogliendolo in nome dell’amicizia tra la sua famiglia e quella Golud.
Non ci volle molto affinché Viad e Sopie prendessero le poche cose importanti e che si incamminassero con la carovana di Scleros a Narysia.
Da lì, le cose, cambiarono: Viad in poco tempo si guadagnò la fiducia di tutti e, seppur non era particolarmente abile in qualcosa, si mise di buona lena per aiutare e lavorare per il bene della cittadina che cresceva a vista d’occhio.
Si lavorava tanto, forse addirittura più di quanto facesse quando era vicino Spes ma ora le cose erano decisamente migliorate: non soltanto aveva un vero tetto sopra la testa durante il riposo, ma era circondato da importanti amici e poteva dedicarsi a ciò che lo appassionava di più: l’agricoltura.
Scleros, inoltre, riconobbe in lui saggezza e voglia di fare e, con generosità gli diede la possibilità di essere uno dei consiglieri della città, potendo quindi dire la sua opinione che aveva sicuramente un certo peso a Narysia.
Ma, cosa più importava, Sopie non doveva più compiere atti illegali e vestire di stracci e questo permise loro di poter celebrare un piccolo matrimonio alla presenza di tutti i suoi amici.
Molto doveva essere ancora fatto in città e sicuramente il lavoro sarebbe durato a lungo, ma questo a Vial non importava: ora aveva delle persone su cui contare e una comunità forte dove, tra risate, sorrisi e musiche improvvisate la sera, poteva sentirsi finalmente di nuovo a casa.

“Rinnalf, Rinnalf, posso parlarti un attimo in privato?!”

Era il momento di tornare al lavoro.

Riepilogo

Off: si collega a questo gdr:

[GDR Ampliamento lvl 1] Città di Narisya

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Mi hai fatto venire la pelle d’oca… Bello <3

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